Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 6 novembre 2014, n. 23708 Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato 12/17 dicembre 2001 A.C., quale erede di B.C., conveniva davanti al Tribunale di Livorno – Sezione distaccata di Portoferraio – la Residence Hotel s.r.l., chiedendo che venisse accertato che su un terreno di proprietà della...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 28 ottobre 2014, n. 22867. In tema di infrazioni al Codice della Strada, nel caso in cui nel giudizio di opposizione a verbale di accertamento, l'autorità amministrativa convenuta, a fronte di una specifica contestazione da parte dell'opponente, non offra la prova della legittimità della nomina degli ausiliari del traffico (e, quindi, della loro assegnazione alla legale esplicazione dell'attività di accertamento di competenza), la domanda di annullamento del verbale deve essere accolta secondo i principi generali sulla ripartizione dell'onere probatorio in siffatto tipo di processo
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 28 ottobre 2014, n. 22867 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BIANCHINI Bruno – Presidente Dott. PROTO Cesare Antonio – Consigliere Dott. MANNA Felice – Consigliere Dott. FALASCHI Milena – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione II, 10 novembre 2014, n. 23950. Il principio di conservazione del negozio giuridico va contemperato con quello, più generale, dell'autonomia privata e della prevalenza della comune volontà delle parti. Al fine di stabilire se la nullità di una clausola contrattuale importi la nullità dell'intero contratto, ovvero sia applicabile il principio “utile per inutile non vitiatur”, la scindibilità del contenuto del contratto deve essere accertata soprattutto attraverso la valutazione della potenziale volontà delle parti in relazione all'ipotesi che nel contratto non fosse stata inserita la clausola nulla
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II SENTENZA 10 novembre 2014, n. 23950 Ritenuto in fatto È impugnata la sentenza della Corte d’appello di Firenze, notificata il 31 dicembre 2008, di conferma della sentenza del Tribunale di Livorno – sezione distaccata di Cecina – che aveva respinto la domanda proposta da R.S. , B.V. , R.M....
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 27 ottobre 2014, n. 22737. La visita allo studio di un avvocato per sottoporgli un atto di citazione fa scattare il diritto alla parcella anche se poi il cliente decide di non affidargli l'incarico di difesa in giudizio
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 27 ottobre 2014, n. 22737 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BIANCHINI Bruno – Presidente Dott. PROTO Cesare Antonio – Consigliere Dott. CORRENTI Vincenzo – Consigliere Dott. FALASCHI Milena – Consigliere...
LEGGE 30 ottobre 2014, n. 161. Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea – Legge europea 2013-bis
LEGGE 30 ottobre 2014, n. 161 Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013-bis. (14G00174) (GU n. 261 del 10-11-2014 – Suppl. Ordinario n. 83) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Capo I DISPOSIZIONI IN MATERIA...
LEGGE 11 novembre 2014, n. 164. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive (c.d. Decreto Sblocca Italia)
(Allegato ) Allegato Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 All'articolo 1: al comma 1: al primo periodo, le parole: «e senza compensi aggiuntivi per l'attivita' di Commissario» sono soppresse; e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Al Commissario di cui al primo periodo non sono corrisposti gettoni,...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 5 novembre 2014, n. 5453. La norma di cui all'art. 110, comma 1, D.P.R. n. 270 del 1987, attribuendo agli ex medici condotti che non abbiano scelto il tempo pieno o il tempo definito, un trattamento del tutto peculiare, omnicomprensivo, esclude l'aggiunta di ulteriori emolumenti, anche se legati all'anzianità di servizio, e si giustifica, dal punto di vista sistematico, con la diversità degli obblighi di servizio e le diverse potenzialità di produzione di reddito consentite dal mantenimento di rapporti convenzionali fino a 1400 assistiti. Non ricade, pertanto, nella previsione di cui alla richiamata norma la situazione lavorativa del medico condotto che abbia scelto il rapporto a tempo definito (come nel caso de quo)
Consiglio di Stato sezione III sentenza 5 novembre 2014, n. 5453 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso iscritto al numero di registro generale 1207 del 2013, proposto da Sa.Ca., rappresentato e difeso dall’Avv. Um.Ca., dall’Avv. Mi.Bo. e dall’Avv....
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 5 novembre 2014, n. 5460. La dichiarazione di rinuncia al ricorso e agli effetti della sentenza di primo grado, pur non valendo quale rinuncia tipica in assenza delle formalità della notifica e del decorso del termine, manifesta la volontà univoca delle parti di non avere più interesse alla coltivazione del giudizio. Ne consegue la declaratoria di improcedibilità del ricorso proposto in primo grado, potendo il giudice, anche in assenza delle formalità, desumere dal comportamento delle parti e da atti non univoci intervenuti dopo la proposizione del ricorso, argomenti di prova della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione
Consiglio di Stato sezione V sentenza 5 novembre 2014, n. 5460 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2220 del 2014, proposto dall’architetto Ca.Pa., rappresentata e difesa dagli avvocati Pa.Vo. e Gi.Vo., con domicilio eletto...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 21 ottobre 2014, n. 43811. In tema di reati tributari, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato, corrispondente all'ammontare dell'imposta evasa, puo' essere legittimamente mantenuto fino a quando permane l'indebito arricchimento derivante dall'azione illecita, che cessa con l'adempimento dell'obbligazione tributaria
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 21 ottobre 2014, n. 43811 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MANNINO Saverio F. – Presidente Dott. DI NICOLA Vito – Consigliere Dott. GAZZARA Santi – Consigliere Dott. ACETO Aldo – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 7 novembre 2014, n. 46093. In un errore di diritto sono incorsi i giudici di merito nell'operare la assimilazione della sosta dell'imputato dentro la sala bingo, durante il tragitto di ritorno dal luogo di lavoro a casa, all'allontanamento dal luogo di esecuzione degli arresti domiciliari, che, a norma dell'articolo 276, comma I-ter, cod. proc. pen., comporta inderogabilmente la revoca della misura e la sua sostituzione colla custodia in carcere. Mentre è corretta l'equiparazione del Tribunale tra l’allontanamento dal luogo degli arresti domiciliari e l’allontanamento dal diverso luogo ove il soggetto, sottoposto alla misura coercitiva, sia stato autorizzato a svolgere l'attività lavorativa
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 7 novembre 2014, n. 46093 Osserva Rileva: 1. – Con ordinanza deliberata il 6 giugno 2014 e depositata il 12 giugno 2014, il Tribunale ordinario di Bolzano, in funzione di giudice dell’appello dei provvedimenti incidentali de libertate, in accoglimento del gravame del Pubblico Ministero avverso la ordinanza del...