Relatore ZOSO Liana M. T

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Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 29 marzo 2017, n. 8104

Considerato che la ratio della norma di cui all’art. 19, L. 6 marzo 1987, n. 74, che prevede l’esenzione relativa a tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi [...]

Il decreto-legge 7 febbraio 1985, n. 12, art. 2, convertito con modificazioni dalla legge 5 aprile 1985, n. 118, nel delimitare il proprio ambito di applicazione alle abitazioni non di lusso, rinvia ai parametri fissati dal decreto ministeriale 2 agosto 1969, pubblicato sulla G.U. n. 218 del 27 agosto 1969, senza alcun riferimento alle categorie catastali. Ne discende che il carattere non di lusso del fabbricato, per l’applicazione dell’aliquota agevolata di registro sulla “prima casa”, deve essere riscontrato sulla sola base dei criteri indicati dal citato decreto ministeriale, mentre resta priva di autonoma e decisiva rilevanza la classificazione catastale, dovendosi considerare, in primis, se la superficie complessiva superi il massimo previsto per la fruibilità dell’agevolazione. Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 22 aprile 2016, n. 8146.

Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 22 aprile 2016, n. 8146 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 18 novembre 2015, n. 23570. Qualora, in sede di regolarizzazione di una società di fatto in nome collettivo, venga incluso un bene immobile in precedenza acquistato dalla stessa società di fatto non si realizza un conferimento, come nel caso in cui il bene risulti intestato ai soci uti singuli, bensì la mera ricognizione del patrimonio della società di fatto che viene ad essere sottoposto ai vincoli previsti per la società in nome collettivo

Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 18 novembre 2015, n. 23570 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 29 aprile 2015, n. 18073. Datore di lavoro, dirigente e impresa appaltante rispondono della morte del dipendente della cooperativa appaltatrice che, durante la pausa per la cena, cade accidentalmente su un nastro mobile non adeguatamente protetto e muore. Nonostante l’attività del lavoratore non avesse niente a che fare con il nastro stesso i profili di colpa contestati ai due imputati attengono alla mancanza di misure di sicurezza (blocchi e ripari delle parti mobili del nastro), all’omessa predisposizione di un documento di valutazione dei rischi da interferenze, nonché alla carenza di formazione dei lavoratori

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 29 aprile 2015, n. 18073 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 23 aprile 2015, n. 16956. L’onerosità degli interventi di prevenzione non può in nessun caso giustificarne l’omissione quando da essa possa derivare pericolo per l’incolumità pubblica. Nel valutare la ragionevolezza dell’affidamento riposto nella regola cautelare adottata, inoltre, ha precisato che a tal fine occorre indicare le ragioni per le quali il comportamento adottato in concreto consentiva di escludere in termini assoluti il verificarsi dell’evento

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 23 aprile 2015, n. 16956 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 6 marzo 2015, n. 9892. La notifica mediante posta elettronica certificata è valida ed efficace, trattandosi di uno strumento di comunicazione di atti ed avvisi a soggetti diversi dall’imputato previsto direttamente dalla legge, per cui il destinatario dell’atto non può eccepire di non aver letto il messaggio o di non averlo ricevuto per difficoltà tecniche o malfunzionamenti della rete telefonica o telematica presso lo studio professionale

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 6 marzo 2015, n. 9892 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 2 marzo 2015, n. 9168. Non si vìola il principio del ne bis in idem in caso di precedente condanna di natura amministrativa per la tenuta irregolare dei registri di carico e scarico delle sostanze stupefacenti e psicotrope e di una successiva pronuncia di responsabilità penale afferente gli stessi fatti in quanto tra le due norme, contemplate rispettivamente dal 1 comma e dal comma 1 bis del medesimo art. 68 D.P.R. n. 309 del 1990, permane una differenziazione sostanziale

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 2 marzo 2015, n. 9168 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]