esame testimoniale

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 settembre 2015, n. 18896. Il giudice di merito non è un mero registratore passivo di quanto dichiarato dal testimone, ma un soggetto attivo e partecipe dell’escussione testimoniale, al quale l’ordinamento attribuisce il potere-dovere in primo luogo di sondare con zelo l’attendibilità dei testimone, ed in secondo luogo di acquisire dal testimone (vuoi con le domande di chiarimento, vuoi incalzandolo, vuoi contestandogli contraddizioni tra quanto dichiarato ed altre prove già raccolte) tutte le informazioni ritenute indispensabili per una giusta decisione. Quel che invece il giudice di merito non può fare, senza contraddirsi, è da un lato non rivolgere al testimone nessuna domanda a chiarimento e non riconvocarlo; e dall’altro ritenere lacunosa la testimonianza perché carente su circostanze non capitolate, e sulle quali nessuno ha chiesto al testimone di riferire

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 24 settembre 2015, n. 18896 Svolgimento del processo 1. Nel 1999 la società Mostra d'Oltremare s.p.a. convenne dinanzi al Tribunale di Napoli L.E., [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 4 novembre 2014, n. 23426. Il risarcimento del danno – patrimoniale e non – patito jure proprio dai congiunti di persona deceduta per colpa altrui deve essere ridotto in misura corrispondente alla percentuale di colpa ascrivibile alla stessa vittima. Accolto il ricorso di una assicurazione condannata dalla Corte d’Appello a risarcire integralmente la moglie ed i figli di un uomo deceduto in un incidente stradale nonostante fosse stato ritenuto corresponsabile del sinistro al 50%.

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 4 novembre 2014, n. 23426 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 17 giugno 2014, n. 26016. Le persone imputate di reato reciproco possono assumere l’ufficio di testimone nel procedimento connesso o collegato purché vengano rispettate le garanzie previste per la testimonianza assistita ex art. 210 c.p.p..

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 17 giugno 2014, n. 26016 Fatto e diritto Propone ricorso per cassazione B.F. , avverso la sentenza del Tribunale di Palermo, in data [...]

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 19 luglio 2013, n. 17773. In tema di accertamento della paternità e della eventuale rilevanza da attribuire a rilievi probatori presuntivi ed a testimonianze indirette apprese da soggetti terzi

La massima 1. A seguito della sentenza della Corte costituzionale 6 luglio 2006, n. 266, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell'art. 235, secondo comma cod. civ., nella parte in cui [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 14 marzo 2013 n. 11962. Le dichiarazioni rese in sede di deposizione dalla persona offesa, coimputata nello stesso processo per reato connesso, sono utilizzabili anche se il dichiarante non è stato incluso nella lista dei testi

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 14 marzo 2013 n. 11962[1] In tema di esame testimoniale, quando in capo al soggetto le cui dichiarazioni devono essere [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 14 febbraio 2013, n.3642. La circostanza che abbia dichiarato di essere stata risarcita dalla compagnia assicuratrice non fa venir meno l’incapacità a testimoniare ex art. 246 cod. proc. civ. alla vittima di un sinistro stradale

La massima La vittima di un sinistro stradale è titolare di un interesse giuridico, personale, concreto ed attuale che legittima la sua partecipare al giudizio avente ad oggetto la domanda [...]

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