In tema di appalti pubblici, dal combinato disposto del Regio Decreto 25 maggio 1895, n. 350, articoli 16, 54 e 64 e Decreto del Presidente della Repubblica 16 luglio 1962, n. 1063, articolo 26 si ricava che l’appaltatore di opera pubblica, ove voglia contestare la contabilizzazione dei corrispettivi effettuata dall’amministrazione e/o avanzare pretese comunque idonee...
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Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 22 giugno 2017, n. 15547
L’obbligo di partecipare alle spese condominiali per lavori di natura straordinaria sulle parti comuni sorge alla data di approvazione della delibera assembleare che ne ha disposto l’esecuzione, avendo detta delibera valore costitutivo della relativa obbligazione. Tale momento vale anche nei rapporti tra venditore e acquirente, fatti salvi naturalmente eventuali diversi accordi da loro raggiunti Suprema...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 20 luglio 2017, n. 17971
L’attitudine del coniuge al lavoro assume rilievo solo se venga riscontrata in termini di effettiva possibilità di svolgimento di un’attività lavorativa retribuita, in considerazione di ogni concreto fattore individuale ed ambientale, e non già di mere valutazioni astratte ed ipotetiche Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 20 luglio 2017, n. 17971 Premesso 1....
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 13 luglio 2017, n.34375
In tema di violazione delle norme della circolazione su strada la violazione della regola cautelare e la sussistenza del nesso di condizionamento tra la condotta e l’evento non sono, pertanto, sufficienti per fondare l’affermazione di responsabilità, giacché occorre anche chiedersi, necessariamente, se l’evento derivatone rappresenti o no la “concretizzazione” del rischio che la regola stessa...
Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 12 luglio 2017, n.34090
La circostanza aggravante della destrezza di cui all’art. 625, primo comma, n. 4, cod. pen., richiede un comportamento dell’agente, posto in essere prima o durante l’impossessamento del bene mobile altrui, caratterizzato da particolare abilità, astuzia o avvedutezza, idoneo a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza sul bene stesso; sicché non sussiste detta aggravante nell’ipotesi di...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 12 luglio 2017, n.33950
L’art. 624 bis cod. pen. tutela i luoghi in cui si svolgono atti afferenti alla vita privata, ivi compresa quella lavorativa, delle persone; è pertanto necessario, ai fini della sua operatività, che nel luogo di commissione del furto possa essere concretamente prefigurata la presenza di qualcuno intento, anche in via occasionale, alle predette attività SUPREMA...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 11 luglio 2017, n.33869
I beni in dotazione ai sevizi igienici presenti sulle aree di sosta autostradale possono formare oggetto, da parte di chi usufruisce di siffatti servizi, di un consumo connesso ad esigenze strettamente personali e da effettuarsi rigorosamente sul posto e non di un accaparramento indiscriminato, destinato a consentire all’accaparratore di servirsene esclusivamente in proprio favore, in...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 7 giugno 2017, n. 28257
Deve essere esclusa la sussistenza del reato quando la prestazione promessa od effettuata dal soggetto passivo, a seguito di induzione o costrizione da parte dell’agente, rappresenti una utilità per il perseguimento dei relativi fini istituzionali, poiché in tal caso non si determina lesione per l’oggetto giuridico del reato (buon andamento della P.A.), e, dunque, il...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 6 luglio 2017, n. 32951
In tema di maltrattamenti, la reiterazione di comportamenti aggressivi tenuti dall’imputato – motivata anche da ragioni banali ed eletta a codice di comunicazione con la propria compagna, provocando in essa uno stato di afflizione e sofferenza – assurge ad elemento abituale della condotta, unitamente alla gratuità delle aggressioni fisiche e verbali imposte alla persona offesa...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 14 luglio 2017, n.17450
In tema di ricorso per cassazione, qualora la notificazione della sentenza impugnata sia stata eseguita con modalità telematica ai sensi dell’art. 3-bis della legge n. 53 del 1994, per soddisfare l’onere di deposito della copia autentica della relazione di notificazione ex art. 369, comma 2, n. 2, cod. proc. civ., il difensore del ricorrente, destinatario...








