Le Tabelle costituiscono un utile parametro di verifica della legittimità dell’attività di giudizio, in quanto consentono – avuto riguardo alle caratteristiche di omogeneità ed uniformità di trattamento di situazioni tipo che i criteri tabellari esprimono- di valutare detta attività sotto il profilo della congruità e rispondenza della liquidazione equitativa. Ne segue che il Giudice che...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21242
Per l’ accertamento dell’obbligo del terzo è esclusa l’indispensabilità della prova, se la decisione in primo grado si è formata a prescindere da questa. E’ negligenza della parte non averla introdotta Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 20 ottobre 2016, n. 21242 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21238
Responsabilità aggravata per il giudice competente che, decide sbagliando solo sull’an, rimettendo la decisione sul quantum a separato giudizio. Preclude al giudice successivamente adito la possibilità di dichiarare improponibile la domanda di risarcimento Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 20 ottobre 2016, n. 21238 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 ottobre 2016, n. 21209
Il rifiuto dei dipendenti di prestare servizio in una giornata festiva non può esimere il datore di lavoro dal versamento della normale retribuzione, neppure in presenza di una disposizione del contratto collettivo a norma della quale il lavoratore non può rifiutarsi, salvo giustificato motivo, di compiere lavoro festivo Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 19 ottobre 2016, n. 21204
La garanzia per i vizi della cosa oggetto della compravendita e’ esclusa dalla clausola “vista e piaciuta” – la quale ha lo scopo di accertare consensualmente che il compratore ha preso visione della cosa venduta -, qualora si tratti di vizi riconoscibili con la normale diligenza e non taciuti in mala fede. La clausola non...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 ottobre 2016, n. 21069
L’attore parzialmente vittorioso sull’unica domanda, malgrado l’esistenza di una soccombenza a suo carico per la parte rigettata, non può essere condannato neppure parzialmente alle spese, salvo che abbia rifiutato l’offerta conciliativa in pendenza della lite rispetto a quanto gli è stato parzialmente riconosciuto. Le spese possono essere solo compensate totalmente o parzialmente, con condanna, in...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 ottobre 2016, n. 21066
Nei rapporti tra soci non opera il principio di illimitata responsabilita’ per le obbligazioni della societa’, ma deve esclusivamente tenersi conto dei reciproci obblighi di proporzionale contribuzione per gli oneri sociali. Laddove un socio eserciti un’azione nei confronti della societa’ e pretenda di estenderla anche ad altro socio illimitatamente responsabile, quest’ultimo risponde dunque nei suoi confronti...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 ottobre 2016, n. 21060
Per la configurabilita’ del c.d. danno tanatologico indicato in termini di danno morale terminale o da lucida agonia o catastrofale o catastrofico, subito dalla vittima per la sofferenza provata nel consapevolmente avvertire l’ineluttabile approssimarsi della propria fine, assume rilievo il criterio dell’intensita’ della sofferenza provata a prescindere dall’apprezzabile intervallo di tempo tra lesioni e decesso...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 18 ottobre 2016, n. 21015
Per escludere la sussistenza del possesso utile all’usucapione non e’ sufficiente il riconoscimento o la consapevolezza del possessore circa l’altrui proprieta’ del bene, occorrendo, invece, che il possessore, per il modo in cui questa conoscenza e’ rivelata o per i fatti in cui essa e’ implicita, esprima la volonta’ non equivoca di attribuire il diritto...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 18 ottobre 2016, n. 21010
L’ingiuria grave richiesta, ex articolo 801 c.c., quale presupposto necessario per la revocazione di una donazione per ingratitudine – la quale trae dal diritto penale il suo significato intrinseco e l’individuazione del bene leso, senza, pero’, essere del tutto sovrapponibile alle condotte di cui agli articoli 594 e 595 c.p. – consiste in un comportamento...









