Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 20 giugno 2016, n. 25431
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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 20 giugno 2016, n. 25431

L’istituto delle investigazioni difensive, introdotto per via di novellazione nel codice di rito a seguito della entrata in vigore della legge n. 397 del 2000, è disciplinato in termini pressocché esaustivi dagli artt. da 391-bis a 391-decies cod. proc. pen.; attraverso di esso, come unanimemente ritenuto in dottrina, il legislatore ha inteso conformare i principi...

Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza sentenza 20 giugno 2016, n. 15654
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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza sentenza 20 giugno 2016, n. 15654

L’elemento soggettivo dei delitto di ricettazione è costituito dal dolo eventuale che riguarda, oltre alla verificazione dell’evento, anche il reato presupposto, consistendo, in questo caso, nella rappresentazione della possibilità del provenienza illecita del bene ricettato e nell’accettazione di tale eventualità      Suprema Corte di Cassazione sezione II penale sentenza 20 giugno 2016, n. 15654 ...

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Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 16 giugno 2016, n.25054

Ai fini della configurabilità del delitto di concussione mediante abuso della qualità di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, non è necessario che l’atto intimidatorio rifletta la specifica competenza del soggetto attivo, ma è sufficiente che la qualità soggettiva lo renda credibile e idoneo a costringere all’indebita promessa o daziane di denaro o di...

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 20 giugno 2016, n.25424
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 20 giugno 2016, n.25424

Per la configurabilità del reato di cui all’art. 659 cod.pen., è necessario che le emissioni sonore rumorose siano tali da travalicare i limiti della normale tollerabilità, in modo da recare pregiudizio alla tranquillità pubblica, e che i rumori prodotti siano, anche in relazione alla loro intensità, potenzialmente idonei a disturbare la quiete ed il riposo...

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 20 giugno 2016, n.12696
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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 20 giugno 2016, n.12696

A partire dalla data di entrata in vigore delle modifiche degli artt. 125 e 366 cod. proc. civ., apportate dall’art. 25 della legge 12 novembre 2011, n. 183, esigenze di coerenza sistematica e d’interpretazione costituzionalmente orientata inducono a ritenere che la domiciliazione “ex lege” presso la cancelleria dell’autorità giudiziaria, innanzi alla quale è in corso...

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 17 giugno 2016, n.12540
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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 17 giugno 2016, n.12540

1. In caso di contratti per i quali sia prevista per legge la necessaria stipulazione in forma scritta, il requisito di forma è certamente soddisfatto, sia in caso di scambio tra proposta e accettazione scritte sia, a fortiori, laddove il consenso sia espresso in tale forma da entrambe le parti in relazione ad un unico...

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Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 7 giugno 2016, n. 11653

Nel giudizio di opposizione alla dichiarazione di fallimento, la verifica, ex art. 5 L.F., dello stato d’insolvenza dell’imprenditore commerciale esige la prova di una situazione d’impotenza, strutturale e non soltanto transitoria, a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni, valutate nel loro complesso, in quanto già scadute all’epoca della predetta dichiarazione e ragionevolmente...

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Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 7 giugno 2016, n. 11656

Nel caso in cui il creditore che ha chiesto il riconoscimento di un privilegio speciale ometta di specificare su quale bene intende esercitare la prelazione, il credito dallo stesso insinuato deve essere ammesso al chirografario   Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 7 giugno 2016, n. 11656 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO...

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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 giugno 2016, n. 11905

La responsabilità del prestatore di opera intellettuale nei confronti del proprio cliente per negligente svolgimento dell’attività professionale presuppone la prova del danno e del nesso causale tra la condotta del professionista ed il pregiudizio del cliente e, in particolare, trattandosi dell’attività del difensore, l’affermazione della responsabilità per colpa professionale implica una valutazione prognostica positiva circa...

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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 giugno 2016, n. 11914

In relazione ad un contratto fra una impresa esercente servizi di telefonia ed il cliente, in presenza di un atto dell’autorità legislativa, amministrativa o giudiziaria che abbia inciso negativamente sull’attuazione del rapporto obbligatorio, è necessario, per giustificare l’inadempimento o il ritardo nell’esecuzione della prestazione, che l’impresa non vi abbia colposamente dato causa, in quanto il...