L’attestazione della cancelleria relativa all’avvenuta comunicazione a mezzo PEC della sentenza , fondata su dati desunti dai registri di cancelleria, è certamente idonea a provare sia l’avvenuta ricezione della comunicazione telematica sia il contenuto della medesima, atteso che in tema di notifiche e comunicazione telematiche nei procedimenti civili, la ricevuta di avvenuta consegna (RAC), rilasciata...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 29 dicembre 2016, n. 55111
Ove manchi qualsiasi attività di indagine con riferimento all’attività di trasporto, il fumus del reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti non può essere ritenuto sussistente unicamente sulla base della mera presunzione, non valorizzabile, secondo cui non sarebbe ipotizzabile che, in vista del trasporto, i materiali lecitamente utilizzabili siano preventivamente “ripuliti” di...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 30 dicembre 2016, n. 55294
La presenza di un amministratore di fatto non comporta ipso iure l’esclusione di responsabilità penale dell’amministratore di diritto in caso di commissione di illeciti. In secondo luogo, è stata respinta l’eccezione relativa all’inutilizzabilità del verbale di constatazione, redatto dalla Guardia di finanza, per manifesta infondatezza e difetto di concludenza Suprema Corte di Cassazione sezione III...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 30 dicembre 2016, n. 55320
Il reato di costruzione edilizia come delineato dall’articolo 181 comma 1 –bis del Dlgs 42/2004 è limitato ai soli casi in cui i lavori abusivamente realizzati hanno comportato un aumento dei manufatti superiore al 30% della volumetria della costruzione originaria, in alternativa, un ampliamento a 750 metri cubi Suprema Corte di Cassazione sezione III penale...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 30 dicembre 2016, n. 55337
In tema di reato permanente quando l’ipotesi di incolpazione sia stata formulata a contestazione chiusa ovvero con l’indicazione della data iniziale e finale dell’attività delittuosa contestata, il protrarsi dell’offesa al di là dei limiti temporali fissati impone un’ulteriore specifica incolpazione perchè costituisce fatto diverso rispetto a quello oggetto di imputazione Suprema Corte di Cassazione sezione...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 28 dicembre 2016, n. 27258
Anche dopo il divorzio e anche la sa figlia ha 12 anni può essere confermato il limite alla responsabilità dei genitori e l’affidamento al servizio sociale del Comune, con collocamento presso la madre, se la conflittualità tra i genitori resta immutata nel tempo Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 28 dicembre 2016, n....
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 28 dicembre 2016, n. 27272
Il cittadino straniero non è autorizzato a restare in Italia per accudire i tre figli minori, nati tutti a in Italia, se dopo il divorzio si è disinteressato di loro Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 28 dicembre 2016, n. 27272 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 29 dicembre 2016, n. 27278
Il consiglio di Stato non “trascende” in attività creativa, invadendo il campo del legislatore, se afferma che è venuta meno l’inerzia della regione in virtù del bando di un concorso e la necessità dell’impugnazione dei provvedimenti che hanno consolidato la posizione dei dipendenti illegittimamente promossi. Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 29 dicembre...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 29 dicembre 2016, n. 27359
Se il palazzo è costituito da un organismo edilizio unitario anche se composto da due scale il locale fontane dove sono poste le tubazioni dell’acqua non può essere considerato appannaggio di una sola scala. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 29 dicembre 2016, n. 27359 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 29 dicembre 2016, n. 27362
La sentenza emessa da un giudice sospeso dalle sue funzioni in sede disciplinare dopo la decisione del Csm non è inesistente, ma nulla per mancanza del potere di giudicare. La nullità, relativa al vizio di costituzione del giudice, è insanabile e rilevabile d’ufficio in ogni momento del processo e non comporta la remissione della causa...






