In tema di “actio negatoria servitutis” sussiste un’ipotesi di litisconsorzio
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In tema di “actio negatoria servitutis” sussiste un’ipotesi di litisconsorzio

Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 12 marzo 2020, n. 7040 La massima estrapolata: In tema di “actio negatoria servitutis”, sussiste un’ipotesi di litisconsorzio necessario allorché il fondo, nel quale sono state realizzate le opere di cui si chieda la rimozione, appartenga a più soggetti; ne deriva, in fase di appello, la inscindibilità delle...

A seguito di richiesta di mandato di arresto europeo
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A seguito di richiesta di mandato di arresto europeo

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 23 marzo 2020, n. 10473 Massima estrapolata: A seguito di richiesta di mandato di arresto europeo, il Gip non ha il potere di mutare la misura cautelare in corso. Non può pertanto d’ufficio la misura cautelare, nel caso di specie da arresti domiciliari a obbligo di dimora. Sentenza 23...

In tema di concessione del permesso premio
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In tema di concessione del permesso premio

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 23 marzo 2020, n. 10551 Massima estrapolata: In tema di concessione del permesso premio a detenuto condannato per reato ostativo ai sensi dell’art. 4-bis, comma primo, ord. pen., nel giudizio di legittimità relativo al provvedimento di diniego del beneficio per carenza del presupposto della collaborazione con la giustizia, pendente...

La presunta inerzia nell’attivazione della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità da parte del condannato per guida in stato di ebbrezza
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La presunta inerzia nell’attivazione della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità da parte del condannato per guida in stato di ebbrezza

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 23 marzo 2020, n. 10562 Massima estrapolata: La presunta inerzia nell’attivazione della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità da parte del condannato per guida in stato di ebbrezza, non è sufficiente affinché il Gip revochi la misura meno afflittiva, ripristinando l’arresto e l’ammenda. Egli ha infatti prima il...

Patto di prova inserito in un contratto a tempo indeterminato
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Patto di prova inserito in un contratto a tempo indeterminato

Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Ordinanza 9 marzo 2020, n. 6633. La massima estrapolata: È illegittimo per mancanza di causa il patto di prova inserito in un contratto a tempo indeterminato stipulato dalle stesse parti in caso di identità delle mansioni svolte nell’ambito di precedenti rapporti di lavoro a termine intrattenuti con la stessa datrice...

La censura della violazione dell’art. 115 c.p.c.
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La censura della violazione dell’art. 115 c.p.c.

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 11 marzo 2020, n. 7006. La massima estrapolata: La censura della violazione dell’art. 115 c.p.c. non può essere dedotta per erronea valutazione del giudice del materiale istruttorio o per lamentare l’omessa indicazione delle fonti probatorie dalle quali il giudice avrebbe tratto le informazioni poste alla base della pronuncia, potendosi...

Il diritto del cliente di ottenere dalla banca copia dei documenti di contratto
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Il diritto del cliente di ottenere dalla banca copia dei documenti di contratto

Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 11 marzo 2020, n. 6975. La massima estrapolata: La norma dell’art. 119, comma 4, TUB – nell’ammettere il diritto del cliente di ottenere dalla banca copia dei documenti di contratto e di esecuzione dei rapporti bancari – non contempla nessuna limitazione che risulti in un qualche modo attinente...

In tema di cessione del contratto di lavoro
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In tema di cessione del contratto di lavoro

Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 9 marzo 2020, n. 6649. La massima estrapolata: In tema di cessione del contratto di lavoro, ai sensi dell’art. 2112 c.c., la decadenza di cui all’art. 32, comma 4, della l. n. 183 del 2010, non si applica alle cessioni intervenute prima dell’entrata in vigore della predetta legge, come...

La compensazione giudiziale può operare anche relativamente ad una ragione creditoria già prescritta
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La compensazione giudiziale può operare anche relativamente ad una ragione creditoria già prescritta

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 11 marzo 2020, n. 7018. La massima estrapolata: La compensazione giudiziale può operare anche relativamente ad una ragione creditoria già prescritta, ove il credito opposto sia certo e, benché indeterminato nel suo ammontare, di facile e pronta liquidazione, poiché la regola generale contenuta nell’art. 1242, comma 2, c.c., che...

Se l’evento dannoso dipende da condotte collegate di più soggetti
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Se l’evento dannoso dipende da condotte collegate di più soggetti

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 11 marzo 2020, n. 7016. La massima estrapolata: Se l’evento dannoso dipende da condotte collegate di più soggetti, l’atto che interrompe la prescrizione nei confronti di uno di essi estende gli effetti agli altri responsabili anche se le rispettive obbligazioni si fondano su titoli diversi. Ordinanza 11 marzo 2020,...