Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 5 dicembre 2014, n. 25725 Svolgimento del processo B.U. convenne, davanti al tribunale di Lecco, B.R. chiedendone la condanna al rilascio degli immobili da questo occupati, di comproprietà delle parti al 50%. Il convenuto, costituitosi, contestò la fondatezza della domanda chiedendo, in via riconvenzionale, che fosse pronunciata sentenza...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Casaszione, sezione VI, ordinanza 9 dicembre 2014, n. 25937. Nulla la notificazione eseguita presso la cancelleria dell'ufficio giudiziario, ove indirizzata a soggetto indicatovi con generalità diverse da quelle dell'effettiva parte destinataria, non essendo sufficiente la mera indicazione del numero di ruolo generale o del domiciliatario della controversia cui in concreto si riferisce il piego raccomandato, oltretutto quando le conclusioni nell'atto notificato si riferiscano a soggetto diverso dall'effettiva controparte; ma la nullità della notifica ad uno dei litisconsorti necessari – non essendo stata sanata, per non essersi per il medesimo alcuno costituito — comporta solo, anche in Cassazione, l'onere per la parte ricorrente di rinnovarla
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 9 dicembre 2014, n. 25937 Fatto e diritto 1. – Con ricorso spedito per la notifica il 18.12.13 G.M.G. ha proposto regolamento di competenza avverso l’ordinanza 26.11.13 del tribunale di Monza in causa iscr. al n. 3740/12 r.g., con cui è stata dichiarata l’incompetenza per territorio in favore...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 17 settembre 2014, n. 24987. In materia di locazioni, gli obblighi previsti dagli artt. 1575 e 1576 c.c. non comprendono l'esecuzione di opere di modificazione o trasformazione della cosa locata, anche se imposte da disposizioni di legge o dell'autorità, sopravvenute alla consegna, per rendere la cosa stessa idonea all'uso convenuto, né il locatore è tenuto a rimborsare al conduttore le spese sostenute per l'esecuzione di tali opere, salva l'applicazione della normativa in tema di miglioramenti
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III SENTENZA 17 settembre 2014, n. 24987 Svolgimento del processo Con ricorso depositato nel 1999 presso il Tribunale di Tempio, sezione distaccata di Olbia, la Hotel Royal s.a.s. di S.M. & C., premesso di condurre in locazione un immobile sito in Olbia e destinato a struttura alberghiera di proprietà dell’INPDAP,...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 2 dicembre 2014, n. 5957. Come nel caso degli accordi di programma aventi a oggetto la realizzazione di un'opera pubblica, anche nel caso dei Patti Territoriali devono considerarsi amministrazioni emananti tutte quelle che all'accordo stesso hanno partecipato
Consiglio di Stato sezione IV sentenza 2 dicembre 2014, n. 5957 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUARTA ha pronunciato la presente SENTENZA ex artt. 38 e 60 cod. proc. amm. sul ricorso in appello nr. 9002 del 2014, proposto dalla REGIONE LAZIO, in persona del...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 5 novembre 2014, n. 5476. Il Comune non può denegare le autorizzazioni per l'esercizio dell'attività di trasportatore su strada (attività di NCC), al ricorrente dei previsti presupposti, ma ha il potere di modulare l'esercizio di tale attività nell'ambito territoriale di competenza, al fine di non sacrificare (a fronte delle giuste esigenze di concorrenza e l'effettiva apertura del mercato) la tutela di interessi quali la tutela dei viaggiatori trasportati, la tutela delle condizioni di lavoro, la tutela ambientale, la tutela della sicurezza stradale anche alla luce della particolare morfologia del territorio
