presunzione di condominio

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In materia condominiale, il solaio esistente, che separa il piano sottostante da quello sovrastante di un edificio appartenente a proprietari diversi, deve ritenersi, salvo prova contraria, di proprieta’ comune dei due piani perche’ ha la funzione di sostegno del piano superiore e di copertura del piano inferiore

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 11 giugno 2018, n. 15048. La massima estrapolata: In materia condominiale, e' pacifico che il solaio esistente, che separa il piano sottostante da [...]

I muri perimetrali dell’edificio in condominio sono da considerare comuni a tutti i condomini anche nelle parti che si trovano in corrispondenza dei piani di proprieta’ singola ed esclusiva e quando sono collocati in posizione, avanzata o arretrata

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 10 maggio 2018, n. 11288 Le massime estrapolate I muri perimetrali dell'edificio in condominio - i quali, anche se non hanno natura e [...]

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza 16 ottobre 2017, n. 24301. In ordine alla presunzione di comunione e la possibilita’ di attribuzione in “uso esclusivo”

L'articolo 1117 cod. civ., nell'indicare le parti comuni di un edificio in condominio, dispone che tale indicazione valga "se non risulta il contrario dal titolo". Ne deriva che, al momento [...]

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 10 aprile 2017, n. 9227

In caso di frazionamento della proprieta' di un edificio, a seguito del trasferimento, dall'originario unico proprietario ad altri soggetti, di alcune unita' immobiliari, si determina una situazione di condominio per [...]

Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 2 marzo 2017, n. 5335

Per l'edificio costruito da più soggetti su un suolo comune il condominio “nasce” nel momento in cui vengono assegnati gli appartamenti in proprietà esclusiva. In tal caso insorge la presunzione [...]

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 giugno 2016, n. 13450

La sentenza resa sulla domanda possessoria non ha autorità di cosa giudicata nel giudizio petitorio: le due azioni sono caratterizzate da diversità di "petitum" e "causa petendi", giacché il giudizio [...]

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