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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 21 dicembre 2017, n. 30714. Il requisito della continuita’ nell’esercizio della professione non puo’ essere contestato dalla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense per i periodi anteriori a quinquennio precedente

Il requisito della continuita' nell'esercizio della professione non puo' essere contestato dalla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense per i periodi anteriori a quinquennio precedente la suddetta domanda quando [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 dicembre 2017, n. 30234. No al riscatto degli anni di laurea mediante compensazione con i maggiori contributi incassati dalla Cassa

No al riscatto degli anni di laurea mediante compensazione con i maggiori contributi incassati dalla Cassa a seguito del ricongiungimento con la contribuzione versata all'Inps Sentenza 15 dicembre 2017, n. [...]

In caso di paternità biologica, l’avvocato non ha diritto a percepire l’indennità di maternità a carico della Cassa forense al posto della moglie. L’istituto non è soltanto a protezione dei figli ma anche della salute della donna che avendo partorito si trova in una situazione oggettivamente diversa dall’uomo il che consente una diversità di trattamento. Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 maggio 2016, n. 8594.

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 2 maggio 2016, n. 8594 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 agosto 2015, n. 17114. Ai sensi della disciplina recata dal r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578, convertito dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36 – applicabile nella specie ratione temporis in assenza di una specifica norma di contenuto contrario l’assunzione, da parte di un avvocato, della qualità di socio nell’ambito di una società di persone, deve ritenersi dare luogo ad una situazione di incompatibilità, a prescindere dalla mancata assunzione di cariche comportanti dei poteri di gestione e di amministrazione della società medesima, censurabile con la sola adozione del provvedimento amministrativo, non sanzionatorio, della cancellazione dall’albo

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 agosto 2015, n. 17114 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 settembre 2014, n. 18953. In tema di prescizione per i crediti previdenziali della Cassa forense, il nuovo termine decennale previsto dalla Riforma di categoria (legge 247/2012), infatti, si applica soltanto a partire dal 2 febbraio 2013, data di entrata in vigore della norma. Precedentemente vale il termine più breve di cinque anni disposto per tutte le Casse privatizzate (legge 335/1995)

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 9 settembre 2014, n. 18953   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 16 ottobre 2013 n. 23536. La Cassa forense non può rifiutare l’iscrizione all’avvocato ritenendolo un commerciante solo perché è titolare di una concessione di impianti di carburante se la gestione è stata affidata a terzi

Il testo integrale [1]   L’invocata incompatibilità dell’esercizio della professione forense di cui all’art. 3 del Rdl 1578133 - che preclude, ex art. 2 comma 3 legge 319/75, ancorché non [...]