Articolo

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 11 marzo 2015, n. 4870. Le indagini bancarie effettuate sul conto corrente del socio e in particolare su alcuni movimenti non giustificati possono far presumere che la società di appartenenza abbia agito in modo irregolare sul fronte fiscale

Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 11 marzo 2015, n. 4870 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PICCININNI Carlo – Presidente Dott. BIELLI Stefano – rel. Consigliere Dott. CIRILLO Ettore – Consigliere Dott. OLIVIERI Stefano – Consigliere Dott. VELLA Paola...

Articolo

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 16 febbraio 2015, n. 3023. Sospensione per l'avvocato che aiuta il candidato durante l'esame di abilitazione

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE  SEZIONI UNITE CIVILI sentenza 16 febbraio 2015, n. 3023 Svolgimento del processo Con decisione 29.9.2011, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma irrogò all’avv. F.S. la sanzione disciplinare della cancellazione dall’Albo, avendolo ritenuto colpevole della violazione dei doveri di probità, dignità e decoro (di cui all’art. 5 del vigente Codice deontologico...

Articolo

Corte Costituzionale, sentenza n. 45 del 25 marzo 2015. Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 159, primo comma, del codice penale, nella parte in cui, ove lo stato mentale dell’imputato sia tale da impedirne la cosciente partecipazione al procedimento e questo venga sospeso, non esclude la sospensione della prescrizione quando è accertato che tale stato è irreversibile

    Sentenza  45/2015 Giudizio Presidente CRISCUOLO – Redattore LATTANZI Camera di Consiglio del 14/01/2015    Decisione  del 14/01/2015 Deposito del 25/03/2015   Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Art. 159, c. 1°, del codice penale. Massime: Atti decisi: ordd. 174/2013 e 166/2014 SENTENZA N. 45 ANNO 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE...

Articolo

LEGGE 24 marzo 2015, n. 33. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti

LEGGE 24 marzo 2015, n. 33 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti. (15G00048) (GU n. 70 del 25-3-2015 – Suppl. Ordinario n. 15) Vigente al: 26-3-2015 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE...

Articolo

Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 20 marzo 2015, n. 1532. Il principio di legalità impone non solo l'indicazione dello scopo che l'Autorità amministrativa deve perseguire ma anche la predeterminazione, in funzione di garanzia, del contenuto e delle condizioni dell'esercizio dell'attività

Consiglio di Stato sezione VI sentenza 20 marzo 2015, n. 1532 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE SESTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 6999 del 2014, proposto dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e il Sistema Idrico, in persona...

Articolo

Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 20 marzo 2015, n. 1534. In ordine a tutte le controversie riguardanti la concessione e la revoca di contributi e sovvenzioni pubbliche, si precisa come il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo in materia debba essere attuato sulla base del generale criterio di riparto fondato sulla natura della situazione soggettiva azionata

Consiglio di Stato sezione VI sentenza 20 marzo 2015, n. 1534 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE SESTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 8522 del 2014, proposto da: Gruppo Ef. s.p.a., in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dall’avvocato...

Articolo

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 20 marzo 2015, n. 1537. Il concetto di disponibilità, di cui all'art. 3, L. n. 241 del 1990, comporta, non che l'atto amministrativo menzionato per relationem debba essere unito imprescindibilmente al documento o che il suo contenuto debba essere riportato testualmente nel corpo motivazionale, bensì che esso sia reso disponibile per l'interessato a norma di legge, vale a dire che possa essere acquisito utilizzando il procedimento di accesso ai documenti amministrativi.

Consiglio di Stato sezione III sentenza 20 marzo 2015, n. 1537 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 6286 del 2008, proposto da: Ro.Gi., rappresentato e difeso dagli avv. Al.Co.Pi. e Gi.Ia., con domicilio eletto...