Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 9 maggio 2016, n. 19176
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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 9 maggio 2016, n. 19176

In caso di guida in stato di ebbrezza il giudice non può contestare all’imputato una fattispecie più grave rispetto a quella risultante dall’esito dell’etilometro. Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 9 maggio 2016, n. 19176   REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONESEZIONE QUARTA PENALEComposta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:Dott. BLAIOTTA Rocco...

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 10 maggio 2016, n. 19441.
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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 10 maggio 2016, n. 19441.

Niente contraffazione di moneta per il soggetto trovato con un ingente quantitativo di banconote se queste non prendono spunto da un modello che circola ma sono frutto di fantasia. Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 10 maggio 2016, n. 19441 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 10 maggio 2016, n. 9386

È pienamente valido il recesso dell’assicurato da una polizza di durata pluriennale sulla base del decreto Bersani del 2007. Recesso effettuato prima dell’entrata in vigore della legge di conversione e relative modifiche.   Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 10 maggio 2016, n. 9386 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 10 maggio 2016, n. 9390.
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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 10 maggio 2016, n. 9390.

Nel caso in cui il creditore procedente notifichi l’ordinanza di assegnazione al terzo in forma esecutiva contestualmente all’atto di precetto, senza però averlo preventivamente informato, può configurarsi un «abuso dello strumento esecutivo», e le spese sostenute per il precetto restano a suo carico.  Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 10 maggio 2016, n. 9390...

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza  10 maggio 2016, n. 19447.
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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 10 maggio 2016, n. 19447.

La consunzione (o sussidiarietà) si ha quando per identità, se non del preciso bene giuridico tutelato, degli scopi prevalenti perseguiti dalle norme concorrenti, lo scopo della norma che prevede un reato minore sia chiaramente assorbito da quello relativo ad un reato più grave, il quale esaurisca il significato antigiuridico del fatto, sicché appaia con evidenza...

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 13 maggio 2016, n. 19767.
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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 13 maggio 2016, n. 19767.

Nella contravvenzione di cui all’art. 660 cod. pen. l’illiceità penale dei fatto è subordinata alla petulanza o altro biasimevole motivo e alla volontà dell’agente di interferire inopportunamente nell’altrui sfera di libertà. La petulanza si sostanzia in un atteggiamento di insistenza fastidiosa, arrogante invadenza, intromissione inopportuna e continua; il biasimevole motivo, pur diverso dalla petulanza, è...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 17 maggio 2016, n. 20450.

Il “saluto fascista” o “saluto romano” costituisce una manifestazione che rimanda all’ideologia fascista e a valori politici di discriminazione razziale e di intolleranza,  la fattispecie contestata non richiede che le manifestazioni siano caratterizzate da elementi di violenza, svolgendo una funzione di tutela preventiva, secondo quanto previsto dall’art. 2 del decreto­legge n. 122 del 1993. Suprema...

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 28 aprile 2016, n. 17414.
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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 28 aprile 2016, n. 17414.

Ai fini della sussistenza del delitto di cui all’art. 609-bis c.p., la violenza o la minaccia, per determinare la costrizione (ossia l’evento costrittivo che si risolve, come espressamente previsto dal modello legale, nel compiere o nel subire un atto sessuale), debbono comportare una immediata e concreta intrusione nella sfera sessuale della vittima, che si ha...

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 27 aprile 2016, n. 17378.
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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 27 aprile 2016, n. 17378.

Non può invocare l’esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto il soggetto condannato per resistenza a pubblico ufficiale e per lesioni personali aggravate.       Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 27 aprile 2016, n. 17378 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 27 aprile 2016, n. 17192.

La liquidazione dell’indennizzo per la riparazione dell’ingiusta detenzione e’ svincolata da criteri rigidi, e si deve basare su una valutazione equitativa che tenga globalmente conto non solo della durata della custodia cautelare, ma anche, e non marginalmente, delle conseguenze personali e familiari scaturite dalla privazione della liberta’, e cio’ sia per effetto dell’applicabilita’, in tale...