Categoria: Sezioni Unite

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 16 gennaio 2015, n. 641. A seguito dell’introduzione, ad opera dell’art. 35, comma 26 quinquies, lettera e-bis), della legge n. 223 del 2006, nell’elenco degli atti impugnabili innanzi al giudice tributario di cui all’art. 19, comma 1, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, l’iscrizione di ipoteca sugli immobili di cui all’art. 77 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, “le controversie aventi ad oggetto il provvedimento di iscrizione di ipoteca sugli immobili, cui l’Amministrazione finanziaria può ricorrere in sede di riscossione delle imposte sul reddito, ai sensi del d.P.R. n. 602 del 1973, appartengono alla giurisdizione del giudice tributario, qualora i crediti garantiti dall’ipoteca abbiano natura tributaria”

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 16 gennaio 2015, n. 641 Svolgimento del processo G.G. impugnò davanti al giudice tributario l’iscrizione ipotecaria, eseguita nel 2008, conseguente al mancato pagamento di tre […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 10 febbraio 2014, n. 2907. Nei giudizi di opposizione ad ordinanza ingiunzione – nel regime intermedio tra il Dlgs n. 40 del 2006 e il Dlgs n. 150 del 2011 – l’appello deve essere proposto con citazione e non con ricorso. E l’erroneo uso del ricorso è suscettibile di sanatoria solo a condizione che, nel termine previsto dalla legge, l’atto sia stato non solo depositato nella cancelleria del giudice ma anche notificato alla controparte

Suprema Corte di Cassazione Sezioni Unite civile sentenza 10 febbraio 2014, n. 2907     REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 12 dicembre 2013, n. 27846. A norma dell’art. 39, primo comma, cod. proc. civ., qualora la medesima causa venga introdotta davanti a giudici diversi, quello successivamente adito è tenuto a dichiarare la litispendenza, rispetto alla causa identica precedentemente iniziata, anche se questa, già decisa in primo grado, penda davanti al giudice dell’impugnazione

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 12 dicembre 2013, n. 27846 Svolgimento del processo 1. Con citazione del 15 dicembre 2009, M..P. citava dinnanzi al Tribunale di Orvieto Banca Intesa san […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, ordinanza 10 dicembre 2013, n. 27495. La domanda diretta ad ottenere la condanna dell’ex coniuge (al pari dell’attrice cittadino italiano residente e) domiciliato in Italia, al pagamento di metà dell’importo conseguito dalla vendita a terzi, stipulata successivamente alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, di un immobile, già ricadente in comunione legale, situato a Malta, non rientra nell’ambito di applicazione della regola sulla competenza esclusiva, in materia di diritti reali immobiliari, prevista dall’art. 22, punto 1, del regolamento CE n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale

  La massima La domanda diretta ad ottenere la condanna dell’ex coniuge (al pari dell’attrice cittadino italiano residente e) domiciliato in Italia, al pagamento di metà dell’importo conseguito dalla vendita a terzi, […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 10 dicembre 2013 n. 27493. L’apertura da parte di un magistrato di una scuola per la preparazione al concorso in magistratura, e all’esame per le altre professioni legali, costituisce un illecito disciplinare punito con la sanzione della censura

Il testo integrale[1] aprire il seguente link per scaricare la sentenza  <a href=”https://avvrenatodisa.files.wordpress.com/2013/12/corte-di-cassazione-ezioni-unite-sentenza-10-dicembre-2013-n-27493.pdf&#8221; title=”Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 10 dicembre 2013, n. 27493″ target=”_blank”></a> I magistrati non sono esseri inanimati o […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 8 ottobre-5 dicembre 2013 n. 27266. Legittima la normativa nazionale che nega l’esercizio ai dipendenti pubblici in una relazione di lavoro a tempo parziale l’esercizio della professione di avvocato

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 5 dicembre 2013 n.27266[1]   Le sezioni Unite hanno riscontrato una situazione di incompatibilità Si legge nella sentenza che ècomunque decisivo rilevare […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 28 novembre 2013, n. 26579. Inflitta la sanzione della sospensione dall’esercizio professionale per il periodo di due mesi per un avvocato, a seguito di segnalazione al Consiglio dell’Ordine da parte del G.I.P., inviata all’esito del processo penale promosso nei confronti dell’avvacoto in relazione al reato di falsità materiale commesso da privato (artt. 476, 482 c.p.)

