LEGGE 16 aprile 2015 n. 47

/Tag: LEGGE 16 aprile 2015 n. 47

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 11 febbraio 2016, n. 5774. In tema di misure cautelari, il nuovo termine di 30 giorni di deposito dell’ordinanza decisoria previsto dall’articolo 309, comma 10, del Cpp, come modificato dalla legge 47/2015, non si applica alle motivazioni relative a decisioni prese prima dell’8 maggio 2015 – data di entrata in vigore della disposizione ­ e depositate solo dopo il decorso di 30 giorni.

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 11 febbraio 2016, n. 5774 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 18 dicembre 2015, n. 50027. Ridimensionata la valenza innovativa della l. 47 del 2015 in punto di attualità delle esigenze cautelari. Avallanta un’interpretazione ampia del concetto di concretezza secondo la quale l’attualità era connotato già insito in essa, sì da qualificare l’intervento legislativo quale mera chiarificazione della correttezza dell’esegesi giurisprudenziale che concludeva in quest’ultimo senso

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 18 dicembre 2015, n. 50027 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 novembre 2015, n. 45699. In caso di custodia cautelare in carcere il giudice deve motivare sull’inidoneità degli arresti domiciliari “aggravati”. Alla luce del nuovo art. 275, comma 3-bis, c.p.p., annullata l’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere in ragione dell’omessa motivazione circa l’idoneità o meno nel caso concreto della misura degli arresti domiciliari con le procedure di controllo, ex art. 275-bis, comma 1, c.p.p.

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 18 novembre 2015, n. 45699 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 16 novembre 2015, n. 45512. La motivazione in ordine alla valutazione della concretezza e della attualità del pericolo di recidiva, ove fondata sulla valutazione congiunta della gravità del fatto (e dell’eventuale pena irrogata) e sul tratto personologico negativo dell’indagato, quale indice di concreto pericolo in relazione a condotte future di reato, in relazione alla sua oggettiva immutabilità ed in assenza di elementi di novità favorevoli tali da consentirne una “rilettura” complessiva, rende sempre attuale nel tempo il rischio paventato

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 16 novembre 2015, n. 45512 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 12 ottobre 2015, n. 40978. L’obbligo dell’autonoma valutazione, a cavallo dell’entrata in vigore della L. 47 del 2015, classificato non già come frutto di una nuova disciplina, ma quale intervento meramente ricognitivo di un principio già recepito dalla giurisprudenza

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 12 ottobre 2015, n. 40978 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Carica Altri Articoli