A seguito dell’accertamento della nullità del termine e dell’ordine di ripristino, il lavoratore ha diritto alle retribuzioni dalla data di costituzione in mora
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A seguito dell’accertamento della nullità del termine e dell’ordine di ripristino, il lavoratore ha diritto alle retribuzioni dalla data di costituzione in mora

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 10 settembre 2018, n. 21947. La massima estrapolata: A seguito dell’accertamento della nullità del termine e dell’ordine di ripristino, il lavoratore ha diritto alle retribuzioni dalla data di costituzione in mora, e tale diritto comporta anche la maturazione del Tfr. Ordinanza 10 settembre 2018, n. 21947 Data udienza...

In caso di licenziamenti collettivi, l’obbligo di valutare in concorso i criteri di legge non impedisce al datore di accordare prevalenza ad uno di essi
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In caso di licenziamenti collettivi, l’obbligo di valutare in concorso i criteri di legge non impedisce al datore di accordare prevalenza ad uno di essi

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 settembre 2018, n. 21964. La massima estrapolata: In caso di licenziamenti collettivi, l’obbligo di valutare in concorso i criteri di legge non impedisce al datore di accordare prevalenza ad uno di essi, in particolare alle esigenze tecnico produttive. Sentenza 10 settembre 2018, n. 21964 Data udienza 11 aprile...

Non costituisce condotta diffamatoria l’utilizzo di una chat riservata ai componenti di una organizzazione sindacale su Facebook per scambiare valutazioni e giudizi di contenuto anche pesantemente negativo relativi alla società
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Non costituisce condotta diffamatoria l’utilizzo di una chat riservata ai componenti di una organizzazione sindacale su Facebook per scambiare valutazioni e giudizi di contenuto anche pesantemente negativo relativi alla società

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 10 settembre 2018, n. 21965. La massima estrapolata: Non costituisce condotta diffamatoria l’utilizzo di una chat riservata ai componenti di una organizzazione sindacale su Facebook per scambiare valutazioni e giudizi di contenuto anche pesantemente negativo relativi alla società a cui i lavoratori appartengono e al suo amministratore. Ordinanza 10...

La violazione dell’obbligo di astensione del magistrato nei casi stabiliti legislativamente comporta per lo stesso una condanna disciplinare a prescindere dalla prova di un suo intento trasgressivo
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La violazione dell’obbligo di astensione del magistrato nei casi stabiliti legislativamente comporta per lo stesso una condanna disciplinare a prescindere dalla prova di un suo intento trasgressivo

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 10 settembre 2018, n. 21974. La massima estrapolata: La violazione dell’obbligo di astensione del magistrato nei casi stabiliti legislativamente comporta per lo stesso una condanna disciplinare a prescindere dalla prova di un suo intento trasgressivo volto a favorire o danneggiare una delle parti, essendo sufficiente che sia consapevole...

Il Magistrato, condannato dalla Sezione disciplinare del C.S.M. per gravi e reiterati ritardi, anche ultra annuali, relativi al deposito dei provvedimenti dovuti in relazione all’esercizio delle proprie funzioni di giudice
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Il Magistrato, condannato dalla Sezione disciplinare del C.S.M. per gravi e reiterati ritardi, anche ultra annuali, relativi al deposito dei provvedimenti dovuti in relazione all’esercizio delle proprie funzioni di giudice

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 10 settembre 2018, n. 21975. La massima estrapolata: Il Magistrato, condannato dalla Sezione disciplinare del C.S.M. per gravi e reiterati ritardi, anche ultra annuali, relativi al deposito dei provvedimenti dovuti in relazione all’esercizio delle proprie funzioni di giudice, ha diritto a una valutazione complessiva e razionale del suo...

È legittimo il licenziamento del dipendente pubblico, nella specie dell’Università, che, dopo essere già stato sanzionato per lo stesso tipo di condotta, abbandoni arbitrariamente il luogo di lavoro senza registrare il suo allontanamento
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È legittimo il licenziamento del dipendente pubblico, nella specie dell’Università, che, dopo essere già stato sanzionato per lo stesso tipo di condotta, abbandoni arbitrariamente il luogo di lavoro senza registrare il suo allontanamento

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 11 settembre 2018, n. 22075. La massima estrapolata: È legittimo il licenziamento del dipendente pubblico, nella specie dell’Università, che, dopo essere già stato sanzionato per lo stesso tipo di condotta, abbandoni arbitrariamente il luogo di lavoro senza registrare il suo allontanamento. In questo caso si configura la fattispecie di...

Ai sensi dell’art. 183, comma 1, lett. a), d. l.gs. n. 152 del 2006, rifiuto è qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi
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Ai sensi dell’art. 183, comma 1, lett. a), d. l.gs. n. 152 del 2006, rifiuto è qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 3 settembre 2018, n. 39400. La massima estrapolata: Ai sensi dell’art. 183, comma 1, lett. a), d. l.gs. n. 152 del 2006, rifiuto è qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi; esattamente quel che accade con gli...

La misura dell’affidamento in prova al servizio sociale può essere adottata, entro la generale cornice di ammissibilità prevista dalla legge
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La misura dell’affidamento in prova al servizio sociale può essere adottata, entro la generale cornice di ammissibilità prevista dalla legge

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 4 settembre 2018, n. 39908. La massima estrapolata: La misura dell’affidamento in prova al servizio sociale può essere adottata, entro la generale cornice di ammissibilità prevista dalla legge, allorché, sulla base dell’osservazione della personalità del condannato condotta in istituto, o del comportamento da lui serbato in libertà, possa...

La disposizione dell’art. 181, comma 1, d.lgs. 42/2004, inerente al taglio boschivo in assenza della prescritta autorizzazione, rinvia per il trattamento sanzionatorio all’art. 44, comma 1, lettera C), d. P.R. 380/2001
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La disposizione dell’art. 181, comma 1, d.lgs. 42/2004, inerente al taglio boschivo in assenza della prescritta autorizzazione, rinvia per il trattamento sanzionatorio all’art. 44, comma 1, lettera C), d. P.R. 380/2001

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 12 settembre 2018, n. 40465. La massima estrapolata: La disposizione dell’art. 181, comma 1, d.lgs. 42/2004, inerente al taglio boschivo in assenza della prescritta autorizzazione, rinvia per il trattamento sanzionatorio all’art. 44, comma 1, lettera C), d. P.R. 380/2001 che prevede sia la pena pecuniaria e sia quella...

I fatti di distrazione, una volta intervenuta la dichiarazione di fallimento, assumono rilevanza penale in qualsiasi momento siano stati commessi
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I fatti di distrazione, una volta intervenuta la dichiarazione di fallimento, assumono rilevanza penale in qualsiasi momento siano stati commessi

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 12 settembre 2018, n. 40477. La massima estrapolata: I fatti di distrazione, una volta intervenuta la dichiarazione di fallimento, assumono rilevanza penale in qualsiasi momento siano stati commessi e quindi anche se la condotta si è realizzata quando ancora l’impresa non versava in condizioni di insolvenza. Questo in...