Presidente GENTILE Mario

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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza sentenza 20 giugno 2016, n. 15654

L'elemento soggettivo dei delitto di ricettazione è costituito dal dolo eventuale che riguarda, oltre alla verificazione dell'evento, anche il reato presupposto, consistendo, in questo caso, nella rappresentazione della possibilità del [...]

La «particolare tenuità del fatto» salva l’artista di strada dal reato di «imbrattamento di cose altrui» per aver disegnato con lo spray la facciata di un palazzo già deturpato da altre scritte. Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 20 aprile 2016, n. 16371.

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 20 aprile 2016, n. 16371 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

a) Il profitto, il cui conseguimento integra il dolo specifico del reato di ricettazione, può avere anche natura non patrimoniale; b) il profitto nel delitto di ricettazione è configurabile ogni qual volta, per effetto del reato, il patrimonio del soggetto agente s’incrementa di un bene dal quale il medesimo possa trarre un vantaggio e, quindi, in sé, idoneo a soddisfare un bisogno umano, sia esso di natura economico o spirituale, donde risponde del delitto di ricettazione l’agente che acquisiti o riceva farmaci e sostanze dopanti provento del delitto di cui all’art. 9, c. 7, Legge 376/2000; c) ai fini del delitto di ricettazione è irrilevante il movente, ossia la causa psichica che ha indotto l’agente ad agire, potendo il medesimo essere preso in considerazione ai soli fini del trattamento sanzionatorio. Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 14 aprile 2016, n. 15680.

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 14 aprile 2016, n. 15680 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Al fine della sussistenza della circostanza aggravante del travisamento del delitto di rapina è sufficiente una lieve alterazione dell’aspetto esteriore della persona, conseguita con qualsiasi mezzo anche rudimentale, purché idoneo a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona stessa. Non è rilevante dunque che la parte offesa sia riuscita o meno a riconoscere le sembianze del rapinatore, ma che vi fosse un oggettiva alterazione dell’aspetto. L’uso di un casco da motociclista o anche solamente di occhiali da sole per commettere una rapina appaiono sufficienti a integrare un aspetto esteriore della persona. Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 29 aprile 2016, n. 17397.

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 29 aprile 2016, n. 17397 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza in data 3 aprile 2015, la Corte di appello di Roma ha [...]

Ai fini della configurabilità dell’aggravante della minaccia commessa con armi nella commissione della rapina, ciò che conta è l’effetto intimidatorio che deriva sulla persona offesa dall’uso di un oggetto che abbia l’apparenza esteriore dell’arma, in quanto tale effetto intimidatorio è dipendente non dalla effettiva potenzialità offensiva dell’oggetto adoperato, ma dal fatto che esso abbia una fattezza del tutto corrispondente a quella dell’arma vera e propria cosicché possa incutere il medesimo timore sulla persona offesa. Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 20 aprile 2016, n. 16366.

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 20 aprile 2016, n. 16366 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza 13 gennaio 2015, la Corte di Appello di Napoli ha confermato la [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 marzo 2016, n. 12302. Non ricorre il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone, bensì quello di estorsione, qualora l’agente, pur esercitando la propria azione intimidatrice per coartare il pagamento di un preteso debito, sia terzo estraneo al rapporto obbligatorio, sicché, qualora l’intervento del terzo estraneo sia stato sollecitato dal preteso creditore, quest’ultimo risponde a titolo di concorso morale nel reato del primo (estorsione)

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 23 marzo 2016, n. 12302 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 marzo 2016, n. 12305. Nell’ipotesi prevista dall’art. 469, comma 1-bis c.p.p.(sentenza di non doversi procedere per particolare tenuità del fatto), non sono esclusi poteri di veto analoghi a quelli previsti dal primo comma della disposizione medesima, per l’imputato e il pm. La pronuncia di non doversi procedere, di cui all’art. 469, comma 1-bis, c.p.p., presuppone che tanto l’imputato quanto il pm non si oppongano alla declaratoria di improcedibilità, con conseguente rinuncia alla verifica dibattimentale

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 23 marzo 2016, n. 12305 Ritenuto in fatto Il Tribunale di Asti, con sentenza del 13 aprile 2015 ha dichiarato non doversi procedere [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 27 febbraio 2016, n. 3691. Integra il tentato reato di autoriciclaggio il rinvenimento di una rilevante somma di denaro in contanti, ripartita e confezionata con modalità tali da implicare una loro pronta circolazione, con suddivisione in mazzette di banconote di grosso taglio, in possesso di un soggetto i cui redditi non giustificano in alcun modo tali disponibilità

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II SENTENZA 27 febbraio 2016, n. 3691 Ritenuto in fatto In data 8/7/2015 la Guardia di Finanza di Como notava B.T. mentre oltrepassava il valico [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 21 gennaio 2016, n. 2782. Il vizio di aspecificità dell’atto di appello va valutato alla luce del princìpio del favor impugnationis. Seppur vero che la norma codicistica assegna un ruolo preminente all’allegazione dettagliata dei motivi dell’atto di appello, tale specificità va intesa, tuttavia, con minore rigore rispetto al giudizio di lettimità, ove non si può prescindere da essa

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 21 gennaio 2016, n. 2782 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

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