condono fiscale

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In tema di condono fiscale, dalla incompatibilita’ con il diritto dell’Unione europea del condono per IVA di cui alla L. n. 289 del 2002, non discende la disapplicazione dell’articolo 10 L. citata, che dispone la proroga di due anni dei termini per l’accertamento

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 4 aprile 2018, n. 8246. In tema di condono fiscale, dalla incompatibilita' con il diritto dell'Unione europea del condono per IVA di cui alla [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 20 settembre 2017, n. 21746. Condono fiscale ex art. 12 l.289/2002 e cartelle esattoriale relative a Irpef e Ilor

In tema di condono fiscale, la L. n. 289 del 2002, articolo 12 nella parte in cui consente di definire una cartella esattoriale con il pagamento del 25% dell'importo iscritto [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 12 febbraio 2016, n. 2809. Se alla data di entrata in vigore della legge n. 289/2002, sia stato notificato processo verbale di constatazione con esito positivo le disposizioni di cui all’art. 9 della medesima legge non trovano applicazione, anche in presenza di versamento delle somme relative alla definizione automatica a seguito di riscossione mediante ruolo; le disposizioni di cui all’art. 9 non trovano comunque applicazione in relazione all’IVA stante l’incompatibilità con il diritto euro-comunitario

Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 12 febbraio 2016, n. 2809 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 20 maggio 2015, n. 10264. Il Fisco è tenuto sempre e comunque ad avere un atteggiamento di collaborazione con il contribuente, ma quest’ultimo non può giustificare la mancata adesione al condono per mancanza di soldi

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 20 maggio 2015, n. 10264 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 8 gennaio 2015, n. 109. L’orizzonte cognitivo del giudice del riesame in materia di cautele reali e’ circoscritto, alla verifica della sussistenza del fumus commissi delicti, vale a dire della astratta sussumibilita’ in una determinata ipotesi di reato del fatto contestato. In tal senso, peraltro, si è progressivamente avuto modo di precisare come il sindacato sul punto debba consistere nella verifica in modo puntuale e coerente degli elementi in base ai quali desumere l’esistenza del reato configurato, in quanto la “serieta’ degli indizi” costituisce presupposto per l’applicazione delle misure. In altri termini, pur essendo precluso il sindacato sul merito dell’azione penale, il giudice deve verificare la sussistenza del presupposto del fumus commissi delicti attraverso un accertamento concreto, basato sulla indicazione di elementi dimostrativi, sia pure sul piano indiziario, della sussistenza del reato ipotizzato

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 8 gennaio 2015, n. 109 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta dagli [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 29 luglio 2014, n. 17153. Nel condono fiscale relativo alla definizione dei carichi di ruolo pregressi ex art. 12 della legge n. 289 del 2002, il contribuente, nel caso di omesso versamento delle rate successive alla prima, non può invocare a sua esimente il principio di buona fede adducendo l’inadempimento del professionista incaricato del pagamento

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 29 luglio 2014, n. 17153 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 22 gennaio 2014, n. 1243. In tema di condono fiscale, il Decreto Legge 16 marzo 1991, n. 83, articolo 8, comma 2, convertito con modificazioni dalla Legge 15 maggio 1991, n. 154, nell’escludere l’applicabilita’ delle sanzioni amministrative previste dal Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, articolo 44, e dal Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, articolo 92, ai contribuenti ed ai sostituti d’imposta che hanno provveduto al pagamento delle imposte o ritenute entro il 31 dicembre 1988, non fa cenno agli interessi che, pertanto, sono dovuti. (Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza della commissione tributaria regionale che disponeva, per effetto dell’intervenuto condono ex articolo 8 richiamato, il rimborso degli interessi)

Suprema Corte di Cassazionesezione tributaria sentenza 22 gennaio 2014, n. 1243  REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza n. 23683 del 18 ottobre 2013. Il condono Iva ammissibile anche in caso di fatture false

Suprema Corte di Cassazione sezione VI tributaria ordinanza n. 23683 del 18 ottobre 2013 Ordinanza La Corte, ritenuto che, ai sensi dell'art. 380 bis cod. proc. civ., è stata depositata [...]