Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza n. 22013 del 22 maggio 2013 Ritenuto in fatto 1. La Corte d’appello di Milano, in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha assolto M.A. dal reato di cui all’art. 660 cod. pen. e ha confermato l’affermazione di responsabilità della stessa per il reato di ingiurie rivolte...
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Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 31 maggio 2013 n. 23866. Pena più mite per il mancato versamento dell’assegno in favore dell’ex coniuge
Il testo integrale Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 31 maggio 2013 n. 23866[1] In passato la Corte di cassazione aveva più volte affermato che il rinvio, quoad poenam, all’art. 570 cod. pen. operato dall’art. 12- sexies legge 1° dicembre 1970, n. 898, come modificato dall’art. 21, legge 6 marzo 1987, n. 74, deve intendersi...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 10814 dell’8 maggio 2013. E’ lecito il licenziamento, anche senza preavviso, nei confronti del dipendente che diviene violento per futili motivi
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza n. 10814 dell’8 maggio 2013 Svolgimento del processo La Corte d’appello di Roma, nel confermare la sentenza del Tribunale della stessa città, ha accertato che l’eccezione di violazione della L. n. 300 del 1970, art. 7 tardivamente proposta solo con il gravame, era generica e come tale...
Coret di Cassazione, sezione III, sentenza 29 maggio 2012, n.13446. Se l’azione revocatoria ha per oggetto atti posteriori al sorgere del credito, ad integrare l’elemento soggettivo del ‘consilium fraudis’ è sufficiente la semplice conoscenza nel debitore e nel terzo acquirente del pregiudizio che l’atto arreca alle ragioni del creditore
La massima Se l’azione revocatoria ha per oggetto atti posteriori al sorgere del credito, ad integrare l’elemento soggettivo del ‘consilium fraudis’ è sufficiente la semplice conoscenza nel debitore e nel terzo acquirente del pregiudizio che l’atto arreca alle ragioni del creditore, laddove, se essa ha per oggetto atti anteriori al sorgere del credito, è richiesta,...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n. 12599 del 22 maggio 2013. Quando l’azione è procedibile a querela di falso l’amministratore può agire o resistere in giudizio solo con l’autorizzazione del condominio
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza n. 12599 del 22 maggio 2013 Il Collegio Rilevato che la controversia, in quanto relativa a querela di falso, non rientra tra quelle nelle quali l’amministratore condominiale può resistere o agire senza espressa autorizzazione assembleare (cfr. Cass. SU 18331/10); ritenuto che, mancando nella specie detta autorizzazione, va...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 16 maggio 2013, n. 11981. In tema di separazione coniugi
Suprema Corte di Cassazione sezione I Sentenza 16 maggio 2013, n. 11981 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CARNEVALE Corrado – Presidente Dott. CULTRERA Maria Rosaria – rel. Consigliere Dott. GIANCOLA Maria Cristina – Consigliere Dott. ACIERNO Maria – Consigliere...
Corte di Cassazione sezione VI Ordinanza 20 maggio 2013, n. 12205. In tema di comunicazione della cancelleria a mezzo pec
Suprema Corte di Cassazione sezione VI Ordinanza 20 maggio 2013, n. 12205 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI PALMA Salvatore – Presidente Dott. MACIONE Luigi – Consigliere Dott. DOGLIOTTI Massimo – Consigliere Dott. CULTRERA Maria Rosaria – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 22652 del 27 maggio 2013. Responsabilità del medico per l’ischemia al paziente in seguito ad intervento chirurgico senza profilassi antitrombolica
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza n. 22652 del 27 maggio 2013 Presidente dott. Claudio D’Isa Ritenuto in fatto B.I., parte civile costituita nel procedimento penale a carico di V.M., proponeva, per il tramite del difensore, ricorso per Cassazione ai soli effetti civili avverso la sentenza della Corte di Appello di Catania in data...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 23 maggio 2013, n. 12667. Nel caso di scontro tra veicoli, la presunzione di pari responsabilita’ prevista dall’articolo 2054 c.c., ha carattere sussidiario, dovendosi applicare soltanto nel caso in cui sia impossibile accertare in concreto il grado di colpa di ciascuno dei conducenti coinvolti nel sinistro
Suprema Corte di Cassazione sezione VI Ordinanza 23 maggio 2013, n. 12667 Integrale CIRCOLAZIONE STRADALE – RESPONSABILITA’ DA SINISTRI STRADALI – RESPONSABILITA’ DA SINISTRI STRADALI (IN GENERE) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 3 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FINOCCHIARO Mario – Presidente Dott....
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza n. 13331 del 29 maggio 2013. Processo tributario, ove il contribuente deduca specifici vizi di invalidità dell’atto impugnato, il giudice deve attenersi all’esame di essi e non può, ex officio, annullare il provvedimento impositivo per vizi diversi da quelli dedotti, anche se risultanti dagli stessi elementi acquisiti al giudizio, in quanto tali ulteriori profili di illegittimità debbono ritenersi estranei al thema controversum, come definito dalle scelte del ricorrente
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza n. 13331 del 29 maggio 2013 Fatto La s.r.l. C. F. ricevette la notifica di una cartella di pagamento concernente l’iva relativa all’anno 1997, che risultava non versata. La società impugnò la cartella sia nei confronti dell’ente impositore, sia nei confronti del concessionario per la riscossione, eccependo la...