Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 20 ottobre 2017, n. 48424. Ricorso avverso il provvedimento di diniego di permesso di necessità ex art. 30 ord.pen. emesso dal magistrato di sorveglianza in sede con riguardo all’istanza del detenuto di fare visita e stare vicino alla moglie in occasione della nascita del figlio, avvenuta a seguito di fecondazione assistita.
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Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 20 ottobre 2017, n. 48424. Ricorso avverso il provvedimento di diniego di permesso di necessità ex art. 30 ord.pen. emesso dal magistrato di sorveglianza in sede con riguardo all’istanza del detenuto di fare visita e stare vicino alla moglie in occasione della nascita del figlio, avvenuta a seguito di fecondazione assistita.

Accolto il ricorso di detenuto in espiazione della pena dell’ergastolo per reati ostativi dei benefici penitenziari ex art. 4-bis ord.pen., avverso il provvedimento di diniego di permesso di necessità ex art. 30 ord.pen. emesso dal magistrato di sorveglianza in sede con riguardo all’istanza del detenuto di fare visita e stare vicino alla moglie in occasione...

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 26 maggio 2017, n. 26567
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 26 maggio 2017, n. 26567

Ai fini della concessione di un permesso premio, la devoluzione al tribunale di sorveglianza dell’accertamento incidentale della collaborazione impossibile, ai sensi dell’articolo 4-bis, comma 1-bis dell’ordinamento penitenziario, non investe la valutazione sull’assenza di attualità di collegamenti con la criminalità organizzata, costituente concorrente ma autonoma condizione per la concessione dei benefici, che spetta al giudice di...

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 8 febbraio 2017, n. 6013
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 8 febbraio 2017, n. 6013

Ai fini della liberazione anticipata nel caso di cumulo materiale di pene concorrenti, deve intendersi scontata per prima quella più gravosa per il reo, con la conseguenza che, nel caso si debba espiare una pena inflitta anche per un reato ostativo alla fruizione di benefici penitenziari la pena espiata va imputata innanzi tutto a questo...

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 22 novembre 2016, n. 49590
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 22 novembre 2016, n. 49590

Nel caso un soggetto in affidamento commetta un reato la revoca del regime non è immediata, in quanto occorre valutare anche i progressi effettuati dal reo in affidamento presso la comunità terapeutica Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 22 novembre 2016, n. 49590 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 novembre 2016, n. 47940
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 novembre 2016, n. 47940

Accolta la richiesta di affidamento in prova per il giovane che abbia commesso una rapina aggravata e che sia tossicodipendente. Questo perchè il Tribunale non ha fornito ulteriori elementi sulla pericolosità del soggetto visto che non ha dimostrato l’appartenenza alla criminalità organizzata ed essendo il giovane anche di buona famiglia Suprema Corte di Cassazione sezione...

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 novembre 2016, n. 47939
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 novembre 2016, n. 47939

Manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 41 bis Legge n. 354 del 1975 sia in relazione all’art. 3 Cost. che in relazione agli artt. 29 e 30 Cost. Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 11 novembre 2016, n. 47939 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 11 marzo 2015, n. 10339. Il magistrato di sorveglianza non deve dichiarare, con provvedimento emesso de plano, l'inammissibilità del ricorso con cui si denunziano comportamenti lesivi di diritti del detenuto tutelabili giurisdizionalmente e si richieda il ristoro dei danni asseritamente subiti a causa del sovraffollamento carcerario, ma ha l'obbligo di decidere all'esito di fissazione dell'udienza in camera di consigli

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 11 marzo 2015, n. 10339 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CHIEFFI Severo – Presidente Dott. DI TOMASSI Maria Stefani – Consigliere Dott. CAVALLO Aldo – rel. Consigliere Dott. MAZZEI Antonella – Consigliere...

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