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 28 novembre 2013, n. 26579 Svolgimento del processo A seguito di segnalazione al Consiglio dell’Ordine di Reggio Emilia da parte del G.I.P. del Tribunale di […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 29 novembre 2013 n. 26778. Illegittima l’espropriazione per pubblica utilità se manca il riferimento al termine dei lavori, che non può neppure essere desunto da un atto “de relato”

Il testo integrale [1]   E’ incontestata la circostanza secondo la quale il provvedimento amministrativo contenente la dichiarazione di pubblica utilità priva dei termini per il compimento dell’espropriazione e dell’opera è radicalmente […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 25 novembre 2013 n. 26283. E’ competente la Corte dei conti sull’azione di responsabilità esercitata dalla Procura della Repubblica per la responsabilità degli organi sociali per danno da essi procurati al patrimonio di una società in house

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 25 novembre 2013 n. 26283[1]   La S.C. ritiene che la società in questione presenta le caratteristiche di una cosiddetta società in […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 14 ottobre 2013, n. 23218. Salvo che l’atto costitutivo della società a responsabilità limitata non contenga una disciplina diversa, deve presumersi che l’assemblea dei soci sia validamente costituita ogni qual volta i relativi avvisi di convocazione siano stati spediti agli aventi diritto almeno otto giorni prima dell’adunanza (o nel diverso termine eventualmente in proposito indicato dall’atto costitutivo), ma tale presunzione può essere vinta nel caso in cui il destinatario dimostri che, per causa a lui non imputabile, egli non ha affatto ricevuto l’avviso di convocazione o lo ha ricevuto così tardi da non consentirgli di prendere parte all’adunanza, in base a circostanze di fatto il cui accertamento e la cui valutazione in concreto sono riservati alla cognizione del giudice di merito

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Sentenza 14 ottobre 2013, n. 23218 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 18 novembre 2013 n. 25797. La professione di avvocato è incompatibile con la qualità di presidente di consiglio di amministrazione con poteri individuali di gestione di società capitalistiche

Il testo integrale [1] Il legale il quale ricopra la qualità di presidente del consiglio di amministrazione o di amministratore delegato o unico di una società commerciale si trova, ai sensi dell’art. […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 13 novembre 2013, n. 25456. In caso di morte dell’ex coniuge ed in assenza di un coniuge superstite di questi avente i requisiti per la pensione di reversibilità, il diritto del coniuge divorziato e tale pensione, definisce la natura della prestazione dovuta a quest’ultimo soggetto, escludendo che possa assimilarsi a detto assegno e, di conseguenza, implicitamente, sottrae alla giurisdizione ordinaria, per devolverla a quella della Corte dei conti in materia di pensione, la controversia afferente all’erogazione della prestazione stessa, allorché il relativo trattamento sia a carico dello Stato e tanto diversamente dall’ipotesi del concorso trai più coniugi succedutesi nel tempo, espressamente attribuita al giudice ordinario

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 13 novembre 2013, n. 25456 Svolgimento del processo Il Tribunale di Civitavecchia, con sentenza n. 654 del 2008, pronunciando sulla domanda proposta da B.M. diretta […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 13 novembre 2013 n. 25454. A determinare quale sia l’area destinata a parcheggio è proprio e soltanto l’atto concessorio che vincola il costruttore a questa destinazione e che è il riferimento cui ancorare ogni controversia circa la natura condominiale o privata delle parti della costruzione

Il testo integrale Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 13 novembre 2013 n. 25454[1]   È stato chiarito, dai Giudici della S.C., che a determinare quale sia l’area destinata a parcheggio è […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 30 ottobre 2013, n. 24467. Ai fini del riparto di giurisdizione in materia di servizi pubblici – siano essi dati, o meno, in concessione – occorre distinguere tra la sfera attinente all’organizzazione del servizio e quella attinente, invece, ai rapporti di utenza. Ne consegue che, in ipotesi di azione risarcitoria proposta nei confronti dell’ente gestore del servizio, se il danno lamentato dall’utente è il riflesso dell’organizzazione del servizio stesso, la giurisdizione appartiene al giudice amministrativo, mentre sussiste la giurisdizione del giudice ordinario se non si controverte dell’esercizio o del mancato esercizio del potere amministrativo o, comunque, di comportamenti anche mediatamente riconducibili all’esercizio di tale potere, posti in essere da pubbliche amministrazioni o da soggetti ad essi equiparati, ma l’utente proponga l’azione risarcitoria con riferimento ai danni derivanti dal cattivo funzionamento dell’erogazione del servizio.

