D.Lgs. 81/2008

/Tag: D.Lgs. 81/2008

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza 17 novembre 2017, n. 52536. In tema di infortuni sul lavoro, gli obblighi di prevenzione, assicurazione e sorveglianza gravanti sul datore di lavoro possono essere trasferiti con conseguente subentro del delegato nella posizione di garanzia che fa capo al delegante

In tema di infortuni sul lavoro, gli obblighi di prevenzione, assicurazione e sorveglianza gravanti sul datore di lavoro possono essere trasferiti con conseguente subentro del delegato nella posizione di garanzia [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 17 marzo 2016, n. 11384. Ai fini della sicurezza sul lavoro, per la nozione di “cantiere temporaneo”, di cui al d.lgs. 81/2008 non rileva che nel contratto si faccia riferimento ad opere genericamente qualificate come di manutenzione. Ne consegue che, indipendentemente dall’inquadramento formale e contrattuale delle opere in corso di svolgimento al momento di infortuni sul lavoro, quando l’attività svolta in concreto dà vita ad un cantiere temporaneo si impone l’adozione di tutte le cautele e misure all’uopo previste, con conseguente applicazione delle previsioni di cui agli artt. 88 e ss., D.Lgs. 81/2008

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V SENTENZA 17 marzo 2016, n. 11384 Ritenuto in fatto Con sentenza in data 8 ottobre 2014, la Corte d’appello di Bologna, 3 Sezione penale, [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 novembre 2015, n. 45270. Per la realizzazione dell’effetto estintivo, il contravventore non solo deve eliminare la violazione secondo le modalità prescritte dall’organo di vigilanza nel termine assegnatogli ma anche provvedere al pagamento della sanzione amministrativa nei termini perentori previsti dalla legge

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 12 novembre 2015, n. 45270 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 26 marzo 2015, n. 12962. risponde della omessa effettuazione della valutazione dei rischi e dell’omessa elaborazione del relativo documento (c.d. DVR) il datore di lavoro, a titolo di “culpa in eligendo”, per aver affidato l’incarico di redazione ad una società dotata di un’organizzazione inadeguata; a titolo di “culpa in vigilando”, per aver omesso di esercitare il necessario controllo sui tempi di esecuzione di tale importante e indifferibile adempimento; in ogni caso, a titolo di colpa, per aver comunque continuato lo svolgimento dell’attività aziendale, rispetto alla quale tale documento che deve avere data certa ed essere custodito presso l’unità produttiva a cui si riferisce la valutazione dei rischi, costituisce un presupposto indefettibile

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 26 marzo 2015, n. 12962 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]