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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 5 dicembre 2014, n. 25725. La mancata riproposizione, in sede di precisazione delle conclusioni, di una domanda in precedenza formulata, infatti, non autorizza alcuna presunzione di rinuncia tacita in capo a colui che ebbe originariamente a proporla, essendo necessario che, dalla valutazione complessiva della condotta processuale della parte o dalla stretta connessione della domanda non riproposta con quelle esplicitamente reiterate, possa desumersi inequivocabilmente il venir meno del relativo interesse

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza  5 dicembre 2014, n. 25725 Svolgimento del processo B.U. convenne, davanti al tribunale di Lecco, B.R. chiedendone la condanna al rilascio degli immobili da questo occupati, di comproprietà delle parti al 50%. Il convenuto, costituitosi, contestò la fondatezza della domanda chiedendo, in via riconvenzionale, che fosse pronunciata sentenza...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 19 novembre 2014, n. 47896. L'assenza prolungata per lavoro della vittima non esclude il reato di maltrattamenti. Non esclude l'abitualità della condotta di maltrattamenti l'eventuale intermittenza di periodi di comportamento non aggressivo da parte dell'agente, sussistendo il rapporto di convivenza anche quando, per i peculiari impegni di lavoro dell'autore del reato e della vittima, siano frequenti e prolungate le assenze

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 19 novembre 2014, n. 47896 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MILO Nicola – Presidente Dott. LEO Guglielmo – rel. Consigliere Dott. CAPOZZI Angelo – Consigliere Dott. APRILE Ercole – Consigliere Dott. DE...