dolo specifico

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La violazione dell’articolo 609 quinquies c.p., comma 1, e’ caratterizzato dalla necessita’ che la condotta da esso descritta – consistente nel compimento di atti sessuali, dovendo essere ricompresi in tale nozione non solamente le condotte di congiunzione carnale fra soggetti diversi ma anche le condotte onanistiche nonche’ gli atti di mero esibizionismo degli organi genitali, ove connessi a manifestazioni della vita sessuale, in presenza di persona avente eta’ inferiore ad anni 14

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 26 marzo 2018, n. 13996. La violazione dell'articolo 609 quinquies c.p., comma 1, e' caratterizzato dalla necessita' che la condotta da esso descritta [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 3 settembre 2014, n. 36715. Il delitto di maltrattamenti di animali è a dolo specifico, nel caso in cui la condotta lesiva dell’integrita’ e della vita dell’animale sia tenuta per crudelta’, e a dolo generico quando essa sia tenuta, come nel caso in esame, senza necessita’ e che nel concetto di necessita’, la cui ricorrenza esclude la configurabilita’ del reato, sia compreso lo stato di necessita’ di cui all’articolo 54 c.p., e ogni altra situazione che renda indispensabile la realizzazione di una condotta lesiva per evitare un pericolo imminente o per impedire l’aggravamento di un danno alla persona o ai beni ritenuto altrimenti inevitabile. Ne consegue come la nozione di necessita’ rilevante ai sensi dell’articolo 544 ter c.p. (cosi’ come per l’omologa fattispecie di cui all’articolo 544 bis c.p.) non sia pienamente sovrapponibile allo stato di necessita’, previsto dall’articolo 54 c.p..

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 3 settembre 2014, n. 36715 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 23 luglio 2014, n. 32725. Scatta la bancarotta preferenziale anche quando l’imprenditore, pur cercando di salvare le sorti dell’azienda, proceda comunque ad avvantaggiare alcuni creditori piuttosto che altri. La fattispecie, infatti, prevede il «dolo specifico» ma non «esclusivo» per cui ben si attaglia a condotte «composite»

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 23 luglio 2014, n. 32725 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 23 luglio 2014, n. 32725. Scatta la bancarotta preferenziale anche quando l’imprenditore pur cercando di salvare le sorti dell’azienda proceda comunque ad avvantaggiare alcuni creditori piuttosto che altri. La fattispecie, infatti, prevede il «dolo specifico» ma non «esclusivo» per cui ben si attaglia a condotte «composite».

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 23 luglio 2014, n. 32725 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]