Il reato legato alla cattiva conservazione degli alimenti ex articolo 5 della legge 283/1962 si integra solo quando i cibi considerati intossicanti o pericolosi per la salute vengano analizzati con esami di laboratorio o altre modalità di controllo e quindi venga effettivamente accertata la loro pericolosità Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 24...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 23 marzo 2017, n. 14248
Il superamento del termine per la conclusione delle indagini preliminari non incide sull’utilizzabilità delle intercettazioni Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 23 marzo 2017, n. 14248 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. IPPOLITO Francesco – Presidente Dott. FIDELBO...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 12 maggio 2017, n. 2228
Nelle gare pubbliche il giudizio circa l’anomalia o l’incongruità dell’offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile dal giudice amministrativo solo in caso di macroscopica illogicità o di erroneità fattuale e, quindi, non può essere esteso ad una autonoma verifica della congruità dell’offerta e delle singole voci. Il procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta non mira ad...
Consiglio di Stato, adunanza plenaria, sentenza 12 maggio 2017, n. 2
In caso di illegittima aggiudicazione, il concorrente che ottenga dal giudice amministrativo, a titolo di risarcimento in forma specifica, il subentro nel contratto, a seguito di sentenza definitiva e che non può essere “ottemperata” dalla SA perché il contratto è stato interamente eseguito dall’illegittimo beneficiario, tale impossibilità, ai sensi dell’art. 112, comma 3, cpa, come...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 11 maggio 2017, n. 2200
La sottrazione al regime autorizzatorio non trova sostegno nell’assimilazione, ai sensi dell’art. 86, terzo comma, del D.Lgs. n. 259 del 2003, delle infrastrutture di comunicazione elettronica alle “opere di urbanizzazione primaria”. Anche tali ultimi interventi – come espressamente previsto dall’art. 3, comma 1, lett. e), punto e.2) del D.Lgs. n. 380 del 2001 – per...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 11 maggio 2017, n. 2199
Per le gare bandite anteriormente all’entrata in vigore del nuovo c.d. codice degli appalti pubblici e delle concessioni (d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50), nelle ipotesi in cui l’obbligo di indicazione separata dei costi di sicurezza aziendale non sia stato specificato dalla legge di gara, e non sia in contestazione che dal punto di vista...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 11 maggio 2017, n. 2195
Il risarcimento del danno a carico della Pubblica amministrazione, infatti, non è conseguenza automatica e costante dell’annullamento giurisdizionale, richiedendosi la positiva verifica, oltre che della lesione della situazione soggettiva di interesse tutelata dall’ordinamento, della sussistenza della colpa e del dolo dell’Amministrazione e del nesso causale tra l’illecito e il danno subito Consiglio di Stato sezione...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 11 maggio 2017, n. 2194
Nel processo amministrativo l’errore di fatto revocatorio può configurarsi solo con riferimento all’attività, compiuta dal giudice, di lettura ed esame degli atti acquisiti al processo, quanto alla loro esistenza e al loro significato letterale, ma non può riguardare la successiva attività d’interpretazione e di valutazione del contenuto di tali atti e non ricorre, quindi, nell’ipotesi...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 11 maggio 2017, n. 2184
Per le procedure di gara bandite in epoca precedente al nuovo codice dei contratti pubblici l’indicazione dei costi interni per la sicurezza non costituisce causa di esclusione, quando la stessa non è richiesta dal bando di gara e non è in discussione sul piano sostanziale la congruità di tale voce di spesa Consiglio di Stato...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 10 maggio 2017, n. 2174
In tema di elezioni, nella nozione di “voti validi”, ai fini dell’applicazione della disposizione di cui all’art. 73, comma 10, del d.lgs. nr. 267 del 2000, andrebbero computati anche i voti riportati dai Sindaci al secondo turno e non solo quelli conseguiti dalle liste collegate al primo turno Consiglio di Stato sezione III sentenza 10...


