ricorso in cassazione

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Inammissibile il ricorso in cassazione per aver il ricorrente inserito nel corpo del ricorso la fotoriproduzione degli atti del processo impiegando sessantotto pagine (su ottantadue totali)

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 3 maggio 2018, n. 10493. Le massime estrapolate Per soddisfare il requisito imposto dall'articolo 366 c.p.c., comma 1, n. 3 il ricorso per [...]

In tema di ricorso per cassazione, qualora la notificazione della sentenza impugnata sia stata eseguita con modalita’ telematiche, per soddisfare l’onere di deposito della copia autentica della decisione con la relazione di notificazione

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 20 aprile 2018, n. 9812. In tema di ricorso per cassazione, qualora la notificazione della sentenza impugnata sia stata eseguita con modalita' telematiche, [...]

Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 21 settembre 2017, n. 21935. Cattivo esercizio del potere di apprezzamento delle prove non legali da parte del giudice di merito e ricorso per Cassazione

Il cattivo esercizio del potere di apprezzamento delle prove non legali da parte del giudice di merito non da' luogo ad alcun vizio denunciabile con il ricorso per cassazione, non [...]

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 4 settembre 2017, n. 20706. Il ricorso per cassazione su errore di diritto o un vizio di ragionamento nell’interpretazione di una o piu’ clausole contrattuali

La parte che intenda denunciare con il ricorso per cassazione un errore di diritto o un vizio di ragionamento nell'interpretazione di una o piu' clausole contrattuali, non puo' limitarsi a [...]

Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 29 settembre 2016, n. 40517

E' ammissibile il ricorso per Cassazione proposto da avvocato iscritto all'albo speciale della Corte di Cassazione, nominato quale sostituto dal difensore dell'imputato, di fiducia o di ufficio, non cassazionista SUPREMA [...]

Nel rigoroso rispetto delle previsioni degli artt. 366, primo comma, n. 6, e 369, secondo comma, n. 4, cod proc. civ., il ricorrente deve indicare il “fatto storico”, il cui esame sia stato omesso, il “dato”, testuale o extratestuale, da cui esso risulti esistente, il “come” e il “quando” tale fatto sia stato oggetto di discussione processuale tra le parti e la sua “decisività”, fermo restando che l’omesso esame di elementi istruttori non integra, di per sé, il vizio di omesso esame di un fatto decisivo qualora il fatto storico, rilevante in causa, sia stato comunque preso in considerazione dal giudice, ancorché la sentenza non abbia dato conto di tutte le risultanze probatorie. Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 22 aprile 2016, n. 8149.

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza  22 aprile 2016, n. 8149 Fatto e diritto Rilevato che: 1. Il Tribunale di Perugia, con sentenza n. 760/12, ha dichiarato la separazione [...]

Ai sensi dell’art. 365 cod. proc. civ., la procura rilasciata all’avvocato iscritto nell’apposito albo e necessaria per la proposizione del ricorso per cassazione deve essere conferita, con specifico riferimento alla fase di legittimità, dopo la pubblicazione della sentenza impugnata. È, pertanto, inidonea allo scopo, e, come tale, determina l’inammissibilità del ricorso, la procura apposta in margine od in calce all’atto introduttivo del giudizio di merito, ancorché conferita per tutti i gradi e le fasi del giudizio. Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 10 maggio 2016, n. 9513.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 10 maggio 2016, n.9513 Fatto e diritto Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 19 febbraio 2016 dal Presidente relatore [...]

In caso di declaratoria di inammissibilità dell’appello, ai sensi dell’art. 348-bis cod. proc. civ., il termine per proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado – decorrente, a norma del successivo art. 348-ter cod. proc. civ., dalla comunicazione (o notificazione, se anteriore) dell’ordinanza che ha dichiarato inammissibile il gravame – si identifica in quello “breve” di cui all’art. 325, comma 2, cod. proc., dovendo intendersi pertanto il riferimento all’applicazione dell’art. 327 cod. proc. civ. “in quanto compatibile” (contenuto nel medesimo art. 348-ter cod. proc. civ.), come limitato ai casi in cui tale comunicazione (o notificazione) sia mancata. Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 29 aprile 2016, n. 8476.

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 29 aprile 2016, n. 8476 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 3 Composta [...]

In merito agli effetti della tardiva notifica del ricorso per cassazione inizialmente avvenuta al domicilio precedentemente eletto dal difensore della controparte e successivamente modificato ma noto alla controparte. Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 19 aprile 2016, n. 7748.

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 19 aprile 2016, n. 7748 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

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