La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31681 del 9 dicembre 2024, ha stabilito che nel calcolo del risarcimento per danni non patrimoniali alla salute, i giudici devono attenersi a criteri ben definiti. In particolare, la Corte ha chiarito che l'importo standard del risarcimento, stabilito dalla legge o dalle tabelle di riferimento (come le tabelle milanesi), può essere aumentato solo in casi eccezionali.
Questo aumento, chiamato "personalizzazione", è giustificato solo quando il danneggiato ha subito conseguenze particolarmente gravi o anomale, che vanno oltre i normali pregiudizi legati alla stessa lesione e all'età della persona. Il danneggiato deve fornire prove dettagliate e tempestive di queste conseguenze eccezionali.
La Corte ha sottolineato che le conseguenze ordinarie di una lesione, anche se dolorose o invalidanti, non giustificano un aumento del risarcimento.