Consiglio di Stato sezione V sentenza 5 novembre 2014, n. 5476 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1253 del 2014, proposto da: COMUNE DI CAPRI, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 4 dicembre 2014, n. 50969. L’utilizzo di un linguaggio più disinvolto, più aggressivo, meno corretto di quello in uso in precedenza caratterizza oggigiorno anche il settore dei rapporti tra i cittadini, derivandone un mutamento della sensibilità e della coscienza sociale: siffatto modo di esprimersi e di rapportarsi all’altro, infatti, se è certamente censurabile sul piano del costume, è ormai accettato (se non sopportato) dalla maggioranza dei cittadini. L’indubbia carica offensiva dell’espressione “pazzo”, nel caso di specie, non determina automaticamente la lesione del bene protetto dalla fattispecie di cui all’art. 594, cod. pen., proprio perché la frase incriminata non si è tradotta in un oggettivo giudizio di disvalore sulle qualità personali della parte offesa, considerato il contesto di conflittualità nel quale è stata pronunciata e la forma interrogativa adoperata dall’imputato
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 4 dicembre 2014, n. 50969 Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza impugnata, il Giudice di pace di Gioiosa Ionica condannava F.C. alla pena di € 258 di multa, per il reato di cui all’articolo 594 cod. pen., per aver pronunciato l’espressione “sei pazzo” alla presenza di D’A.S.,...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 4 dicembre 2014, n. 50947. Può ravvisarsi “inimicizia grave” tra giudice e imputato solo nell’ipotesi in cui vi siano rapporti personali, conflittuali, estranei all’attività giurisdizionale e desumibili da dati di fatto concreti e precisi, del tutto autonomi rispetto alla realtà processuale. L’avversione non può essere ipotetica o frutto di mere congetture ma deve estrinsecarsi in atteggiamenti obiettivi talmente anomali e settari da poter intaccare la serenità del giudizio
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 4 dicembre 2014, n. 50947 Ritenuto in fatto 1. F.V., imputato in un procedimento penale pendente dinanzi al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, dr.ssa M. R., ricorre per cassazione avverso l’ordinanza della Corte d’appello di Catania,in data 101-2014, con la quale è stata dichiarata...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 19 novembre 2014, n. 47896. L'assenza prolungata per lavoro della vittima non esclude il reato di maltrattamenti. Non esclude l'abitualità della condotta di maltrattamenti l'eventuale intermittenza di periodi di comportamento non aggressivo da parte dell'agente, sussistendo il rapporto di convivenza anche quando, per i peculiari impegni di lavoro dell'autore del reato e della vittima, siano frequenti e prolungate le assenze
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 19 novembre 2014, n. 47896 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MILO Nicola – Presidente Dott. LEO Guglielmo – rel. Consigliere Dott. CAPOZZI Angelo – Consigliere Dott. APRILE Ercole – Consigliere Dott. DE...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 3 dicembre 2014, n. 50743. Successivamente a una sentenza irrevocabile di condanna, la dichiarazione d'illegittimità costituzionale di una norma penale diversa dalla norma incriminatrice, idonea a mitigare il trattamento sanzionatorio, comporta la rideterminazione della pena, che non sia stata interamente espiata, da parte del giudice dell'esecuzione
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 3 dicembre 2014, n. 50743 Rilevato in fatto 1. Con decreto emesso il 13/04/2014, ai sensi dell’art. 666, comma 2, cod. proc. pen., il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Pesaro, quale giudice dell’esecuzione, dichiarava inammissibile l’istanza formulata da V.L. , ai sensi dell’art. 673 cod. proc. pen.,...
Corte Costituzionale, sentenza n. 273 del 5 dicembre 2014. Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 516 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede la facoltà dell’imputato di richiedere al giudice del dibattimento il giudizio abbreviato relativamente al fatto diverso emerso nel corso dell’istruzione dibattimentale, che forma oggetto della nuova contestazione
Sentenza 273/2014 Giudizio Presidente NAPOLITANO – Redattore FRIGO Udienza Pubblica del 04/11/2014 Decisione del 01/12/2014 Deposito del 05/12/2014 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Art. 516 del codice di procedura penale. Massime: Atti decisi: ord. 5/2014 SENTENZA N. 273 ANNO 2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori:...