Sentenza 47/2014 Giudizio Presidente SILVESTRI – Redattore FRIGO Udienza Pubblica del 25/02/2014 Decisione del 10/03/2014 Deposito del 13/03/2014 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Art. 60 del decreto legislativo 28/08/2000, n. 274. Massime: Atti decisi: ord. 55/2012 SENTENZA N. 47 ANNO 2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente:...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 11 marzo 2014, n. 11773. Nei reati contro il patrimonio, la circostanza attenuante comune del danno di speciale tenuità é applicabile anche al delitto tentato quando sia possibile desumere con certezza, dalle modalità del fatto e in base ad un preciso giudizio ipotetico che, se il reato fosse stato importato al compimento, il danno patrimoniale per la persona offesa sarebbe stato di rilevanza minima
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 11 marzo 2014, n. 11773 Ritenuto in fatto 1. La Corte d’appello di Torino, con la sentenza indicata in epigrafe, ha confermato – quanto all’affermazione di responsabilità – la sentenza con la quale il G.U.P. del Tribunale della stessa città, in data 11 gennaio 2013, all’esito del giudizio...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 10 marzo 2014, n. 5509. Anche il soggetto nato dopo la morte del padre naturale, verificatasi per fatto illecito di un terzo durante la gestazione, ha diritto nei confronti del responsabile al risarcimento del danno per la perdita del relativo rapporto e per i pregiudizi dì natura non patrimoniale e patrimoniale che gli siano derivati
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 10 marzo 2014, n. 5509 Svolgimento del processo C.G. e P.S.T., in proprio e quali eredi di P.A., propongono ricorso per cassazione, affidato a due motivi, avverso la sentenza della Corte di Appello di Potenza che, in riforma della sentenza di primo grado del Tribunale di Matera (che...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 5 marzo 2014, n. 5094. In tema di determinazione dell'assegno di mantenimento, l'esercizio del potere di disporre indagini patrimoniali avvalendosi della polizia tributaria, che costituisce una deroga alle regole generali sull'onere della prova, rientra nella discrezionalita' del giudice di merito; l'eventuale omissione di motivazione sul diniego di esercizio del relativo potere, pertanto, non e' censurabile in sede di legittimita', ove, sia pure per implicito, tale diniego sia logicamente correlabile ad una valutazione sulla superfluita' dell'iniziativa per ritenuta sufficienza dei dati istruttori acquisiti
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 5 marzo 2014, n. 5094 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CARNEVALE Corrado – Presidente Dott. DI AMATO Sergio – Consigliere Dott. GIANCOLA M. Cristina – Consigliere Dott. CAMPANILE Pietro – rel. Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 10 marzo 2014, n. 5499. Se l'utilizzo delle espressioni "Cialtracons", "contro la diarrea prendete Codacons", "Codacons e diarrea…" e "Crollacons" riferite all'associazione Codacons nei tre articoli apparsi sulla edizione abruzzese de "Il Tempo" siano diffamatori, oppure costituiscano legittimo esercizio del diritto di satira, così come ritenuto dalla Corte di merito. Di deverso avviso la Corte di Cassazione che rinvia nuovamente alla Corte d'appello
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 10 marzo 2014, n. 5499 Svolgimento del processo Il tribunale di Roma, con sentenza in data 6.12.2004, rigettò la domanda di risarcimento danni proposta dal Codacons nei confronti della Editrice Romana spa, editore del quotidiano “Il Tempo”, in relazione a tre articoli di stampa, apparsi sull’edizione abruzzese del...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 4 marzo 2014, n. 4984. Per stabilire in concreto l'esistenza di una giusta causa di licenziamento, che deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro, ed in particolare di quello fiduciario, occorre valutare, da un lato, la gravita' dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi, alle circostanze nelle quali sono stati commessi ed all'intensita' dell'elemento intenzionale, dall'altro la proporzionalita' fra tali fatti e la sanzione inflitta, stabilendo se la lesione dell'elemento fiduciario su cui si basa la collaborazione del prestatore di lavoro sia in concreto tale da giustificare o meno la massima sanzione disciplinare
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro Sentenza 4 marzo 2014, n. 4984 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VIDIRI Guido – Presidente Dott. BERRINO Umberto – Consigliere Dott. ARIENZO Rosa – rel. Consigliere Dott. LORITO Matilde – Consigliere Dott. FERNANDES Giulio...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 12 marzo 2014, n. 5710. Rigettata la domanda volta a dichiarare l'efficacia in Italia della sentenza (n. 09-01896, emessa in data 3/7/2009) del Tribunale di Santo Domingo, con la quale veniva dichiarato il divorzio, su domanda congiunta dei due coniugi
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 12 marzo 2014, n. 5710 Svolgimento del processo Con la sentenza impugnata, la Corte d’Appello di Venezia ha rigettato la domanda volta a dichiarare l’efficacia in Italia della sentenza (n. 09-01896, emessa in data 3/7/2009) del Tribunale di Santo Domingo, con la quale veniva dichiarato il divorzio, su...
DECRETO LEGISLATIVO 21 febbraio 2014, n. 21 Attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recante modifica delle direttive 93/13/CEE e 1999/44/CE e che abroga le direttive 85/577/CEE e 97/7/CE.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto l’articolo 14, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visti gli articoli 31 e 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234; Vista la legge 6 agosto 2013, n. 96, recante delega al Governo per il recepimento delle direttive...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 5 marzo 2014, n. 5237. L'ascolto del minore, avente capacita' di discernimento, ha una rilevanza cognitiva, in quanto l'esito di quel colloquio puo' consentire al giudice di valutare direttamente se sussista o meno il fondato rischio, per il minore medesimo, di essere esposto, per il fatto del suo ritorno, a pericoli psichici, o comunque di trovarsi in una situazione intollerabile
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 5 marzo 2014, n. 5237 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. LUCCIOLI Maria Gabriella – Presidente Dott. GIANCOLA Maria Cristina – Consigliere Dott. CAMPANILE Pietro – rel. Consigliere Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 10 marzo 2014, n. 11493. Commette reato il praticante avvocato che patrocina una causa di valore superiore a quello consentito dalla legge per attività abusiva
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 10 marzo 2014, n. 11493 Motivi della decisione 1. Decidendo sul gravame dell’imputata, la Corte di Appello di Caltanissetta con la sentenza indicata in epigrafe ha confermato in punto di responsabilità la decisione del Tribunale di Gela, che all’esito di giudizio ordinario ha dichiarato T.N. colpevole del reato...