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 30 ottobre 2013, n. 24467 Svolgimento del processo 1. C.S. ha adito il Tribunale di Teramo chiedendo l’accertamento del grave inadempimento della s.r.l. Accademia di […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 30 ottobre 2013 n. 24468. Può essere revocata l’aggiudicazione di una gara per la riscossione dei tributi se la società ha già dato pessima prova in un comune limitrofo, provocando attraverso “gravi errori” una pesante perdita di gettito per il comune

Il testo integrale [1]   Una motivata valutazione dell’amministrazione in ordine alla grave negligenza o malafede nell’esercizio delle prestazioni affidate dalla stazione appaltante che bandisce la gara, che abbia fatto venir meno […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza n. 21678 del 23 settembre 2013. Il lavoratore/creditore che voglia ottenere i danni derivanti dalla perdita di chance ha l’onere di provare, pur se solo in modo presuntivo o secondo un calcolo di probabilità, la realizzazione in concreto dei presupposti per il raggiungimento del risultato sperato e impedito dalla condotta illecita della quale il danno risarcibile dev’essere conseguenza immediata e diretta

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza n. 21678 del 23 settembre 2013 Svolgimento del processo 1.- Con ricorso al Giudice del lavoro di Brescia C.S. ed altri 231 dipendenti del Ministero […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 23 settembre 2013 n. 21675. Ai sensi del disposto della legge 794/1942 (applicabile nella specie ratione temporis), l’opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dall’avvocato per prestazioni giudiziali in materia civile deve essere proposto con atto di citazione, di talché, se l’opponente abbia introdotto il relativo giudizio con ricorso, la sanatoria del relativo vizio procedurale deve ritenersi ammissibile a condizione che il ricorso venga notificato nel termine indicato nel decreto, analogamente a come si sarebbe dovuto procedere con la citazione

Il testo integrale[1]   Ai sensi del disposto della legge 794/1942 (applicabile nella specie ratione temporis), l’opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dall’avvocato per prestazioni giudiziali in materia civile deve essere proposto con […]

Corte di Cassazione, sezione unite, sentenza 20 settembre 2013 n. 21591. La sentenza di applicazione di pena patteggiata, a prescindere dalla sua qualificazione come sentenza di condanna, presuppone pur sempre un’ammissione di colpevolezza ed esonera il giudice disciplinare dall’onere della prova

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione unite civili, sentenza 20 settembre 2013 n. 21591[1] La giurisprudenza di legittimità ha affermato che, a norma degli artt. 445 e 653 c.p.p., come […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza n. 20360 del 5 settembre 2013. Danno esistenziale al concorrente illegittimamente bocciato al concorso solo se è provato il profondo turbamento della psiche a causa della tardiva assunzione

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza n. 20360 del 5 settembre 2013 Svolgimento del processo Il Consiglio di Stato, confermando la sentenza del TAR Lazio, respingeva la domanda di C.M.G., proposta […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 10 settembre 2013, n. 20700. In materia di illeciti civili il Giudice del luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto o rischia di avvenire è quello normalmente più idoneo a pronunciarsi nel merito, segnatamente per motivi di prossimità rispetto alla controversia e di facilità nell’amministrazione dell’istruttoria

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite  sentenza 10 settembre 2013, n. 20700 Svolgimento del processo Eurolites spa convenne, davanti al tribunale di Torino, Vignai Systems sa, chiedendo che fosse accertata la liceità […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, ordinanza 9 settembre 2013, n. 20597. Affermata la giurisdizione del giudice ordinario in merito all’azione revocatoria promossa dall’Amministrazione creditrice. mentre il Pubblico Ministero contabile (titolare, non del diritto credito, ma dell’azione di responsabilità per danno erariale) è legittimato all’azione revocatoria in funzione strumentale all’azione di responsabilità amministrativo-contabile attribuita alla giurisdizione della Corte dei Conti

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite ordinanza   9 settembre 2013, n. 20597 Svolgimento del processo Il Comune di Pescorocchiano citò, davanti al Tribunale di Rieti, G.P. ed i suoi cinque figli, […]

Corte di Cassazione, szioni unite, sentenza n. 16307 del 28 giugno 2013. La procedura di reclutamento di un allievo carabiniere in ferma quadriennale riservato al personale volontario delle Forze Armate è di competenza della giurisdizione amministrativa

Suprema Corte di Cassazione szioni unite sentenza n. 16307 del 28 giugno 2013 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PREDEN Roberto – Primo Presidente […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 19 luglio 2013 n. 17652. Legittima la sospensione dalla professione per sei mesi disposta nei confronti dell’avvocato che si impossessa di somme della società che rappresenta

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 19 luglio 2013 n. 17652[1] La statuizione di non doversi procedere per rimessione della querela in ordine alla imputazione di appropriazione indebita […]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 10 giugno 2013, n. 14506. Qualora la domanda di risarcimento dei danni sia basata su comportamenti illeciti tenuti dall’Amministrazione Finanziaria dello Stato o di altri enti impositori, la controversia, avendo ad oggetto una posizione sostanziale di diritto soggettivo del tutto indipendente dal rapporto tributario, è devoluta alla cognizione dell’autorità giudiziaria ordinaria

La massima 1. Qualora la domanda di risarcimento dei danni sia basata su comportamenti illeciti tenuti dall’Amministrazione Finanziaria dello Stato o di altri enti impositori, la controversia, avendo ad oggetto una posizione […]