Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 15 aprile 2020, n. 12200 Massima estrapolata: Il reato di rissa richiede la condotta di due gruppi contrapposti che agiscano con la vicendevole volontà di attentare all’altrui incolumità, presupposto che non è integrato qualora un gruppo di persone assalga altri soggetti che fuggano dall’azione violenta posta in essere ai...
Categoria: Sezioni Diritto
In tema di operazioni sotto copertura
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 15 aprile 2020, n. 12204 Massima estrapolata: In tema di operazioni sotto copertura, è inutilizzabile la prova acquisita dall’agente infiltrato che abbia determinato l’indagato alla commissione di un reato e non quella acquisita con l’azione di mero disvelamento di una risoluzione delittuosa già esistente, rispetto alla quale l’attività dell’infiltrato...
In tema di reati contro la famiglia ed il convivente “more uxorio”
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 15 aprile 2020, n. 12201 Massima estrapolata: In tema di reati contro la famiglia, il convivente “more uxorio” non è soggetto agli obblighi di assistenza previsti dall’art. 570 cod. pen., pena, diversamente, una non consentita interpretazione “in malam partem”di detta previsione normativa. Sentenza 15 aprile 2020, n. 12201 Data...
In presenza di un interesse oggettivamente valutabile alla tutela frazionata
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Ordinanza 24 aprile 2020, n. 8165. La massima estrapolata: È legittimo proporre il ricorso per decreto ingiuntivo al fine di riscuotere, in via acceleratoria, la parte del credito già liquida, riservandosi di agire in un secondo momento, per recuperare quella variabile. In presenza di un interesse oggettivamente valutabile alla tutela...
I parametri delle Tabelle di Milano
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 5 maggio 2020, n. 8468. La massima estrapolata: I parametri delle Tabelle di Milano sono da prendersi a riferimento da parte del giudice di merito ai fini della liquidazione del danno non patrimoniale, ovvero quale criterio di riscontro e verifica di quella di inferiore ammontare cui sia diversamente pervenuto,...
Contratto atipico di concessione “ad aedificandum” di natura personale
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 30 aprile 2020, n. 8434. La massima estrapolata: Qualora le parti abbiano inteso attribuire all’accordo con cui il proprietario di un lastrico solare conceda in godimento ad altri, a titolo oneroso, la facoltà di installarvi e mantenervi per un certo tempo un ripetitore, o altro impianto tecnologico – con...
La polizza con la quale il Comune stipula con una società assicuratrice una polizza a garanzia dell’esatta esecuzione del contratto
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 29 aprile 2020, n. 8399. La massima estrapolata: La polizza con la quale il Comune stipula con una società assicuratrice una polizza a garanzia dell’esatta esecuzione del contratto di appalto di lavori pubblici deve essere qualificato come un contratto autonomo di garanzia e non come una fideiussione, in quanto...
L’applicazione dell’art. 143 del T.U.E.L.
Consiglio di Stato, Sezione terza, Sentenza 14 maggio 2020, n. 3067. La massima estrapolata: Nell’applicazione dell’art. 143 del T.U.E.L., l’indubbio nesso di interdipendenza che deve esistere tra gli elementi soggettivi – i collegamenti diretti o indiretti degli amministratori locali con le associazioni mafiose – nel caso di specie dimostrati dalle stesse frequentazioni del sindaco e...
Il concorrente che abbia impugnato gli atti della procedura di gara precedenti l’aggiudicazione
Consiglio di Stato, Sezione quinta, Sentenza 12 maggio 2020, n. 2970. La massima estrapolata: Il concorrente che abbia impugnato gli atti della procedura di gara precedenti l’aggiudicazione (il provvedimento che abbia disposto la sua esclusione dalla gara o l’ammissione altrui) sia tenuto ad impugnare anche il provvedimento di aggiudicazione sopravvenuto nel corso del giudizio, a...
Il c.d. principio di equivalenza
Consiglio di Stato, Sezione terza, Sentenza 14 maggio 2020, n. 3081. La massima estrapolata: Il c.d. principio di equivalenza presupporrebbe ai fini della sua applicazione l’identità sostanziale (e non formale) tra il bene offerto e quello richiesto dalla legge di gara; in mancanza di un simile presupposto, la regola dell’equivalenza finirebbe per produrre l’effetto “di...





