Relatore DI BLASI Antonino

/Tag:Relatore DI BLASI Antonino

Corte di Cassazione, sezioni unite, ordinanza 25 febbraio 2016, n. 3734. Dichiarata l’inammissibilità della domanda di sospensione della condanna alla stop all’esercizio della professione per otto mesi comminata ad un avvocato prima dal Consiglio dell’Ordine e poi dal Consiglio nazionale forense

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite ordinanza 25 febbraio 2016, n. 3734 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, ordinanza 13 luglio 2015, n. 14554. In base all’art. 2, comma 1, del D.lgs. n. 546 del 1992, rientra nella giurisdizione tributaria la controversia concernente la debenza di somme, liquidate a titolo di spese processuali dalle Commissioni Tributarie nel corso di giudizio innanzi alle stesse svoltosi su materie devolute alla relativa giurisdizione, dovendo ritenersi che le espressioni utilizzate dal Legislatore, quali “ogni altro accessorio” o “altri accessori” per la loro latitudine, ricomprendano, senz’altro, le spese processuali

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite ordinanza 13 luglio 2015, n. 14554 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 10 luglio 2015, n. 14477. La nuova previsione del n. 5 dell’art. 360 c.p.c. legittima solo la censura per l’omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti, non essendo invece più consentita la formulazione di censure per il vizio di insufficiente o contraddittoria motivazione.

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 10 luglio 2015, n. 14477 Svolgimento del processo A seguito di un esposto dell'Avvocato S.F.M., pervenuto l'11 ottobre 2006, innanzi al Consiglio dell'Ordine [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 30 aprile 2015, n. 8760. Ricorre il vizio di omessa motivazione della sentenza, denunziabile in sede di legittimità ai sensi dell’art. 360, comma 1, n. 5, cod. proc. civ., nella duplice manifestazione di difetto assoluto o di motivazione apparente, quando il giudice di merito ometta di indicare, nella sentenza, gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento ovvero indichi tali elementi senza una approfondita disamina logica e giuridica, rendendo in tal modo impossibile ogni controllo sull’esattezza e sulla logicità del suo ragionamento

Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 30 aprile 2015, n. 8760 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]