Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 dicembre 2016, n. 26097
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 dicembre 2016, n. 26097

L’atto compiuto in conflitto di interessi dal rappresentante della società che consente di iscrivere un’ipoteca su un immobile dell’ente a garanzia di un mutuo contratto per finalità personali non può essere considerato nullo ma solo annullabile anche prima della modifica legislativa apportata all’articolo 2624 del codice civile Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza...

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 gennaio 2017, n. 1089 
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 gennaio 2017, n. 1089 

Nell’ipotesi in cui il P.M. non abbia proposto impugnazione, il giudice d’appello, anche quando la misura di sicurezza (nella specie, assegnazione ad una casa di lavoro) sia obbligatoria e sia stata illegittimamente esclusa o non ritenuta dal giudice di primo grado, non può disporla, modificando in danno dell’imputato la sentenza da quest’ultimo impugnata, in quanto...

Corte di Cassazione,s ezione tributaria, sentenza 16 dicembre 2016, n. 26044
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Corte di Cassazione,s ezione tributaria, sentenza 16 dicembre 2016, n. 26044

In caso di compensazione di un credito di imposta che non risulti dalla dichiarazione annuale, la natura meramente cartolare del controllo e la sua riferibilità ai dati espressi dichiarati dallo stesso contribuente escludono il presupposto al quale l’art. 6, comma 5 dell’art. 212/00 àncora l’obbligo d’invio della comunicazione d’irregolarità Suprema  Corte di Cassazione sezione tributaria...

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 16 dicembre 2016, n. 26013
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Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 16 dicembre 2016, n. 26013

In tema di esecuzione mobiliare presso terzi, l’ordinanza con la quale il giudice dell’esecuzione assegna in pagamento al creditore procedente la somma di cui il terzo pignorato si è dichiarato debitore nei confronti del debitore espropriato costituisce titolo esecutivo nei confronti del terzo e a favore dell’assegnatario, ma acquista tale efficacia solo dal momento in...

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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 15 dicembre 2016, n. 25891

Il decreto con il quale il Tribunale rigetta l’istanza di proroga del termine per completare la procedura di liquidazione non è impugnabile con ricorso per cassazione a norma dell’art. 111 Cost., in quanto, pur riguardando posizioni di diritto soggettivo, esso chiude un procedimento di tipo non contenzioso privo di un vero e proprio contraddittorio e...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 gennaio 2017, n. 260
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 gennaio 2017, n. 260

Le scarpate delle strade statali, provinciali e comunali al pari dei fossi e delle banchine ad esse latistanti, devono considerarsi parti delle strade medesime e perciò soggette allo stesso loro regime di demanialità, in forza della presunzione “iuris tantum” posta dall’art. 22 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 all. f., e per effetto del...

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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 10 gennaio 2017, n. 275

Presupposto per il riconoscimento dell’assegno di divorzio è che il richiedente non abbia redditi adeguati e non sia in grado di procurarseli per ragioni oggettive. Il criterio relativo alla durata del matrimonio attiene al momento successivo della quantificazione. E ciò, sia che l’inadeguatezza dei redditi venga correlata al tenore di vita goduto durante la convivenza...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 5 gennaio 2017, n. 534
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 5 gennaio 2017, n. 534

Nell’azione repentina di chi approfitta di una situazione favorevole improvvisamente manifestatasi, anche se non determinata da una propria azione, non è ravvisabile l’aggravante della destrezza SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V PENALE SENTENZA 5 gennaio 2017, n. 534 Ritenuto in fatto Con sentenza deliberata il 09/01/2015, la Corte di appello di Roma ha confermato la...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 gennaio 2017, n. 238
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 gennaio 2017, n. 238

Ai fini della liquidazione del danno patrimoniale da perdita del lavoro domestico svolto da un familiare deceduto per colpa altrui, la prova che la vittima attendesse a tale attività può essere ricavata in via presuntiva ex art. 2727 cod. civ. dalla semplice circostanza che non avesse un lavoro, mentre spetta a chi nega l’esistenza del...

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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 gennaio 2017, n. 243

a) Qualora risulti che un medico ginecologo, cui fiduciariamente una gestante si sia rivolta per accertamenti sulle condizioni della gravidanza e del feto, non abbia adempiuto correttamente la prestazione, per non avere prescritto l’amniocentesi ed all’esito della gravidanza il feto nasca con una sindrome che quell’accertamento avrebbe potuto svelare, la mera circostanza che due mesi...