illegittimita’ del licenziamento

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 3 novembre 2016, n. 22313

È legittimo il licenziamento del lavoratore che conservi sul computer aziendale files strettamente personali di contenuto pornografico Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 3 novembre 2016, n. 22313 REPUBBLICA [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 ottobre 2016, n. 21649

Illegittimo il licenziamento del lavoratore che esercita, con una lettera scritta, il proprio diritto di critica nei confronti del superiore gerarchico, senza superare i limiti della continenza e sollecitando l'attuazione [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 11 gennaio 2016, n. 203. Ai fini del decorso del termine di decadenza di cui all’art. 18, comma 5, nel testo applicabile “ratione temporis”, dello Statuto dei Lavoratori per il pagamento dell’indennità sostitutiva della reintegra, assume rilevanza la conoscenza – effettiva e completa – da parte del lavoratore della sentenza di declaratoria di illegittimità del licenziamento, a prescindere dalla comunicazione di avvenuto deposito della stessa da parte della cancelleria, potendo avere il valore di questa anche la notificazione – operata dallo stesso ricorrente – della sentenza, ai fini esecutivi della stessa nel capo relativo al risarcimento del danno da licenziamento illegittimo

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 11 gennaio 2016, n. 203 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 gennaio 2015, n. 12. L’illegittimita’ del licenziamento non comporta automaticamente e inevitabilmente la liquidazione, a titolo risarcitorio, di tutte le retribuzioni maturate dal licenziamento all’effettiva reintegra, trattandosi soltanto (per le retribuzioni eccedenti il limite invalicabile delle cinque mensilita’) d’un criterio basato su una presunzione relativa stabilita dalla legge, che puo’ essere vinta da prova contraria. In tema di licenziamento per condotte lavorative, il grave inadempimento che giustifica il recesso del datore di lavoro deve essere provato da quest’ultimo.

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 gennaio 2015, n. 12 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: [...]