In materia di infrazioni al codice della strada, nel giudizio di opposizione a sanzione amministrativa il cumulo della sanzione pecuniaria, di valore determinato, e della sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida, non rende la causa di valore indeterminabile
Articolo

In materia di infrazioni al codice della strada, nel giudizio di opposizione a sanzione amministrativa il cumulo della sanzione pecuniaria, di valore determinato, e della sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida, non rende la causa di valore indeterminabile

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 21 maggio 2018, n. 12517. La massima estrapolata: In materia di infrazioni al codice della strada, nel giudizio di opposizione a sanzione amministrativa il cumulo della sanzione pecuniaria, di valore determinato, e della sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida, non rende la causa di...

Il caso fortuito idoneo a fare venire meno la responsabilita’ del custode puo’ essere costituito anche dal comportamento colposo del danneggiato.
Articolo

Il caso fortuito idoneo a fare venire meno la responsabilita’ del custode puo’ essere costituito anche dal comportamento colposo del danneggiato.

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 22 maggio 2018, n. 12579. La massima estrapolata: Il caso fortuito idoneo a fare venire meno la responsabilita’ del custode puo’ essere costituito anche dal comportamento colposo del danneggiato. Ordinanza 22 maggio 2018, n. 12579 Data udienza 7 marzo 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...

A seguito di abolitio criminis il giudice non può pronunciarsi sul danno da reato
Articolo

A seguito di abolitio criminis il giudice non può pronunciarsi sul danno da reato

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 11 maggio 2018, n. 21102. La massima estrapolata: In caso di condanna o decreto irrevocabili, relativi ad un reato successivamente abrogato e qualificato come illecito civile ai sensi del Decreto Legislativo 15 gennaio 2016, n. 7, il giudice dell’esecuzione revoca il provvedimento perche’ il fatto non e’ piu’...

Ai fini della configurabilità del reato di diffamazione, la reputazione non si identifica con la considerazione che ciascuno ha di sè o con il semplice amor proprio, ma con il senso della dignità personale in conformità all’opinione del gruppo sociale, secondo il particolare contesto storico.
Articolo

Ai fini della configurabilità del reato di diffamazione, la reputazione non si identifica con la considerazione che ciascuno ha di sè o con il semplice amor proprio, ma con il senso della dignità personale in conformità all’opinione del gruppo sociale, secondo il particolare contesto storico.

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 11 maggio 2018, n. 21128. La massima estrapolata: Ai fini della configurabilità del reato di diffamazione, la reputazione non si identifica con la considerazione che ciascuno ha di sè o con il semplice amor proprio, ma con il senso della dignità personale in conformità all’opinione del gruppo sociale,...

In caso di ordinanza dichiarativa dell’inammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 348 ter c.p.c., la mancata indicazione della data di comunicazione di tale ordinanza costituisce autonoma causa di inammissibilità del ricorso
Articolo

In caso di ordinanza dichiarativa dell’inammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 348 ter c.p.c., la mancata indicazione della data di comunicazione di tale ordinanza costituisce autonoma causa di inammissibilità del ricorso

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 18 maggio 2018, n. 12342. La massima estrapolata In caso di ordinanza dichiarativa dell’inammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 348 ter c.p.c., la mancata indicazione della data di comunicazione di tale ordinanza costituisce autonoma causa di inammissibilità del ricorso, perché non consente di verificarne la tempestività Ordinanza 18 maggio...

Integra violazione dell’articolo 111 c.p.c., l’esclusione della chiamata in causa, ancorche’ per la prima volta in grado di appello, da parte della lavoratrice illegittimamente licenziata dalla societa’ cedente e reintegrata nel posto di lavoro dopo il trasferimento del ramo d’azienda cui gia’ era stata addetta, della societa’ cessionaria del suddetto ramo
Articolo

Integra violazione dell’articolo 111 c.p.c., l’esclusione della chiamata in causa, ancorche’ per la prima volta in grado di appello, da parte della lavoratrice illegittimamente licenziata dalla societa’ cedente e reintegrata nel posto di lavoro dopo il trasferimento del ramo d’azienda cui gia’ era stata addetta, della societa’ cessionaria del suddetto ramo

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 21 maggio 2018, n. 12436. La massima estrapolata: Integra violazione dell’articolo 111 c.p.c., l’esclusione della chiamata in causa, ancorche’ per la prima volta in grado di appello, da parte della lavoratrice illegittimamente licenziata dalla societa’ cedente e reintegrata nel posto di lavoro dopo il trasferimento del ramo d’azienda cui...

La reiterazione dei vincoli scaduti preordinati all’esproprio o sostanzialmente espropriativi
Articolo

La reiterazione dei vincoli scaduti preordinati all’esproprio o sostanzialmente espropriativi

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 21 maggio 2018, n. 12468. La massima estrapolata: La reiterazione dei vincoli scaduti preordinati all’esproprio o sostanzialmente espropriativi, oltre il limite temporale consentito, e’ riconducibile a un’attivita’ legittima della P.A., la quale e’ tenuta a svolgere una specifica ed esaustiva indagine sulle aree incise, tenendo conto delle loro...

Reintegra del dipendente licenziato per superamento del periodo di comporto se la crisi depressiva che lo ha costretto alle ripetute assenze è dipesa dal mobbing del datore.
Articolo

Reintegra del dipendente licenziato per superamento del periodo di comporto se la crisi depressiva che lo ha costretto alle ripetute assenze è dipesa dal mobbing del datore.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 21 maggio 2018, n. 12437. Le massime estrapolate: Reintegra del dipendente licenziato per superamento del periodo di comporto se la crisi depressiva che lo ha costretto alle ripetute assenze è dipesa dal mobbing del datore. Inoltre, Il consulente tecnico d’ufficio può acquisire documenti pubblicamente consultabili o provenienti da terzi...

Quando si tratta di procedimento iniziato prima del 30.4.1995, nel vigore della L. n. 353 del 1990, la domanda diretta ad ottenere gli interessi costituisce emendatio e non mutatio libelli
Articolo

Quando si tratta di procedimento iniziato prima del 30.4.1995, nel vigore della L. n. 353 del 1990, la domanda diretta ad ottenere gli interessi costituisce emendatio e non mutatio libelli

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 21 maggio 2018, n. 12495. La massima estrapolata: Quando si tratta di procedimento iniziato prima del 30.4.1995, nel vigore della L. n. 353 del 1990, la domanda diretta ad ottenere gli interessi costituisce emendatio e non mutatio libelli e può essere proposta fino all’udienza di precisazione delle conclusioni....

Sussiste una responsabilita’ concorrente (dell’amministrazione penitenziaria) nell’ipotesi di uso volontario di sostanza stupefacente da parte di un detenuto, poi deceduto
Articolo

Sussiste una responsabilita’ concorrente (dell’amministrazione penitenziaria) nell’ipotesi di uso volontario di sostanza stupefacente da parte di un detenuto, poi deceduto

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 21 maggio 2018, n. 12469. La massima estrapolata: Sussiste una responsabilita’ concorrente (dell’amministrazione penitenziaria) nell’ipotesi di uso volontario di sostanza stupefacente da parte di un detenuto, poi deceduto, atteso che tale condotta non esclude il nesso causale fra la condotta dell’amministrazione penitenziaria e la morte, ponendosi in rilievo,...