Legittimo il licenziamento del dipendente che intendeva passare alla concorrenza come emerso da una testimonianza de relato. La testimonianza de relato ex parte, con la quale vengono riferite testimonianze sfavorevoli ha natura giuridica di confessione stragiudiziale e può essere sufficiente, anche in via esclusiva, a fondare la convinzione del giudice Suprema Corte di Cassazione sezione...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 gennaio 2017, n. 1319
L’assenza dal lavoro per un lungo periodo di un tossicodipendente per il trattamento riabilitativo è considerata ai fini normativi economici e previdenziali come aspettativa senza assegni prevista per gli impiegati civili dello stato Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 19 gennaio 2017, n. 1319 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 gennaio 2017, n. 1316
Non puo’ ritenersi applicabile il disposto di cui all’articolo 2112 c.c. quando non si verte in una ipotesi di cessione di un insieme organicamente finalizzato ex ante all’esercizio dell’attivita’ di impresa, con autonomia funzionale di beni e strutture gia’ esistenti al momento del trasferimento e, dunque, non solo teorica o potenziale. Manca, infatti, nella cessione...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 gennaio 2017, n. 1315
L’animata discussione con “toni inurbani” con il proprio responsabile non è così grave da giustificare il licenziamento Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 19 gennaio 2017, n. 1315 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI CERBO Vincenzo – Presidente Dott....
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 18 gennaio 2017, n. 2256
Infedele dichiarazione per il sostituto che indica nella dichiarazione fiscale elementi attivi per un ammontare inferiore a quelli effettivi, non inserendo tra i componenti positivi gli importi della ritenuta d’acconto operata dal sostituto d’imposta e da questo non versata Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 18 gennaio 2017, n. 2256 REPUBBLICA ITALIANA IN...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 18 gennaio 2017, n. 2240
Responsabile del reato di “getto pericoloso di cose” il legale rappresentante dell’azienda che emette fumi che, anche se al di sotto dei limiti di legge, hanno un cattivo odore fastidioso per chi abita nei pressi. Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 18 gennaio 2017, n. 2240 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 17 gennaio 2017, n. 1987
Se la situazione da ricostruire presenta connotati non riducibili all’ordinario, allora confidare nelle massime di esperienza diventa fuorviante, donde è sempre necessario che si possa ragionevolmente escludere ogni spiegazione alternativa che invalidi l’ipotesi apparentemente più verosimile e, se questa esclusione non è possibile, il dato da spiegare rimane un fatto con un valore indiziario da...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 19 gennaio 2017, n. 1310
Nell’ambito della separazione giudiziale, sull’affidamento del figlio minore nato da genitori di nazionalità diversa decide il giudice del luogo dove il minore ha la residenza abituale. Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 19 gennaio 2017, n. 1310 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 gennaio 2017, n. 1294
Il giudice di merito deve soddisfare uno specifico onere motivazionale per discostarsi dagli esiti e dalle risultanze delle operazioni peritali condotte dal Ctu (in qualità di ausiliare tecnico), la cui omissione è censurabile nell’eventuale giudizio di Cassazione attivato a seguito dell’impugnazione Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 19 gennaio 2017, n. 1294 REPUBBLICA...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 gennaio 2017, n. 1289
Nel caso in cui il conducente che sarebbe stato favorito dalla segnaletica che si assume mancante ritenga di aver diritto alla precedenza, non si verifica una situazione di insidia, in quanto la circolazione stradale può avvenire senza inconvenienti anche in mancanza del segnale, essendo sufficienti e idonee a regolarla le norme del Codice della strada,...






