Ai fini della configurabilita’ del reato di ricettazione, la prova dell’elemento soggettivo puo’ essere raggiunta anche sulla base dell’omessa o non attendibile indicazione della provenienza della cosa ricevuta
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Ai fini della configurabilita’ del reato di ricettazione, la prova dell’elemento soggettivo puo’ essere raggiunta anche sulla base dell’omessa o non attendibile indicazione della provenienza della cosa ricevuta

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 18 giugno 2018, n. 27973. La massima estrapolata: Ai fini della configurabilita’ del reato di ricettazione, la prova dell’elemento soggettivo puo’ essere raggiunta anche sulla base dell’omessa o non attendibile indicazione della provenienza della cosa ricevuta, la quale e’ sicuramente rivelatrice di un acquisto in mala fede; in...

In tema di mandato d’arresto europeo, per opporre il motivo di rifiuto obbligatorio alla consegna, previsto dall’art. 18, c. 1, lett. p)
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In tema di mandato d’arresto europeo, per opporre il motivo di rifiuto obbligatorio alla consegna, previsto dall’art. 18, c. 1, lett. p)

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 18 giugno 2018, n. 27992. La massima estrapolata: In tema di mandato d’arresto europeo, per opporre il motivo di rifiuto obbligatorio alla consegna, previsto dall’art. 18, c. 1, lett. p), occorre che esista, rispetto all’ordinamento interno, non un’astratta possibilità, un potenziale interesse ad affermare la giurisdizione, ma un...

La distinzione tra il delitto di induzione indebita commesso mediante inganno e quello di truffa
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La distinzione tra il delitto di induzione indebita commesso mediante inganno e quello di truffa

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 18 giugno 2018, n. 27981. La massima estrapolata: La distinzione tra il delitto di induzione indebita commesso mediante inganno e quello di truffa va individuata nel fatto che nella prima fattispecie il privato mantiene la piena consapevolezza della non debenza della prestazione data o promessa, accettando la pattuizione...

In materia di inadempimento contrattuale, anche in presenza di un termine non essenziale, il mancato adempimento del debitore entro il termine pattuito, e nonostante un’iniziale tolleranza da parte del creditore, non preclude la valutazione di gravità dell’inadempimento
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In materia di inadempimento contrattuale, anche in presenza di un termine non essenziale, il mancato adempimento del debitore entro il termine pattuito, e nonostante un’iniziale tolleranza da parte del creditore, non preclude la valutazione di gravità dell’inadempimento

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 5 giugno 2018, n. 14409. La massima estrapolata: In materia di inadempimento contrattuale, anche in presenza di un termine non essenziale, il mancato adempimento del debitore entro il termine pattuito, e nonostante un’iniziale tolleranza da parte del creditore, non preclude la valutazione di gravità dell’inadempimento, ove lo stesso...

Il ramo di azienda per essere trasferibile deve avere una sua autonomia e non essere soltanto una sommatoria di lavoratori.
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Il ramo di azienda per essere trasferibile deve avere una sua autonomia e non essere soltanto una sommatoria di lavoratori.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 5 giugno 2018, n. 14390. La massima estrapolata: Il ramo di azienda per essere trasferibile deve avere una sua autonomia e non essere soltanto una sommatoria di lavoratori. Sentenza 5 giugno 2018, n. 14390 Data udienza 8 febbraio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...

Non è configurabile il reato di occultamento o distruzione di scritture contabili quando non ci sia una prova certa sulla concreta istituzione delle scritture contabili e la loro successiva distruzione o occultamento.
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Non è configurabile il reato di occultamento o distruzione di scritture contabili quando non ci sia una prova certa sulla concreta istituzione delle scritture contabili e la loro successiva distruzione o occultamento.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 8 giugno 2018, n. 26247. La massima estrapolata: Non è configurabile il reato di occultamento o distruzione di scritture contabili quando non ci sia una prova certa sulla concreta istituzione delle scritture contabili e la loro successiva distruzione o occultamento. Sentenza 8 giugno 2018, n. 26247 Data udienza...

In tema di diritto alla prova, quando una parte rinuncia all’esame di un proprio testimone, le altre hanno diritto di procedervi solo se il teste era inserito nella loro lista testimoniale
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In tema di diritto alla prova, quando una parte rinuncia all’esame di un proprio testimone, le altre hanno diritto di procedervi solo se il teste era inserito nella loro lista testimoniale

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 18 giugno 2018, n. 27933. Le massime estrapolate: In tema di diritto alla prova, quando una parte rinuncia all’esame di un proprio testimone, le altre hanno diritto di procedervi solo se il teste era inserito nella loro lista testimoniale; altrimenti la loro richiesta vale come mera sollecitazione all’esercizio...

In tema di misure cautelari personali, il pericolo di reiterazione del reato di cui all’articolo 274 c.p.p., comma 1, lettera c)
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In tema di misure cautelari personali, il pericolo di reiterazione del reato di cui all’articolo 274 c.p.p., comma 1, lettera c)

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 18 giugno 2018, n. 27957. La massima estrapolata: In tema di misure cautelari personali, il pericolo di reiterazione del reato di cui all’articolo 274 c.p.p., comma 1, lettera c), deve essere non solo concreto – fondato cioe’ su elementi reali e non ipotetici – ma anche attuale, nel...

Il precettore o il maestro d’arte, per liberarsi dalla presunzione di colpa posta a loro carico dall’articolo 2048 del Cc, hanno l’onere di provare che né loro, né alcun altro precettore diligente, ai sensi dell’articolo 1176, comma 2, avrebbe potuto nelle medesime circostanze evitare il danno.
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Il precettore o il maestro d’arte, per liberarsi dalla presunzione di colpa posta a loro carico dall’articolo 2048 del Cc, hanno l’onere di provare che né loro, né alcun altro precettore diligente, ai sensi dell’articolo 1176, comma 2, avrebbe potuto nelle medesime circostanze evitare il danno.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 4 giugno 2018, n. 14216. La massima estrapolata: Il precettore o il maestro d’arte, per liberarsi dalla presunzione di colpa posta a loro carico dall’articolo 2048 del Cc, hanno l’onere di provare che né loro, né alcun altro precettore diligente, ai sensi dell’articolo 1176, comma 2, avrebbe potuto...

La L. n. 604 del 1966, articolo 6 deve essere interpretato nel senso che l’impugnativa di cui al comma 1 e’ soddisfatta con l’esercizio, nel termine di giorni 60, dell’azione L. n. 300 del 1970, ex articolo 28 avverso il licenziamento del dipendente.
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La L. n. 604 del 1966, articolo 6 deve essere interpretato nel senso che l’impugnativa di cui al comma 1 e’ soddisfatta con l’esercizio, nel termine di giorni 60, dell’azione L. n. 300 del 1970, ex articolo 28 avverso il licenziamento del dipendente.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 4 giugno 2018, n. 14212. La massima estrapolata: La L. n. 604 del 1966, articolo 6 deve essere interpretato nel senso che l’impugnativa di cui al comma 1 e’ soddisfatta con l’esercizio, nel termine di giorni 60, dell’azione L. n. 300 del 1970, ex articolo 28 avverso il licenziamento...