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In tema di ingiuria e diffamazione, il comportamento provocatorio deve essere contrario alla civile convivenza secondo una valutazione oggettiva

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 6 settembre 2018, n. 40091. La massima estrapolata: In tema di ingiuria e diffamazione, il comportamento provocatorio, di cui alla causa di non punibilita’ prevista dall’articolo 599 c.p., comma 2, anche quando non integra gli estremi di un illecito codificato, deve essere contrario alla civile convivenza secondo una...

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Il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale in concorso scatta per la testa di legno, ed ex componente del collegio sindacale che, in palese soggezione del dominus

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 6 settembre 2018, n. 40098. La massima estrapolata: Il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale in concorso scatta per la testa di legno, ed ex componente del collegio sindacale che, in palese soggezione del dominus – elemento rilevante ai fini del trattamento sanzionatorio – avalla distrazioni e mistificazioni. Sentenza...

Anche il consulente fiscale può essere responsabile a titolo di concorso per la violazione tributaria commessa dal cliente
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Anche il consulente fiscale può essere responsabile a titolo di concorso per la violazione tributaria commessa dal cliente

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 6 settembre 2018, n. 40100. La massima estrapolata: Anche il consulente fiscale può essere responsabile a titolo di concorso per la violazione tributaria commessa dal cliente quando in modo seriale, attraverso l’elaborazione e commercializzazione di modelli di evasione sia stato consapevole e cosciente ispiratore della frode, anche se...

L’alternatività nel godimento dei riposi giornalieri da parte del padre è prevista solo in relazione al fatto che la madre lavoratrice dipendente non se ne avvalga
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L’alternatività nel godimento dei riposi giornalieri da parte del padre è prevista solo in relazione al fatto che la madre lavoratrice dipendente non se ne avvalga

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 12 settembre 2018, n. 22177. La massima estrapolata: L’alternatività nel godimento dei riposi giornalieri da parte del padre è prevista solo in relazione al fatto che la madre lavoratrice dipendente non se ne avvalga. Laddove invece la madre non sia una lavoratrice dipendente, il legislatore non ha previsto alcuna...

Il tribunale non può negare il giudizio abbreviato, per nuovi episodi contestati da Pm nel corso del dibattimento, se gli imputati hanno chiesto il rito alternativo per tutti i reati concorrenti contestati
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Il tribunale non può negare il giudizio abbreviato, per nuovi episodi contestati da Pm nel corso del dibattimento, se gli imputati hanno chiesto il rito alternativo per tutti i reati concorrenti contestati

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 6 settembre 2018, n. 40111. La massima estrapolata: Il tribunale non può negare il giudizio abbreviato, per nuovi episodi contestati da Pm nel corso del dibattimento, se gli imputati hanno chiesto il rito alternativo per tutti i reati concorrenti contestati. Ma l’ordinanza che provvede sulla richiesta di giudizio...

In caso di appello, tutte le impugnazioni successive alla prima assumono necessariamente carattere incidentale
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In caso di appello, tutte le impugnazioni successive alla prima assumono necessariamente carattere incidentale

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 13 settembre 2018, n. 22263. La massima estrapolata: In caso di appello, tutte le impugnazioni successive alla prima assumono necessariamente carattere incidentale, siano esse impugnazioni incidentali tipiche (proposte, cioè, contro l’appellante principale), siano, invece, impugnazioni incidentali autonome (dirette, cioè, a tutelare un interesse del proponente che non nasce...

In tema di imposte sui redditi, ai fini del rimborso del relativo importo, il termine di decadenza previsto dall’art. 38 del d.P.R. n. 602 del 1973
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In tema di imposte sui redditi, ai fini del rimborso del relativo importo, il termine di decadenza previsto dall’art. 38 del d.P.R. n. 602 del 1973

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 7 settembre 2018, n. 21788. La massima estrapolata: In tema di imposte sui redditi, qualora il contribuente abbia evidenziato nella dichiarazione un credito d’imposta, non trova applicazione, ai fini del rimborso del relativo importo, il termine di decadenza previsto dall’art. 38 del d.P.R. n. 602 del 1973, bensì l’ordinario...

Ai fini della sussistenza dell’attenuante della provocazione, sebbene non occorra una vera e propria proporzione tra offesa e reazione, è comunque necessario che la risposta sia adeguata alla gravità del fatto ingiusto
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Ai fini della sussistenza dell’attenuante della provocazione, sebbene non occorra una vera e propria proporzione tra offesa e reazione, è comunque necessario che la risposta sia adeguata alla gravità del fatto ingiusto

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 7 settembre 2018, n. 40175. La massima estrapolata: Ai fini della sussistenza dell’attenuante della provocazione, sebbene non occorra una vera e propria proporzione tra offesa e reazione, è comunque necessario che la risposta sia adeguata alla gravità del fatto ingiusto, in quanto avvinta allo stesso da un nesso...

La confisca obbligatoria può essere disposta anche nei confronti dell’emittente le fatture false se viene individuata la percezione di un compenso per l’esecuzione della condotta delittuosa
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La confisca obbligatoria può essere disposta anche nei confronti dell’emittente le fatture false se viene individuata la percezione di un compenso per l’esecuzione della condotta delittuosa

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 10 settembre 2018, n. 40323. La massima estrapolata: La confisca obbligatoria può essere disposta anche nei confronti dell’emittente le fatture false se viene individuata la percezione di un compenso per l’esecuzione della condotta delittuosa che costituisce il prezzo del reato. Sentenza 10 settembre 2018, n. 40323 Data udienza...

La qualità di socio unico non è sufficiente per contestare il reato di omessa dichiarazione senza riferimenti alla eventuale concorso di altre persone
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La qualità di socio unico non è sufficiente per contestare il reato di omessa dichiarazione senza riferimenti alla eventuale concorso di altre persone

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 10 settembre 2018, n. 40239.     La massima estrapolata: La qualità di socio unico non è sufficiente per contestare il reato di omessa dichiarazione senza riferimenti alla eventuale concorso di altre persone. Sentenza 10 settembre 2018, n. 40239 Data udienza 21 giugno 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...