superamento del periodo di comporto

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Il licenziamento per superamento del comporto non puo’ assimilarsi ad un licenziamento disciplinare con i connessi obblighi in tema di specificita’ ab origine della contestazione

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 11 giugno 2018, n. 15095. La massima estrapolata: Il licenziamento per superamento del comporto non puo' assimilarsi ad un licenziamento disciplinare con i connessi [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 gennaio 2018, n. 1634. Ai fini del licenziamento per superamento del periodo di comporto

Ai fini del licenziamento per superamento del periodo di comporto il datore non può limitarsi a produrre le buste paga senza i certificati medici. Sentenza 23 gennaio 2018, n. 1634 [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 gennaio 2018, n. 1760. La mancata concessione dell’aspettativa che avrebbe evitato di superare il comporto non salva il lavoratore dal licenziamento.

La mancata concessione dell'aspettativa che avrebbe evitato di superare il comporto non salva il lavoratore dal licenziamento. Sentenza 24 gennaio 2018, n. 1760 Data udienza 14 giugno 2017 REPUBBLICA ITALIANA [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 12 aprile 2017, n. 9395

Legittimo il licenziamento per superamento del periodo di comporto, se la patologia (degenerazione retinica) è pregressa alle mansioni assegnate Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 12 aprile 2017, n. [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 18 gennaio 2017, n. 1179

Il riconoscimento della responsabilità del datore per inadempimento dell'obbligo di prevenzione è subordinato alla “denuncia” al datore di lavoro della patologia connessa all'attività lavorativa Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro [...]

In caso di malattia del dipendente, la concessione, di fatto, da parte del datore di lavoro, del periodo di aspettativa previsto dal c.c.n.l. di categoria, ancorché richiesto allorquando il periodo di comporto sia già esaurito, non elimina l’effetto di giustificare l’assenza sino allo scadere del periodo di aspettativa, restando escluso che il licenziamento intimato pochi giorni dopo l’esaurimento della detta aspettativa, possa considerarsi illegittimo, sia sotto il profilo della rinuncia tacita al recesso per superamento del comporto, sia sotto il profilo dell’affidamento del dipendente circa la prosecuzione del rapporto. Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 6 aprile 2016, n. 6697.

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 6 aprile 2016, n. 6697 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

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