futili motivi

/Tag:futili motivi

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 20 novembre 2017, n. 52747. No all’aggravante dei futili motivi se l’aggressione è arrivata al termine di una discussione per motivi politici e ideologici, un simile movente infatti non è futile..

No all'aggravante dei futili motivi se l'aggressione è arrivata al termine di una discussione per motivi politici e ideologici, un simile movente infatti non è futile. Sentenza 20 novembre 2017, [...]

Corte di Cassazione, sezione I, 5 settembre 2014, n. 37204. In tema di circostanza aggravante per futili motivi, il motivo deve intendersi l’antecedente psichico della condotta, ossia l’impulso che ha indotto il soggetto a delinquere e deve qualificarsi futile quando la determinazione delittuosa sia stata causata da uno stimolo esterno così lieve, banale e sproporzionato, rispetto alla gravità del reato, da apparire, per la generalità delle persone, assolutamente insufficiente a provocare l’azione delittuosa, tanto da potersi considerare, più che una causa determinante dell’evento, un pretesto o una scusa per l’agente di dare sfogo al suo impulso criminale

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 5 settembre 2014, n. 37204 Ritenuto in fatto Con sentenza del 14 luglio 2011 il G.u.p. del Tribunale di Benevento, all'esito del giudizio [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 2 luglio 2014, n. 28506. L’intervenuto accordo tra un numero non esiguo di persone di aggredire in modo deciso ed efferato una persona sola, in un clima di reciproca esaltazione punitiva e violenta, con l’evidente incapacità di ciascuno, in tale contesto, di controllare lo sviluppo della condotta del gruppo, rappresentano tutti insieme elementi per ritenere che lo sfregio permanente del viso (o altra gravissima conseguenza) sia stato in concreto previsto e accettato dai componenti del branco, rappresentando una eventualità estremamente probabile e non certo atipica della condotta in concreto tenuta, non ravvisandosi alcuna frattura del nesso psicologico e causale con l’evento più grave, ed anzi quest’ultimo innestandosi in una condivisa, violenta e prolungata aggressione di gruppo. Ne consegue che non è applicabile in tal caso la circostanza attenuante di cui all’art. 116 c.p.

Suprema CORTE DI CASSAZIONE sezione V SENTENZA 2 luglio 2014, n. 28506 Ritenuto in fatto  1. La Corte d'appello di Torino, con sentenza del 14/12/2012, riformando parzialmente, in punto di [...]