Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 38929 del 20 settembre 2013 Svolgimento del processo 1. – Con ordinanza del 30 agosto 2012, il Tribunale di Genova ha rigettato la richiesta di riesame presentata da C.A. avente ad oggetto il decreto di sequestro preventivo per equivalente immesso dal Gip del Tribunale di Genova a...
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Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 12 settembre 2013, n. 37424. In tema di omesso versamento IVA
La massima Fra l’art. 10 ter d.lg. 10 marzo 2000, n, 74 – il quale punisce con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa, entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo, l’imposta sul valore aggiunto, dovuta in base alla dichiarazione annuale, per un ammontare superiore...
Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 21994 del 25 settembre 2013. Accertamento illegittimo, con l’utilizzo del redditometro, se il contributo dimostra che l’elevato tenore di vita è dovuto ai risparmi accumulati negli anni
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 21994 del 25 settembre 2013 Ritenuto in fatto 1. I coniugi L.L. e R.D. propongono ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Campania indicata in epigrafe, con la quale, in sede di rinvio a seguito della sentenza di questa Corte n. 25481 del...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza del 22 agosto 2013, n. 35327. In presenza di significative divergenze di dichiarazioni rese da due chiamanti in correità o reità, aventi ad oggetto particolari non marginali, bensì il ruolo e il contributo causale asseritamente fornito dall’imputato alla commissione del delitto, ai fini della dichiarazione di colpevolezza non è consentito utilizzare la parte coincidente delle due dichiarazioni, per argomentare che l’indagato sarebbe comunque coinvolto come concorrente nel delitto, senza fornire una logica spiegazione delle ragioni delle versioni in contrasto e senza esplicitare i motivi che convincono il giudice dell’attendibilità dei due dichiaranti e delle dichiarazioni rese nella parte che risulta coincidente.
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza del 22 agosto 2013, n. 35327 …omissis… 1. I ricorsi degli imputati A.F., A.S. e G.F., con riferimento all’utilizzazione che i giudici del merito hanno fatto delle dichiarazioni accusatorie dei collaboratori di giustizia, denunciano la violazione delle disposizioni poste dall’art. 192 c.p.p., commi 3 e 4, e, segnatamente,...
Corte di cassazione, sezione I, sentenza 2 agosto 2013, n. 18555. La richiesta di accesso ai propri dati personali deve essere soddisfatta “senza ritardo” da parte del soggetto destinatario, titolare del trattamento. Costituisce quindi un congruo “spatium deliberandi” il termine di 15 giorni, previsto dall’art. 146, Legge Privacy con riguardo l’interpello preventivo da parte del Garante
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 2 agosto 2013, n. 18555 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALME’ Giuseppe – Presidente – Dott. DOGLIOTTI Massimo – Consigliere – Dott. DIDONE Antonio – rel. Consigliere – Dott. BISOGNI Giacinto...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 25 settembre 2013 n. 21896. È valida la notificazione del decreto di convocazione e del ricorso per l’udienza prefallimentare al cittadino italiano residente all’estero, qualora eseguita presso la sede della ditta individuale dello stesso
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 25 settembre 2013 n. 21896[1] È valida la notificazione del decreto di convocazione e del ricorso per l’udienza prefallimentare al cittadino italiano residente all’estero, qualora eseguita presso la sede della ditta individuale dello stesso, come risultante dalla visura camerale, situata in Italia, ove ritenuta...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 21207 del 17 settembre 2013. In tema di contributo unificato
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 21207 del 17 settembre 2013 Svolgimento del processo – Motivi della decisione Il relatore nominato per l’esame del ricorso ha depositato ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., la seguente relazione. Osserva in fatto: Con sentenza 20/4/2010 la Corte di Appello di Genova accoglieva l’appello proposto da B.O.,...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 25 settembre 2013 n. 21947. In tema di distanze nelle costruzioni, ai sensi dell’art. 873 c.c., i provvedimenti amministrativi concessori o di sanatoria edilizia, esplicando i loro effetti sul piano dei rapporti pubblicistici tra P.A. e privato costruttore, non hanno incidenza nel rapporti tra privati, i quali hanno ugualmente facoltà di chiedere la tutela ripristinatoria apprestata dall’art. 872 c.c. per le violazioni delle distanze
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 25 settembre 2013 n. 21947[1] In tema di distanze nelle costruzioni, ai sensi dell’art. 873 c.c., i provvedimenti amministrativi concessori o di sanatoria edilizia, esplicando i loro effetti sul piano dei rapporti pubblicistici tra P.A. e privato costruttore, non hanno incidenza nel rapporti tra...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 22 luglio 2013, n. 31290. Non è necessario un vero e proprio contatto fisico, tra carnefice e vittima, per l’integrazione del delitto di violenza sessuale su minore
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV PENALE Sentenza 22 luglio 2013, n. 31290 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BIANCHI Luisa – Presidente – Dott. IZZO Fausto – rel. Consigliere – Dott. BLAIOTTA Rocco Marco – Consigliere – Dott. ESPOSITO...
Corte di Cassazione, sezione feriale, sentenza del 22 agosto 2013, n. 35424. La responsabilità penale del datore di lavoro non è esclusa per il solo fatto che sia stato designato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, cui sono demandati dalla legge compiti diversi intesi ad individuare i fattori di rischio, ad elaborare le misure preventive e protettive e le procedure di sicurezza relative alle varie attività aziendali.
Suprema Corte di Cassazione sezione feriale sentenza del 22 agosto 2013, n. 35424 1. Il ricorso è infondato. 1.1 Il primo motivo, con il quale il ricorrente lamenta inosservanza o erronea applicazione del D.P.R. n. 164 del 1956, artt. 10 e 79, con riferimento all’obbligo nel caso di specie di predisporre un adeguato ponteggio o...