La Corte di Cassazione, con la Sentenza civile n. 24591 del 5 settembre 2025, ha chiarito la tutela possessoria esperibile in caso di violazione delle distanze legali tra costruzioni.
La Suprema Corte ha stabilito che la violazione delle distanze legali costituisce, al pari di ogni altra condotta del vicino che crei una situazione di fatto corrispondente all'esercizio di una servitù (ad esempio, un passaggio non dovuto), un attentato alla libertà del fondo che subisce tale violazione. Tale attentato si configura come una turbativa nell'esercizio del relativo possesso del fondo stesso.
Di conseguenza, la parte che subisce la violazione ha la facoltà di denunciare tale condotta non solo con l'azione petitoria, ma anche attraverso l'azione di manutenzione nel possesso, prevista dall'art. 1170 c.c., al fine di far cessare la turbativa e ripristinare lo status quo ante.




