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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza del 3 gennaio 2013, n.71. Non sussistono gli estremi atti a integrare il delitto di interferenze illecite nella vita privata in caso di istallazione di telecamere all’interno del parcheggio condominiale

  Suprema Corte di Cassazione  sezione II sentenza del  3 gennaio 2013, n.71 Svolgimento del processo L’A. – Associazione (…) ha proposto ricorso per cassazione, basato su due articolati motivi, avverso la sentenza del Giudice di Pace di Catanzaro del 6 ottobre 2005, con la quale, in accoglimento della domanda proposta dall’avv. C.F. , la...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 9 gennaio 2013 n. 1164. Non c’è reato di sfruttamento della prostituzione a carico del marito che, d’accordo con la moglie, mette su un’attività di vendita di foto porno del coniuge

  Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 9 gennaio 2013 n. 1164 Non c’è reato di sfruttamento della prostituzione a carico del marito che, d’accordo con la moglie – con la quale è in comunione dei beni e ha un conto cointestato – mette su un’attività di vendita di foto porno...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 4 gennaio 2013, n.106. In tema di doppio licenziamento

La massima 1. Il datore di lavoro, qualora abbia già intimato al lavoratore il licenziamento per una determinata causa o motivo, può legittimamente intimargli un secondo licenziamento, fondato su una diversa causa o motivo, restando quest’ultimo del tutto autonomo e distinto rispetto al primo; sicché entrambi gli atti di recesso sono in sé astrattamente idonei...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 gennaio 2012 n. 843. Non costituisce reato il doping estetico

  Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 gennaio 2012 n. 843  L’unico fine perseguito consistente nella volontà di modificare il proprio aspetto fisico, anche a costo di assumere sostanze tossiche, palesemente dannose per la salute ed il loro benessere psico-fisico Invece, per la Corte di Appello aquilana doveva essere considerato...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 8 gennaio 2012, n. 212. La previsione della risoluzione del patto di non concorrenza rimessa all’arbitrio del datore di lavoro concreta una clausola nulla per contrasto con norme imperative

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 8 gennaio 2012, n. 212[1]   Non può essere concesso al datore di lavoro il potere di incidere unilateralmente sulla durata temporale del vincolo, così vanificando la previsione della fissazione di un termine certo, dall’altra, non può prevedersi neppure che l’attribuzione patrimoniale pattuita possa essere...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n. 65 del 3 gennaio 2013. La revoca del decreto di ammissione al patrocinio a spese dello stato ha effetto dal momento dell’accertamento delle modificazioni reddituali indicato nel provvedimento di revoca e in tutti gli altri casi ha efficacia retroattiva

Suprema Corte di Cassazione  sezione II sentenza n. 65 del 3 gennaio 2013   SVOLGIMENTO DEL PROCESSO C. M. e G. B. venivano ammessi al patrocinio a spese dello Stato con delibera n. 30 del 2002 del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Como in relazione a causa in cui erano stati convenuti da F. V....

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 104 del 7 gennaio 2013. Costituisce una veduta l’apertura già dotata di soglie sporgenti seppur non completata

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 104 del 7 gennaio 2013 Svolgimento del processo 1.- Con sentenza n. 102/2001 il Tribunale di Busto Arsizio, in parziale accoglimento dell’azione di manutenzione del possesso proposta da G. Z., ordinava alla E. s.a.s. di C. M. la immediata chiusura delle due vedute dirette aperte a livello...

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Corte di Cassazione, Sezione lavoro, sentenza 8 gennaio 2013, n. 206. La sentenza di proscioglimento perché il fatto non costituisce reato non integra l’illegittimità del licenziamento

  Il testo integrale   Corte di Cassazione, Sezione lavoro, sentenza 8 gennaio 2013 n. 206[1] L’assoluzione o il proscioglimento con la formula ‘perché il fatto non sussiste’ o ‘perché l’imputato non lo ha commesso’, presupponendo un accertamento che esclude in radice la configurabilità di ogni responsabilità del soggetto imputato in relazione al fatto ascritto,...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 8 gennaio 2013, n. 491. Il differimento di pena per motivi di salute può giustificarsi solo con l’impossibilità di praticare utilmente in ambiente carcerario le cure necessarie in corso di esecuzione della pena

  Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 8 gennaio 2013 n. 491[1]  Il differimento di pena per motivi di salute può giustificarsi solo con l’impossibilità di praticare utilmente in ambiente carcerario le cure necessarie in corso di esecuzione della pena, non certo per consentire al condannato di praticarle in modo più...