Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 27 aprile 2016, n. 17181 Ritenuto in fatto 1. Il sig. B.S. ricorre per l’annullamento della sentenza del 27/10/2014 della Corte di appello di Brescia che, in parziale riforma di quella del 27/03/2014 resa dal Tribunale di quello stesso capoluogo all’esito di giudizio abbreviato, ha ridotto la pena...
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Al fine della sussistenza della circostanza aggravante del travisamento del delitto di rapina è sufficiente una lieve alterazione dell’aspetto esteriore della persona, conseguita con qualsiasi mezzo anche rudimentale, purché idoneo a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona stessa. Non è rilevante dunque che la parte offesa sia riuscita o meno a riconoscere le sembianze del rapinatore, ma che vi fosse un oggettiva alterazione dell’aspetto. L’uso di un casco da motociclista o anche solamente di occhiali da sole per commettere una rapina appaiono sufficienti a integrare un aspetto esteriore della persona. Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 29 aprile 2016, n. 17397.
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 29 aprile 2016, n. 17397 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza in data 3 aprile 2015, la Corte di appello di Roma ha confermato la condanna dell’imputato C.R. e per una rapina consumata, due tentativi di rapina, una resistenza a pubblico ufficiale e un falso materiale su certificazione...
Perché sia integrata la scriminante del diritto di critica è necessario che sia rispettato il requisito della continenza, ovvero che le modalità espressive dispiegate siano proporzionate e funzionali alla comunicazione dell’informazione, e non si traducano in espressioni che in quanto gravemente infamanti e inutilmente umilianti, trasmodino in una mera aggressione verbale del soggetto criticato. Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 21 aprile 2016, n.16679.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V SENTENZA 21 aprile 2016, n.16679 Ritenuto in fatto Con sentenza emessa in data 28 marzo 2013 la Corte d’Appello di Napoli confermava la sentenza del Tribunale di Avellino dei 25 novembre 2009 con cui M. F., M. M. e M.F. sono stati condannati alla pena di € 600,00 di...
Le statuizioni relative al giudizio di comparazione tra aggravanti ed attenuanti, sono censurabili in sede di legittimità soltanto nell’ipotesi in cui siano frutto di mero arbitrio o di un ragionamento illogico e non anche qualora risulti sufficientemente motivata la soluzione dell’equivalenza. Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 18 aprile 2016, n. 15930.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II SENTENZA 18 aprile 2016, n. 15930 RITENUTO IN FATTO Con sentenza del 3/4/2014 la Corte d’Appello di Bari, in riforma della sentenza del GUP del Tribunale di Trani del 12/7/2013, riconosceva agli imputati P., M. e S. (già condannati in primo grado per reati di rapina aggravata consumata e...
Il contratto posto in essere sulla base di una condotta integrante la fattispecie penalmente rilevante della circonvenzione di incapace è nullo per violazione di una norma imperativa di ordine pubblico. Nel delitto di circonvenzione, la legge penale tutela, infatti, un interesse di orine pubblico ossia la libertà di autodeterminazione dell’incapace in ordine agli interessi patrimoniali, l’interesse alla libertà negoziale dei soggetti deboli e svantaggiati. Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 20 aprile 2016, n. 7785.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III SENTENZA 20 aprile 2016, n.7785 Ritenuto in fatto Il tribunale di Genova, con sentenza in data 28.3.2008, dichiarò la nullità della compravendita immobiliare con cui O.C.G. , quale procuratore generale di G.T. , aveva alienato la nuda proprietà di quattro immobili alla società Immobiliare Palon s.p.a., la cui compagine...
Presupposto dell’imposta regionale sulle attività produttive è l’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione e allo scambio ovvero alla prestazione di servizi, ma quando l’attività è esercitata dalle società e dagli enti, che siano soggetti passivi dell’imposta a norma dell’art. 3 del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446 – comprese quindi le società semplici e le associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni – essa, in quanto esercitata da tali soggetti, strutturalmente organizzati per la forma nella quale l’attività è svolta, costituisce ex lege, in ogni caso, presupposto d’imposta, dovendosi perciò escludere la necessità di ogni accertamento in ordine alla sussistenza dell’autonoma organizzazione. Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 14 aprile 2016, n. 7371.
Suprema Corte di Cassazione sezione unite sentenza 14 aprile 2016, n. 7371 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROVELLI Luigi Antonio – Primo Presidente f.f. Dott. CICALA Mario – Presidente Sezione Dott. AMOROSO Giovanni – Presidente Sezione Dott. RAGONESI Vittorio...
Ai sensi dell’art. 18 L.F., la sentenza che rigetta il reclamo è notificata al reclamante a cura della cancelleria ed il termine per proporre il ricorso in cassazione è di trenta giorni dalla notificazione. Nonostante la norma parli di notificazione “a cura della cancelleria” ad essa è equipollente quella operata dal curatore fallimentare, attesa la ratio pienamente assolta di permettere alla parte di conoscere compiutamente le ragioni e l’esito del reclamo, al fine di valutarne la ricorribilità per cassazione. Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 14 aprile 2016, n. 7384.
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 14 aprile 2016, n. 7384 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI VIRGILIO Rosa Maria – Presidente Dott. FERRO Massimo – Consigliere Dott. LAMORGESE Antonio – Consigliere Dott. NAZZICONE Loredana – rel. Consigliere...
In tema di impugnativa avverso la sentenza dichiarativa di fallimento depositata in data successiva all’entrata in vigore del D.Lgs. n.5/2006, ma su ricorso depositato anteriormente, trova applicazione la nuova disciplina dell’art. 18 L.F., con conseguente necessità di proposizione dell’appello alla Corte di appello e non più di opposizione allo stesso tribunale. Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 14 aprile 2016, n. 7386.
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 14 aprile 2016, n. 7386 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FORTE Fabrizio – rel. Presidente Dott. DI VIRGILIO Rosa Maria – Consigliere Dott. SCALDAFERRI Andrea – Consigliere Dott. FERRO Massimo – Consigliere...
La mancata comparizione del testimone residente all’estero è un comportamento che può conseguire solo a una citazione andata a buon fine, che presuppone che gli sia stato correttamente citato, nelle forme imposte dalle peculiarità del caso in esame, tra le quali devono eventualmente comprendersi anche quelle della rogatoria internazionale, ma anche che la stessa presuppone, nel caso in cui la notificazione non sia stata effettuata perché il teste non è stato trovato all’indirizzo indicato, che siano compiuti tutti quegli accertamenti necessari e opportuni per potere individuare l’attuale domicilio, non essendo a tal fine sufficienti verifiche anagrafiche meramente formali. Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 8 aprile 2016, n. 14243.
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 8 aprile 2016, n. 14243 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CORTESE Arturo – Presidente Dott. NOVIK Adet Toni – Consigliere Dott. TARDIO Angela – Consigliere Dott. SANDRINI Enrico Giuseppe – Consigliere Dott....
Ne’ e’ fondato il rilievo secondo il quale il dolo d’impeto e’ incompatibile con il dolo alternativo, posto che l’agire sulla spinta emotiva del momento non esclude la lucidita’ mentale e le facolta’ cognitive che consentono di prevedere e rappresentarsi l’evento come conseguenza della propria azione. Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 7 aprile 2016, n. 13970.
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 7 aprile 2016, n. 13970 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VECCHIO Massimo – Presidente Dott. LA POSTA Lucia – rel. Consigliere Dott. MANCUSO Luigi Fabrizio – Consigliere Dott. ESPOSITO Aldo – Consigliere...