Il lavoratore può essere licenziato se risulta più volte assente alla visita fiscale durante lo stato di malattia Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 2 dicembre 2016, n. 24681 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. NOBILE Vittorio – Presidente Dott....
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 dicembre 2016, n. 24671
Il lavoratore, al quale sia contestato in sede disciplinare di avere svolto un altro lavoro durante un’assenza per malattia, ha l’onere di dimostrare la compatibilità dell’attività con la malattia impeditiva della prestazione lavorativa contrattuale e la sua inidoneità a pregiudicare il recupero delle normali energie psico-fisiche. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 2 dicembre...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 2 dicembre 2016, n. 24655
Il Comune non è tenuto a pagare alla Asl il ricovero degli anziani presso strutture private se manca la copertura finanziaria Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 2 dicembre 2016, n. 24655 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott....
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 2 dicembre 2016, n. 24640
La natura di ente pubblico economico acquisita dall’Azienda sanitaria provinciale ai sensi del Decreto Legislativo n. 502 del 1992, articolo 3, comma 1 bis, (introdotto dal Decreto Legislativo 19 giugno 1999, n. 229) comporta che la stessa, per raggiungimento delle finalita’ istituzionali cui e’ preposta, puo’ di norma operare mediante il ricorso a strumenti di...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 22 dicembre 2016, n. 26791
Nell’interpretazione del testamento, il giudice di merito deve accertare, secondo il principio generale di ermeneutica enunciato dall’art. 1362 c.c. – applicabile, con gli opportuni adattamenti, anche in materia testamentaria -, quale sia l’effettiva volontà del testatore, comunque espressa, valutando congiuntamente e in modo coordinato l’elemento letterale e quello logico dell’atto unilaterale, nel rispetto del principio...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 17 novembre 2016, n. 48696
Va esclusa l’ipotesi delittuosa di cui all’articolo 567 c.p., comma 2, nel caso di dichiarazioni di nascita effettuate ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n. 396 del 2000, articolo 15, in ordine a cittadini italiani nati all’estero e rese all’autorita’ consolare sulla base di certificato redatto dalle autorita’ ucraine che li indichi come...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 17 novembre 2016, n. 48595
Tra i soggetti “interessati” che possono richiedere la distruzione della documentazione, cui si riferisce l’articolo 269 c.p.p., comma 2, vi rientra anche il Pubblico Ministero. Ne consegue che e’ abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari, richiesto dal PM di provvedere alla distruzione della documentazione relativa alle intercettazioni ritenute inutili e...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 17 novembre 2016, n. 48591
Ai fini dell’emissione del sequestro preventivo il giudice deve valutare la sussistenza in concreto del “fumus commissi delicti” attraverso una verifica puntuale e coerente delle risultanze processuali, tenendo nel debito conto le contestazioni difensive sull’esistenza della fattispecie dedotta, all’esito della quale possa sussumere la fattispecie concreta in quella legale e valutare la plausibilita’ di un...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 17 novembre 2016, n. 48569
La sospensione condizionale della pena senza richiesta nelle ipotesi di condanna alla sola pena pecuniaria lede l’interesse dell’imputato – poiche’ potrebbe incidere sulla sospensione della pena detentiva agendo la pena pecuniaria ai sensi degli articoli 163 e 164 c.p. nel calcolo della pena complessiva rilevante per la sospensione – che pertanto puo’ ricorrere per l’eliminazione...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 1 dicembre 2016, n. 24545
La banca investita del mandato di intermediazione finanziaria e gestione patrimoniale risponde di inadempimento contrattuale ed è tenuta a risarcire il danno se si accerta la sostanziale discrasia tra le istruzioni ricevute e il portafoglio titoli acquistato per conto del cliente, in assenza di comunicazioni che rappresentino con adeguata trasparenza l’incremento di rischio assunto dall’operazione...







