Il datore di lavoro che installa telecamere all’intero dell’azienda che riprendono i dipendenti commette reato anche se ha ottenuto il consenso dei singoli lavoratori. È necessaria, infatti, l’autorizzazione espressa del sindacato Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 8 maggio 2017, n. 22148 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione I civile, ordinanza 31 maggio 2017, n. 13762
Il fatto che il curatore sia terzo rispetto agli atti compiuti dal fallito, non esclude che, nel caso intraprenda un’azione per un credito che spetta a quest’ultimo, debba far valere tutte le difese che sarebbero spettate al fallito sul rapporto controverso operando come parte in causa. E nei suoi confronti è inapplicabile l’articolo 2704 del...
Corte di Cassazione, sezione I civile, ordinanza 31 maggio 2017, n. 13746
In tema di fallimento, ai fini della prova della sussistenza dei requisiti di non fallibilita’ di cui all’articolo 1, comma 2, L. Fall., i bilanci degli ultimi tre esercizi che l’imprenditore e’ tenuto a depositare, ai sensi dell’articolo 15, comma 4, L. Fall., sono quelli gia’ approvati e depositati nel registro delle imprese, ai sensi...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 31 maggio 2017, n. 13744
L’errore per la revocazione deve essere lampante, non comportare valutazioni ma soprattutto deve incidere sull’esito della lite per avere rilevanza Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 31 maggio 2017, n. 13744 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BOTTA Raffaele –...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 31 maggio 2017, n. 13722
In tema di riparto di giurisdizione, le controversie concernenti il trattamento economico per l’esercizio delle funzioni di cui al d.lgs. n. 545 del 1992 (nella specie, di componente delle commissioni tributarie centrali) sono devolute al giudice ordinario, ai sensi dell’art. 3, comma 121, della l. n. 350 del 2003, venendo in rilievo il bene della...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 31 maggio 2017, n. 13721
E’ di competenza del giudice ordinario la rivalsa dell’Iva sui compensi del giudice di pace. Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 31 maggio 2017, n. 13721 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RORDORF Renato – Primo Presidente f.f....
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 31 maggio 2017, n. 13718
Il danno derivante dall’indisponibilità di un autoveicolo durante il tempo necessario per la riparazione deve essere allegato e dimostrato da colui che ne invoca il risarcimento, il quale deve provare la perdita subita dal suo patrimonio in conseguenza della spesa sostenuta per procacciarsi un mezzo sostitutivo (danno emergente) oppure il mancato guadagno derivante dalla rinuncia...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 31 maggio 2017, n. 13716
Il comodato di un bene immobile, stipulato senza limiti di durata in favore di un nucleo familiare, ha un carattere vincolato alle esigenze abitative familiari, sicche’ il comodante e’ tenuto a consentire la continuazione del godimento, anche oltre l’eventuale crisi coniugale, salva l’ipotesi di sopravvenienza di un urgente ed imprevisto bisogno ai sensi dell’articolo 1809...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 31 maggio 2017, n. 13709
In caso di locazioni di immobili della Pa il locatario non può “trattenere” dal canone le spese sostenute per adeguare gli impianti del suo stabilimento, eccependo la responsabilità precontrattuale della Pa che avrebbe ingenerato il legittimo affidamento in un contratto più vantaggioso proprio in virtù delle spese affrontate dall’affittuario. L’impegno della Pa, non previsto nel...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 maggio 2017, n. 13660
E’ soggetta a riduzione, secondo i criteri indicati negli articoli 555 e 559 c.c., la donazione fatta ad un legittimario dal defunto a valere in conto legittima e per l’eventuale esubero sulla disponibile, con dispensa da collazione, non implicando tale clausola una volonta’ del de cuius diretta ad attribuire alla stessa liberalita’ un effetto preminente...








