Articolo

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 19 settembre 2017, n. 42574. In caso di reato di lesione personale commesso in occasione di maltrattamenti

In caso di reato di lesione personale, commesso in occasione di maltrattamenti, i due fatti non posso essere ritenuti automaticamente aggravati dal nesso teleologico. Sentenza 19 settembre 2017, n. 42574 Data udienza 7 luglio 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:...

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 19 settembre 2017, n. 42834. Il divieto di ne bis in idem che ha assunto il rango di principio generale
Articolo

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 19 settembre 2017, n. 42834. Il divieto di ne bis in idem che ha assunto il rango di principio generale

Il divieto di ne bis in idem che ha assunto il rango di principio generale anche con l’attuale codice di rito non può dirsi violato se nei due processi relativi a distrazioni di marchi di impresa rientrano anche altre contestazioni e sono in gioco diverse società. Sentenza 19 settembre 2017, n. 42834 Data udienza 24...

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 18 settembre 2017, n. 42563. Non è abnorme il provvedimento con il quale il giudice del dibattimento dichiara la nullità del decreto di citazione a giudizio per l’indeterminatezza del contenuto descrittivo e dispone la restituzione degli atti al Pm.
Articolo

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 18 settembre 2017, n. 42563. Non è abnorme il provvedimento con il quale il giudice del dibattimento dichiara la nullità del decreto di citazione a giudizio per l’indeterminatezza del contenuto descrittivo e dispone la restituzione degli atti al Pm.

Non è abnorme il provvedimento con il quale il giudice del dibattimento dichiara la nullità del decreto di citazione a giudizio per l’indeterminatezza del contenuto descrittivo e dispone la restituzione degli atti al Pm. Sentenza 18 settembre 2017, n. 42563 Data udienza 19 luglio 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 19 settembre 2017, n. 42759.

L’amministratore di diritto risponde insieme all’amministratore di fatto per non aver impedito l’evento avendo generica consapevolezza che l’amministratore effettivo distragga, occulti e dissimuli beni sociali. Sentenza 19 settembre 2017, n. 42759 Data udienza 26 maggio 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri...

Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 13 ottobre 2017, n. 24075. In ordine all’adeguamento personalizzato del risarcimento per il danno non patrimoniale
Articolo

Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 13 ottobre 2017, n. 24075. In ordine all’adeguamento personalizzato del risarcimento per il danno non patrimoniale

Nell’adeguamento personalizzato del risarcimento per il danno non patrimoniale, il Giudice di merito non potra’ limitarsi a liquidare la componente “sofferenza soggettiva”, cumulativamente al danno cd. biologico, mediante applicazione automatica di una quota proporzionale (di regola pari ad 1/3) del valore del danno biologico; ne’ tanto meno risulta congrua la applicazione, anche questa automatica, di...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 13 ottobre 2017, n. 24074. In caso di prestazione professionale medico-chirurgica di “routine”

In caso di prestazione professionale medico-chirurgica di “routine”, spetta al professionista superare la presunzione che le “complicanze” siano state determinate da omessa o insufficiente diligenza professionale o da imperizia, dimostrando che siano state, invece, prodotte da un evento imprevisto ed imprevedibile secondo la diligenza qualificata in base alle conoscenze tecnico-scientifiche del momento. Ne consegue che...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 13 ottobre 2017, n. 24073. In tema di responsabilità contrattuale della struttura sanitaria e di responsabilita’ professionale da contatto sociale del medico

In tema di responsabilità contrattuale della struttura sanitaria e di responsabilita’ professionale da contatto sociale del medico, ai fini del riparto dell’onere probatorio l’attore, paziente danneggiato, deve limitarsi a provare l’esistenza del contratto (o il contatto sociale) e l’insorgenza o l’aggravamento della patologia ed allegare l’inadempimento del debitore, astrattamente idoneo a provocare il danno lamentato,...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 13 ottobre 2017, n. 24072. L’acquisizione del consenso informato del paziente, da parte del sanitario, costituisce prestazione altra e diversa rispetto a quella avente ad oggetto l’intervento terapeutico

L’acquisizione del consenso informato del paziente, da parte del sanitario, costituisce prestazione altra e diversa rispetto a quella avente ad oggetto l’intervento terapeutico, di tal che’ la relativa pronuncia che accerta tale mancanza viene ad integrare un distinto capo di sentenza suscettibile se non impugnato di autonomo passaggio in giudicato. La diversita’ tra i due...

Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 13 ottobre 2017, n. 24071. Il “contatto sociale qualificato”, inteso come fatto idoneo a produrre obbligazioni, ex articolo 1173 c.c.
Articolo

Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 13 ottobre 2017, n. 24071. Il “contatto sociale qualificato”, inteso come fatto idoneo a produrre obbligazioni, ex articolo 1173 c.c.

Il “contatto sociale qualificato”, inteso come fatto idoneo a produrre obbligazioni, ex articolo 1173 c.c., e dal quale derivano, a carico delle parti, non obblighi di prestazione ai sensi dell’articolo 1174 c.c., bensi’ reciproci obblighi di buona fede, di protezione e di informazione, giusta gli articoli 1175 e 1375 c.c., opera anche nella materia contrattuale,...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 13 ottobre 2017, n. 24069. In tema di risarcimento danni da circolazione di veicoli, la tutela del soggetto danneggiato accordata in base al “principio dell’apparenza”

In tema di risarcimento danni da circolazione di veicoli, la tutela del soggetto danneggiato accordata in base al “principio dell’apparenza” di una situazione giuridica considerata dalla legge elemento della fattispecie costitutiva del rapporto obbligatorio (nella specie, la esistenza di un valido rapporto assicurativo della RCA “comprovata” dalla emissione del certificato di assicurazione e del contrassegno),...