Basta l’antieconomicità del comportamento del contribuente per far dichiarare inattendibile la contabilità perché l’Amministrazione ha facoltà di dubitare della veridicità delle operazioni dichiarate.
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Basta l’antieconomicità del comportamento del contribuente per far dichiarare inattendibile la contabilità perché l’Amministrazione ha facoltà di dubitare della veridicità delle operazioni dichiarate.

Corte di Cassazione, sezione sesta tributaria, Ordinanza 25 giugno 2018, n. 16635. La massima estrapolata: Basta l’antieconomicità del comportamento del contribuente per far dichiarare inattendibile la contabilità perché l’Amministrazione ha facoltà di dubitare della veridicità delle operazioni dichiarate. In tal caso può desumere, in base a presunzioni semplici purché gravi, precise e concordanti, maggiori ricavi...

Nell’area del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, cui si ascrive il licenziamento per sopravvenuta inidoneita’ alle mansioni, l’onere di allegazione e di prova relativo alla impossibilita’ di un utile reimpiego del lavoratore in mansioni diverse
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Nell’area del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, cui si ascrive il licenziamento per sopravvenuta inidoneita’ alle mansioni, l’onere di allegazione e di prova relativo alla impossibilita’ di un utile reimpiego del lavoratore in mansioni diverse

Corte di Cassazione, sezione sesta lavoro, Ordinanza 25 giugno 2018, n. 16664. La massima estrapolata: Nell’area del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, cui si ascrive il licenziamento per sopravvenuta inidoneita’ alle mansioni, l’onere di allegazione e di prova relativo alla impossibilita’ di un utile reimpiego del lavoratore in mansioni diverse cade interamente a carico del...

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In ordine al mancato riconoscimento dell’esimente della provocazione di cui all’articolo 599 c.p., comma 2

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 18 giugno 2018, n. 27922. La massima estrapolata: In ordine al mancato riconoscimento dell’esimente della provocazione di cui all’articolo 599 c.p., comma 2, il comportamento provocatorio si configura in presenza di una condotta contraria alle norme giuridiche, ovvero all’insieme delle regole sociali vigenti in un contesto di civile...

Ai fini della configurabilita’ del reato di ricettazione, la prova dell’elemento soggettivo puo’ essere raggiunta anche sulla base dell’omessa o non attendibile indicazione della provenienza della cosa ricevuta
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Ai fini della configurabilita’ del reato di ricettazione, la prova dell’elemento soggettivo puo’ essere raggiunta anche sulla base dell’omessa o non attendibile indicazione della provenienza della cosa ricevuta

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 18 giugno 2018, n. 27973. La massima estrapolata: Ai fini della configurabilita’ del reato di ricettazione, la prova dell’elemento soggettivo puo’ essere raggiunta anche sulla base dell’omessa o non attendibile indicazione della provenienza della cosa ricevuta, la quale e’ sicuramente rivelatrice di un acquisto in mala fede; in...

In tema di mandato d’arresto europeo, per opporre il motivo di rifiuto obbligatorio alla consegna, previsto dall’art. 18, c. 1, lett. p)
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In tema di mandato d’arresto europeo, per opporre il motivo di rifiuto obbligatorio alla consegna, previsto dall’art. 18, c. 1, lett. p)

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 18 giugno 2018, n. 27992. La massima estrapolata: In tema di mandato d’arresto europeo, per opporre il motivo di rifiuto obbligatorio alla consegna, previsto dall’art. 18, c. 1, lett. p), occorre che esista, rispetto all’ordinamento interno, non un’astratta possibilità, un potenziale interesse ad affermare la giurisdizione, ma un...

La distinzione tra il delitto di induzione indebita commesso mediante inganno e quello di truffa
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La distinzione tra il delitto di induzione indebita commesso mediante inganno e quello di truffa

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 18 giugno 2018, n. 27981. La massima estrapolata: La distinzione tra il delitto di induzione indebita commesso mediante inganno e quello di truffa va individuata nel fatto che nella prima fattispecie il privato mantiene la piena consapevolezza della non debenza della prestazione data o promessa, accettando la pattuizione...

In materia di inadempimento contrattuale, anche in presenza di un termine non essenziale, il mancato adempimento del debitore entro il termine pattuito, e nonostante un’iniziale tolleranza da parte del creditore, non preclude la valutazione di gravità dell’inadempimento
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In materia di inadempimento contrattuale, anche in presenza di un termine non essenziale, il mancato adempimento del debitore entro il termine pattuito, e nonostante un’iniziale tolleranza da parte del creditore, non preclude la valutazione di gravità dell’inadempimento

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 5 giugno 2018, n. 14409. La massima estrapolata: In materia di inadempimento contrattuale, anche in presenza di un termine non essenziale, il mancato adempimento del debitore entro il termine pattuito, e nonostante un’iniziale tolleranza da parte del creditore, non preclude la valutazione di gravità dell’inadempimento, ove lo stesso...

Il ramo di azienda per essere trasferibile deve avere una sua autonomia e non essere soltanto una sommatoria di lavoratori.
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Il ramo di azienda per essere trasferibile deve avere una sua autonomia e non essere soltanto una sommatoria di lavoratori.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 5 giugno 2018, n. 14390. La massima estrapolata: Il ramo di azienda per essere trasferibile deve avere una sua autonomia e non essere soltanto una sommatoria di lavoratori. Sentenza 5 giugno 2018, n. 14390 Data udienza 8 febbraio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...

Non è configurabile il reato di occultamento o distruzione di scritture contabili quando non ci sia una prova certa sulla concreta istituzione delle scritture contabili e la loro successiva distruzione o occultamento.
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Non è configurabile il reato di occultamento o distruzione di scritture contabili quando non ci sia una prova certa sulla concreta istituzione delle scritture contabili e la loro successiva distruzione o occultamento.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 8 giugno 2018, n. 26247. La massima estrapolata: Non è configurabile il reato di occultamento o distruzione di scritture contabili quando non ci sia una prova certa sulla concreta istituzione delle scritture contabili e la loro successiva distruzione o occultamento. Sentenza 8 giugno 2018, n. 26247 Data udienza...

Gli immobili abusivi realizzati prima dell’apposizione di un vincolo di inedificabilità non sono liberamente condonabili giacché, pur non operando il primo quale fattore di preclusione assoluta al condono, ai sensi dell’art. 32 della l. n. 47 del 1985 (richiamata dal d.l. n. 326/2003), è comunque necessario un apprezzamento concreto di compatibilità del manufatto con le esigenze di tutela del sito vincolato.
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Gli immobili abusivi realizzati prima dell’apposizione di un vincolo di inedificabilità non sono liberamente condonabili giacché, pur non operando il primo quale fattore di preclusione assoluta al condono, ai sensi dell’art. 32 della l. n. 47 del 1985 (richiamata dal d.l. n. 326/2003), è comunque necessario un apprezzamento concreto di compatibilità del manufatto con le esigenze di tutela del sito vincolato.

Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 28 giugno 2018, n. 3975. Le massime estrapolate: La riproposizione in appello di tutte le domande e le eccezioni, in rito ed in merito, sollevate nel giudizio di primo grado, eventualmente assorbiti o non esaminati dal Tar, è onere che va assolto mediante richiamo specifico dei motivi già articolati...