SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI ORDINANZA 23 ottobre 2015, n. 21672 Fatto e diritto Ritenuto quanto segue: p.1. La s.p.a. Brembo ha proposto istanza di regolamento di competenza contro la s.p.a. Impresa Fratelli Rota Nodari e la s.r.l. Innova Tecnologia avverso la sentenza ex art. 281-sexies c.p.c. del 24 settembre 2014; con la quale...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 13 ottobre 2015, n. 4713. Sussiste l’obbligo delle competenti Amministrazioni di adottare il Sistema di valutazione della performance, del piano delle performance e della relazione sulla performance, in ragione della previsione contenuta nell’art. 57, comma 21, D.Lgs. n. 235 del 2010. La norma, invero, non prevede una espressa sospensione o un rinvio generalizzato del relativo obbligo, comunque operante anche per le amministrazioni finanziarie, né contiene un’affermazione espressa di inapplicabilità del sistema di valutazione previsto dal D.Lgs. n. 150 del 2009, ma afferma, in relazione a tale personale, la possibilità di introdurre aggiustamenti e correttivi (limiti e modalità di applicazione)
Consiglio di Stato sezione IV sentenza 13 ottobre 2015, n. 4713 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUARTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 743 del 2015, proposto da: Dirpubblica (Federazione del Pubblico Impiego), rappresentata e difesa dall’avv. Ca.Me., con domicilio...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 15 ottobre 2015, n. 4768. È inammissibile alla gara una società che ha prodotto un certificato della Camera di commercio che attesta un’attività “minore” (per qualità e quantità) rispetto a quella prevista dal bando
Consiglio di Stato sezione V sentenza 15 ottobre 2015, n. 4768 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2018 del 2015, proposto dalla Cooperativa Sociale – Onlus Po. in persona del legale rappresentante pro tempore,...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 5 ottobre 2015, n. 39885. È idonea a integrare il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche la simulazione di aumento di capitale. La simulazione di un aumento di capitale non poteva ritenersi una semplice dichiarazione mendace ma costituisce elemento essenziale di un’operazione articolata e artificiosa senza la quale la società non avrebbe potuto conseguire il finanziamento, che, conseguito sulla base delle dichiarazioni e della falsa documentazione di avvenuta esecuzione dei lavori, costituiva il profitto ingiusto della truffa
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 5 ottobre 2015, n. 39885 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GENTILE Mario – Presidente Dott. GALLO Domenico – Consigliere Dott. TADDEI M. B. – rel. Consigliere Dott. RAGO Geppino – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 5 ottobre 2015, n. 39881. La condotta del commercialista che non restituisce tempestivamente i libri contabili alla società e che non presenta il modello unificato di dichiarazione IVA integra il reato di appropriazione indebita aggravata
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 5 ottobre 2015, n. 39881 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GENTILE Mario – Presidente Dott. CAMMINO Matilde – Consigliere Dott. DE CRESCIENZO Ugo – rel. Consigliere Dott. RAGO Geppino – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione feriale, sentenza 2 ottobre 2015, n. 39844. Nell’ipotesi del fatto di lieve entità di cui all’art. 73, comma 5 d.P.R. n. 309 del 1990 il connotato dell’occasionalità del fatto non costituisce indice indefettibile di minima offensività della condotta, essendo compatibile con la sua ripetizione nel tempo
Suprema Corte di Cassazione sezione feriale sentenza 2 ottobre 2015, n. 39844 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE FERIALE PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ZECCA Gaetanino – Presidente Dott. TADDEI Margherita Bianca – Consigliere Dott. SABEONE Gerardo – Consigliere Dott. VILLONI Orlando – rel. Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 1 ottobre 2015, n. 39765. Ogni volta che manca la valutazione di un rischio, manca anche una corretta informazione/formazione del lavoratore, con la conseguenza che la negligenza del lavoratore nell’espletamento delle sue mansioni non costituisce un fatto imprevedibile in quanto è il frutto proprio della mancanza dell’adempimento dei due obblighi
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 1 ottobre 2015, n. 39765 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SIRENA Pietro Antonio – Presidente Dott. IZZO Fausto – rel. Consigliere Dott. IANNELLO Emilio – Consigliere Dott. MONTAGNI Andrea – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 1 ottobre 2015, n. 19645. L’obbligo di astensione di un giudice delegato al fallimento che ha fatto parte del collegio che ha adottato il decreto di omologazione del concordato fallimentare assume rilievo solo quale motivo di ricusazione ma non incide né sulla regolare costituzione dell’organo decidente, né sulla validità della decisione , con la conseguenza che la mancata proposizione dell’istanza di ricusazione nei termini e con le modalità di legge preclude la possibilità di far valere tale vizio in sede di impugnazione. Il giudizio di omologazione del concordato previsto dall’art. 129 legge fall. non è assimilabile al reclamo contro i provvedimenti del giudice delegato
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 1 ottobre 2015, n. 19645 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CECCHERINI Aldo – Presidente Dott. DI AMATO Sergio – Consigliere Dott. DIDONE Antonio – Consigliere Dott. DI VIRGILIO Rosa Maria – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 6 ottobre 2015, n. 19883. La diligenza esigibile dalla Pubblica amministrazione nel compimento dei propri atti va valutata comparando la condotta tenuta nel caso concreto con quella che in teoria avrebbe tenuto nelle medesime circostanze un’amministrazione media, per tale intendendosi una Pubblica amministrazione «efficiente, zelante, solerte e che conosca ed applichi la legge»
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 6 ottobre 2015, n. 19883 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CHIARINI Maria Margherita – Presidente Dott. SPIRITO Angelo – Consigliere Dott. D’AMICO Paolo – Consigliere Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere Dott. ROSSETTI...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 6 ottobre 2015, n. 19886. L’indennizzo per ingiustificato arricchimento dovuto al professionista che abbia svolto la propria attività a favore della pubblica amministrazione, ma in difetto di un contratto scritto, non può essere determinato in base alla tariffa professionale che il professionista avrebbe potuto ottenere se avesse svolto la sua opera a favore d’un privato, né in base all’onorario che la p.a. avrebbe dovuto pagare, se la prestazione ricevuta avesse formato oggetto d’un contratto valido
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 6 ottobre 2015, n. 19886 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RUSSO Libertino Alberto – Presidente Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere Dott. SESTINI Danilo – Consigliere Dott. STALLA Giacomo Maria – Consigliere Dott....