Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 novembre 2017, n. 27115. In ordine agli accordi collettivi e la loro efficacia
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 novembre 2017, n. 27115. In ordine agli accordi collettivi e la loro efficacia

Una volta ritenuto efficace l’accordo collettivo aziendale anche nei confronti degli iscritti ad un’associazione dissenziente il datore di lavoro ne può pretendere l’applicazione, anche con sanzioni. Sentenza 15 novembre 2017, n. 27115 Data udienza 15 giugno 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri...

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, odinanza 16 novembre 2017, n. 27165. Condominio e procedimento di nomina giudiziale dell’amministratore
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Corte di Cassazione, sezione sesta civile, odinanza 16 novembre 2017, n. 27165. Condominio e procedimento di nomina giudiziale dell’amministratore

Esulano dall’ambito del procedimento di nomina giudiziale dell’amministratore le questioni inerenti all’eventuale esistenza di conflitti, sia all’interno del condominio, da parte di quei condomini che ritengano che l’amministratore sia stato gia’ eletto, sia all’esterno, da parte di chi sostenga di essere stato investito validamente dell’ufficio di amministratore, in quanto tali conflitti devono risolversi nell’appropriata sede...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 novembre 2017, n. 27108. In tema di impresa familiare e la quota di partecipazione del familiare

In tema di impresa familiare, la quota di partecipazione del familiare, che va determinata solo in base alla qualità e alla quantità del lavoro prestato nell’impresa, è relativa nella stessa misura tanto agli utili quanto agli incrementi sia materiali o immateriali Sentenza 15 novembre 2017, n. 27108 Data udienza 10 maggio 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN...

Corte di Cassazione, sezione  penale. Riduzione in schiavitù e non sfruttamento della prostituzione
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Corte di Cassazione, sezione penale. Riduzione in schiavitù e non sfruttamento della prostituzione

Riduzione in schiavitù e non sfruttamento della prostituzione quando al meretricio si aggiunga la limitazione della libertà di movimento, la sottrazione del passaporto e l’impossibilità di comunicare con terzi. Sentenza 17 ottobre 2017, n. 47833 Data udienza 21 giugno 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE...

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 15 novembre 2017, n. 27101. Alle sezioni unite la questione sulla legittimazione ad agire e dunque anche ad impugnare del singolo condomino, che non ha assunto la qualità di parte
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Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 15 novembre 2017, n. 27101. Alle sezioni unite la questione sulla legittimazione ad agire e dunque anche ad impugnare del singolo condomino, che non ha assunto la qualità di parte

Alle sezioni unite la questione sulla legittimazione ad agire e dunque anche ad impugnare del singolo condomino, che non ha assunto la qualità di parte, in caso di sentenza resa nei confronti del condominio . Ordinanza 15 novembre 2017, n. 27101 Data udienza 25 ottobre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 16 novembre 2017, n. 27233. In relazione al disconoscimento della conformità con l’originale delle copie fotografiche o fotostatiche
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Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 16 novembre 2017, n. 27233. In relazione al disconoscimento della conformità con l’originale delle copie fotografiche o fotostatiche

In relazione all’art. 2719 c.c. (che esige l’espresso disconoscimento della conformità con l’originale delle copie fotografiche o fotostatiche), applicabile tanto all’ipotesi di disconoscimento della conformità della copia al suo originale, quanto a quella di disconoscimento della autenticità di scrittura o di sottoscrizione, nel silenzio della norma in merito ai modi e ai termini in cui...

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Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 17 novembre 2017, n. 52578. Diffamazione a carico del titolare di una posizione sovraordinata

Il potere gerarchico o, comunque, di sovraordinazione, non consente di esorbitare dai limiti della correttezza e del rispetto della dignita’ umana con espressioni che contengano un’intrinseca valenza mortificatrice della persona e si dirigano, piu’ che all’azione censurata, alla figura morale del dipendente, traducendosi in un attacco personale sul piano individuale, che travalichi ogni ammissibile facolta’...

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 10 novembre 2017, n. 51458. In ordine al reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorita’ di cui all’articolo 650 cod. pen.
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Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 10 novembre 2017, n. 51458. In ordine al reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorita’ di cui all’articolo 650 cod. pen.

Ai fini del giudizio di responsabilita’ in ordine al reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorita’ di cui all’articolo 650 cod. pen., il giudice e’ tenuto a verificare previamente la legalita’ sostanziale e formale del provvedimento che si assume violato sotto i tre profili tradizionali della violazione di legge, dell’eccesso di potere e della incompetenza. Ne...

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Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza 17 novembre 2017, n. 52538. Nel caso in cui l’atto venga redatto dalla polizia giudiziaria che raccoglie le dichiarazioni della parte, la volontà della persona offesa deve essere esplicita, ancorché non ritualizzata in forme sacramentali

Nel caso in cui l’atto venga redatto dalla polizia giudiziaria che raccoglie le dichiarazioni della parte, la volontà della persona offesa deve essere esplicita, ancorché non ritualizzata in forme sacramentali, ovvero desumibile da espressioni interpretabili quali manifestazioni di volontà di perseguire l’autore del fatto. In tal senso, ad esempio, è stato affermato che la dichiarazione...

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Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza 10 novembre 2017, n. 51448. La responsabilita’ del proprietario di un animale per le lesioni arrecate a terzi dall’animale medesimo, puo’ essere affermata ove si accerti in positivo la colpa in forza dei parametri stabiliti in tema di obblighi di custodia dall’articolo 672 cod. pen.

In tema di omessa custodia di animali, l’obbligo di custodia sorge ogni qualvolta sussista una relazione anche di semplice detenzione tra l’animale e una data persona, in quanto l’articolo 672 cod. pen. collega il dovere di non lasciare libero l’animale o di custodirlo con le debite cautele al suo possesso, da intendere come detenzione anche...