Il criterio fondamentale cui il giudice deve attenersi nel fissare le modalita’ dell’affidamento dei figli minori in caso di conflitto genitoriale e’ quello del superiore interesse della prole
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Il criterio fondamentale cui il giudice deve attenersi nel fissare le modalita’ dell’affidamento dei figli minori in caso di conflitto genitoriale e’ quello del superiore interesse della prole

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 24 maggio 2018, n. 12954. La massima estrapolata: Il criterio fondamentale cui il giudice deve attenersi nel fissare le modalita’ dell’affidamento dei figli minori in caso di conflitto genitoriale e’ quello del superiore interesse della prole, stante il preminente diritto del minore ad una crescita sana ed equilibrata....

La responsabilita’ dell’intermediario finanziario
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La responsabilita’ dell’intermediario finanziario

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 24 maggio 2018, n. 12956. La massima estrapolata: Qualora l’intermediario abbia dato corso all’acquisto di titoli ad alto rischio senza adempiere ai propri obblighi informativi nei confronti del cliente, e quest’ultimo non rientri in alcuna delle categorie di investitore qualificato o professionale previste dalla normativa di settore, non...

Legittima la riqualificazione dell’originaria imputazione di bancarotta preferenziale in fraudolenta per l’amministratore che il giorno del fallimento paghi un debito personale con soldi dell’azienda.
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Legittima la riqualificazione dell’originaria imputazione di bancarotta preferenziale in fraudolenta per l’amministratore che il giorno del fallimento paghi un debito personale con soldi dell’azienda.

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 11 maggio 2018, n. 21129. La massima estrapolata: Legittima la riqualificazione dell’originaria imputazione di bancarotta preferenziale in fraudolenta per l’amministratore che il giorno del fallimento paghi un debito personale con soldi dell’azienda. Sentenza 11 maggio 2018, n. 21129 Data udienza 1 marzo 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...

Ai fini della sussistenza dell’elemento soggettivo del delitto di diffamazione
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Ai fini della sussistenza dell’elemento soggettivo del delitto di diffamazione

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 11 maggio 2018, n. 21133. La massima estrapolata: Ai fini della sussistenza dell’elemento soggettivo del delitto di diffamazione, non si richiede che sussista l”animus iniurandi vel diffamandi”, essendo sufficiente il dolo generico, che può anche assumere la forma del dolo eventuale, in quanto è sufficiente che l’agente, consapevolmente,...

Al fine della dimostrazione della assoluta impossibilita’ di provvedere ai pagamenti omessi, occorre l’allegazione e la prova della non addebitabilita’ all’imputato della crisi economica che ha investito l’impresa
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Al fine della dimostrazione della assoluta impossibilita’ di provvedere ai pagamenti omessi, occorre l’allegazione e la prova della non addebitabilita’ all’imputato della crisi economica che ha investito l’impresa

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 14 maggio 2018, n. 21270. Le massime estrapolate: Al fine della dimostrazione della assoluta impossibilita’ di provvedere ai pagamenti omessi, occorre l’allegazione e la prova della non addebitabilita’ all’imputato della crisi economica che ha investito l’impresa e della impossibilita’ di fronteggiare la crisi di liquidita’ che ne sia...

È possibile proporre più istanze separate di sanatoria se per effetto del frazionamento vi sono più titolari.
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È possibile proporre più istanze separate di sanatoria se per effetto del frazionamento vi sono più titolari.

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 14 maggio 2018, n. 21284. La massima estrapolata: È possibile proporre più istanze separate di sanatoria se per effetto del frazionamento vi sono più titolari. Sentenza 14 maggio 2018, n. 21284 Data udienza 5 aprile 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...

Nell’ipotesi di proposizione di ricorso per cassazione da parte dell’ex rappresentante della societa’ cancellata dal registro delle imprese
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Nell’ipotesi di proposizione di ricorso per cassazione da parte dell’ex rappresentante della societa’ cancellata dal registro delle imprese

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 22 maggio 2018, n. 12603. La massima estrapolata: Nell’ipotesi di proposizione di ricorso per cassazione da parte dell’ex rappresentante della societa’ cancellata dal registro delle imprese, la sua inammissibilita’ – derivante dalla non operativita’ di alcun mandato per la peculiarita’ del giudizio di legittimita’ e comunque per la...

Ove il controricorso per cassazione sia notificato a mezzo posta elettronica certificata e sia versata in atti solo una copia analogica del controricorso priva dell’attestazione di conformita’
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Ove il controricorso per cassazione sia notificato a mezzo posta elettronica certificata e sia versata in atti solo una copia analogica del controricorso priva dell’attestazione di conformita’

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 22 maggio 2018, n. 12605. La massima estrapolata: Ove il controricorso per cassazione sia notificato a mezzo posta elettronica certificata e sia versata in atti solo una copia analogica del controricorso e finanche una copia analogica del messaggio di posta elettronica con cui questo sarebbe stato notificato, ma...

La disdetta, da parte del locatore, del contratto di locazione che sia intempestiva per la scadenza contrattuale ivi indicata produce validamente e da subito l’effetto di fare cessare il contratto alla scadenza immediatamente successiva
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La disdetta, da parte del locatore, del contratto di locazione che sia intempestiva per la scadenza contrattuale ivi indicata produce validamente e da subito l’effetto di fare cessare il contratto alla scadenza immediatamente successiva

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 22 maggio 2018, n. 12607. La massima estrapolata: La disdetta, da parte del locatore, del contratto di locazione che sia intempestiva per la scadenza contrattuale ivi indicata produce validamente e da subito l’effetto di fare cessare il contratto alla scadenza immediatamente successiva; pertanto, da un lato non elide...

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La vittima di un sinistro stradale è incapace ex art. 246 cp.c a deporre nel giudizio avente ad oggetto la domanda di risarcimento del danno proposta da altra persona danneggiata in conseguenza del medesimo sinistro

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 23 maggio 2018, n. 12660. La massima estrapolata: La vittima di un sinistro stradale è incapace ex art. 246 cp.c a deporre nel giudizio avente ad oggetto la domanda di risarcimento del danno proposta da altra persona danneggiata in conseguenza del medesimo sinistro, a nulla rilevando che il...