Sanzione disciplinare avvocato

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Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 29 dicembre 2017, n. 31227. Le deliberazioni con le quali il Consiglio nazionale forense procede alla determinazione dei principi di deontologia professionale e delle ipotesi di violazione degli stessi costituiscono regolamenti adottati da un’autorita’ non statuale

Le deliberazioni con le quali il Consiglio nazionale forense procede alla determinazione dei principi di deontologia professionale e delle ipotesi di violazione degli stessi costituiscono regolamenti adottati da un'autorita' non [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 16 novembre 2017, n. 27200. Legittima la sanzione dell’avvertimento per l’avvocato che chiede la condanna alle spese dell’avvocato della controparte in solido con il cliente

Legittima la sanzione dell'avvertimento per l'avvocato che chiede la condanna alle spese dell'avvocato della controparte in solido con il cliente, anche in assenza di mala fede e colpa grave. Sentenza [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 7 novembre 2017, n. 26338. La sanzione disciplinare inflitta all’avvocato non è legittima se al legale non è stata data la possibilità di difendersi senza rispettare le regole basilari dell’equo processo

La sanzione disciplinare inflitta all'avvocato non è legittima se al legale non è stata data la possibilità di difendersi senza rispettare le regole basilari dell'equo processo Sentenza 7 novembre 2017, [...]

Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 3 ottobre 2017, n. 4586. Il termine iniziale per l’esercizio dell’azione disciplinare ai sensi dell’art. 1392 D.Lgs. n. 66/2010

Il termine iniziale per l’esercizio dell’azione disciplinare, che, ai sensi dell’art. 1392 D.Lgs. n. 66/2010, coincide con la data in cui l’amministrazione ha avuto conoscenza integrale della sentenza, più specificamente [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 2 agosto 2017, n. 19163

Legittima la sanzione disciplinare per l'avvocato che non abbia versato al suo assistito la somma corrispostagli dall'assicurazione chiamata in garanzia per una responsabilità professionale   Sentenza 2 agosto 2017, n. [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 15 maggio 2017, n. 11987

In tema di procedimento disciplinare nei confronti di avvocati, per effetto della modifica dell'art. 653 c.p.p. disposta dall'art. 1 della legge 27 marzo 2001, n. 97, qualora l'addebito abbia ad [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 17 gennaio 2017, n. 961

Nel caso di associazione professionale, è disciplinarmente responsabile soltanto l'avvocato o gli avvocati a cui si riferiscano i fatti specifici commessi Sanzione disciplinare legittima per gli avvocati che, di loro [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 20 settembre 2016, n. 18395

Illegittima la sanzione disciplinare per l'avvocato che dopo aver saputo dal proprio cliente di episodi a carico del convivente more uxorio del cliente stesso non abbia provveduto ad avvertirlo di [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, ordinanza 25 febbraio 2016, n. 3734. Dichiarata l’inammissibilità della domanda di sospensione della condanna alla stop all’esercizio della professione per otto mesi comminata ad un avvocato prima dal Consiglio dell’Ordine e poi dal Consiglio nazionale forense

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite ordinanza 25 febbraio 2016, n. 3734 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 23 novembre 2015, n. 23836. La sentenza di applicazione di pena patteggiata, pur non potendosi configurare come sentenza di condanna, presuppone pur sempre una ammissione di colpevolezza ed esonera il giudice disciplinare dall’onere della prova

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 23 novembre 2015, n. 23836 Svolgimento del processo Il 2 aprile 2009 veniva aperto procedimento disciplinare a carico dell'avvocata ricorrente, iscritta al registro [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 18 novembre 2015, n. 23540. Il rinvio contenuto nell’art. 51 del R.D. n. 37 del 1934 (al pari di quello contenuto nel successivo art. 63, concernente il procedimento davanti al Consiglio Nazionale Forense) all’art. 473 del previgente codice di rito, non implica che il dispositivo del provvedimento disciplinare debba essere letto in pubblica udienza dopo la sua deliberazione, atteso che le adunanze del Consiglio dell’Ordine territoriale non sono pubbliche e le relative decisioni sono pubblicate mediante deposito negli uffici di cancelleria e successivamente notificate all’interessato, anche ai fini della decorrenza del termine di impugnazione

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 18 novembre 2015, n. 23540 Svolgimento del processo Con decisione del 13.03.2013, al Dott. D.A.F.U.A. , iscritto nel registro dei praticanti del C.O.A. [...]

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