Debbono considerarsi coperti, già prima dell’entrata in vigore della L. n. 142 del 1992, dall’assicurazione obbligatoria anche i danni sofferti dal coniuge, trasportato sulla vettura assicurata, comproprietario del veicolo in regime di comunione legale di beni con il conducente Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 6 ottobre 2016, n. 19986 REPUBBLICA ITALIANA IN...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 ottobre 2016, n. 19922
Illegittimo il licenziamento del lavoratore, se l’azienda verifica che non aveva fatto le ispezioni affermate perché la sua macchina, come verificato con un controllo satellitare era altrove. Il licenziamento non è valido perché il datore non può utilizzare il Gps per controllare il lavoratore Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 ottobre 2016,...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 ottobre 2016, n. 19919
Nel caso di impugnativa del licenziamento nelle ipotesi regolate dall’articolo 18 il ricorso va proposto con il rito Fornero Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 ottobre 2016, n. 19919 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VENUTI Pietro – Presidente...
Corte Costituzionale, sentenza n. 224 del 20 ottobre 2016
Dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 17, comma 1, della legge della Regione Lombardia 18 aprile 2012, n. 7 (Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione). Sentenza 224/2016 (ECLI:IT:COST:2016:224) Giudizio: Presidente: GROSSI – Redattore: CARTABIA Camera di Consiglio del 05/10/2016; Decisione del 05/10/2016 Deposito del 20/10/2016; Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Art. 17, c. 1°, della legge della...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 26 settembre 2016, n. 18770
Le parti non possono sottrarsi all’onere probatorio a loro carico invocando, per l’accertamento dei propri diritti, una consulenza tecnica d’ufficio, non essendo la stessa un mezzo di prova in senso stretto. Se è consentito al giudice fare ricorso ad una c.t.u. per acquisire dati la cui valutazione sia poi rimessa allo stesso ausiliario (c.d. consulenza...
Corte di Cassazione, sezione II civile, 18 ottobre 2016, n. 21024
La previsione contenuta in un regolamento condominiale convenzionale di limiti alla destinazione delle proprietà esclusive, incidendo non sull’estensione ma sull’esercizio del diritto di ciascun condomino, deve essere ricondotta alla categoria delle servitù atipiche, e non delle obligationes propter rem, non configurandosi in tal caso il presupposto dell’agere necesse nel soddisfacimento d’un corrispondente interesse creditorio. Pertanto,...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 11 ottobre 2016, n. 4196.
Nel giudizio di appello proposto contro la sentenza declinatoria della giurisdizione si applica, ai sensi dell’art. 105, comma 2, c.p.a., il procedimento in camera di consiglio, previsto dall’art. 87, comma 3, c.p.a., secondo il quale, tra l’altro, tutti i termini, tranne, nei giudizi di primo grado, quelli per la notificazione del ricorso introduttivo, del ricorso...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 11 ottobre 2016, n. 4198.
In relazione all’esercizio dei relativi poteri discrezionali, l’art. 39 attribuisce alla Prefettura il potere di vietare la detenzione di armi, munizioni e materie esplodenti a chi chieda il rilascio di una autorizzazione di polizia o ne sia titolare, quando sia riscontrabile una capacità «di abusarne», mentre l’art. 43 consente alla competente autorità – in sede...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 12 ottobre 2016, n. 4208
Il parere della C.E.C. non è obbligatorio ai fini della definizione della domanda di condono edilizio Consiglio di Stato sezione IV sentenza 12 ottobre 2016, n. 4208 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione Quarta ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 685...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 12 ottobre 2016, n. 4230
La valutazione del pericolo di infiltrazioni mafiose, di competenza del Prefetto, è connotata, per la specifica natura del giudizio formulato, dall’utilizzo di peculiari cognizioni di tecnica investigativa e poliziesca, che esclude la possibilità per il giudice amministrativo di sostituirvi la propria, ma non impedisce ad esso di rilevare se i fatti riferiti dal Prefetto configurino...


